GUIDA ALL – AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO: TROVALA QUI GRATIS, sostegno reddito.

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GUIDA ALLAMMINISTRATORE DI SOSTEGNO: TROVA QUI GRATIS LE-BOOK.

  • 10 novembre 2010
  • admin
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SCARICA ORA IL MANUALE

SULL AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO

Guida Breve all Amministrazione di Sostegno

GUIDA allAMMINISTRATORE DI SOSTEGNO

  • Hai necessità di assistere una persona cara non più autonoma e vuoi sapere come gestire i rapporti con banche e istituti?
  • Tuo nonno o Tua suocera non sono più in grado di provvedere a se stessi e non sai cosa fare?
  • Devi purtroppo sottoporti ad un delicato intervento chirurgico , che magari prevede un lungo decorso post operatorio, e vuoi sapere già ora chi dovrà decidere per Te durante la convalescenza?

Ecco la Guida per Amministratore di sostegno&

Oggi hai lo strumento adatto per affrontare al meglio quei difficili momenti. La riforma dellAmministrazione di Sostegno, anche con lausilio del patrocinio a spese dello Stato, Ti permette di prepararti agli imprevisti della vita senza perdere il controllo di quanto accade attorno a Te.

Per essere informato su cosa fare e come farlo, ora puoi scaricare il nostro nuovo ebook Guida allamministratore di sostegno& & (gratuitamente e con facoltà di distribuirlo) o semplicemente visionarlo a video .

Hai così la possibilità di scaricare un PDF di 66 pagine con tutto quello che davvero Ti serve sull Amministrazione di Sostegno , anche con i riferimenti al gratuito patrocinio.

Avrai così a disposizione anche una serie di utili informazioni, il facsimile di ricorso, riferimenti normativi oltre a utili suggerimenti tecnici per orientarti da subito in quei momenti particolari e non perdere tempo ed opportunità .

Iscrivendoti al RSS del nostro sito, anche cliccando qui sopra a destra, avrai inoltre la possibilità di rimanere aggiornato sui contenuti di questo blog ricevendo gli ultimi articoli direttamente nel tuo feed reader o nella tua casella di posta. Potrai ad ogni modo rescindere dalla tua iscrizione in maniera autonoma e immediata.

Cosa troverai in questa prima edizione?

In 66 pagine e 7 Sezioni trovi riassunti i principi della disciplina dellAmministratore di Sostegno e gli strumenti indispensabili per gestirti in quei frangenti. Trovi anche un esempio di ricorso per la nomina dellAmministratore di Sostegno e, in appendice, il testo integrale della riforma. Questo manuale ha già aiutato molte persone e Ti tornerà davvero utile!

Non aspettare perchè:

  • se Ti hanno riempito di voci e consigli, ma vuoi qualche riferimento certo e magari un semplice breviario di quello che è la disciplina normativa,
  • o se hai già letto alcuni nostri articoli e vorresti trovare un loro riepilogo con tutti i riferimenti allAmministrazione Di Sostegno,



Esenzione per reddito, esenzione ticket reddito.

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POS LAZIO- portale sanitario della regione lazio

Sommario

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Contenuto della pagina

Esenzione per reddito

Le Regioni segnalano le persone che hanno diritto allesenzione, il tipo di esenzione (totale o parziale) e le rispettive quote che devono pagare. Leventuale pagamento parziale viene effettuato presso la struttura che eroga la prestazione stessa.

Tre le varie categorie di esenzione, quella “per reddito” è lesenzione dal pagamento, totale o in forma ridotta, delle prestazioni specialistiche ambulatoriali da parte di categorie sociali a basso reddito.

Le categorie di esenzione per reddito sono le seguenti:

E01 : Soggetto con meno di 6 anni o più di 65 anni con reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro (ex articolo 8 comma 16 della Legge 537/1993 e successive modifiche ed integrazioni).

E02 : Soggetto titolare (o a carico di altro soggetto titolare) della condizione di Disoccupazione con reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (ex articolo 8 comma 16 della Legge 537/1993 e successive modifiche ed integrazioni).

E03 : Soggetto titolare (o a carico di altro soggetto titolare) di Assegno (ex pensione) sociale (ex articolo 8 comma 16 della Legge 537/1993 e successive modifiche ed integrazioni).

E04 : Soggetto titolare (o a carico di altro soggetto titolare) di Pensione al Minimo con più di 60 anni e reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (ex articolo 8 comma 16 della Legge 537/1993 e successive modifiche ed integrazioni).

Si avvisano tutti i cittadini che, in attuazione del Decreto Ministero dell’Economia e Finanze del 11 dicembre 2009 (G.U. n. 302 del 30/12/2009), sono cambiate le modalità di dichiarazione dell’esenzione per reddito. Non sarà più possibile autocertificarne il diritto apponendo la firma sulla ricetta poiché tale informazione dovrà essere riportata sulla ricetta direttamente dal medico che fa la prescrizione di visita specialistica o farmaceutica.

Nella fase di impianto del nuovo processo, ossia fino alle prescrizioni effettuate in data 30 giugno 2011, sarà possibile per lassistito in possesso dei requisiti di legge, continuare ad apporre la firma sulla ricetta.

I cittadini che, pur non presenti nellelenco degli esenti per reddito, ritengano di possedere i requisiti per avere i benefici previsti per i codici E01 – E03 ed E04, potranno recarsi agli uffici distrettuali della ASL per rendere unautocertificazione.

Resta valida, in ogni caso, la formula dellautocertificazione presso la propria ASL di appartenenza per lesenzione E02 (stato di disoccupazione).

Le autocertificazioni avranno tutte scadenza il 31 marzo dellanno successivo.

Lautocertificazione dovrà essere resa dall’interessato (o da chi per esso ne ha titolo), munito di copia del documento d’identità in corso di validità, presso la propria ASL di appartenenza e dovranno essere consegnate anche le copie delle Tessere Sanitarie sia del richiedente che dei beneficiarii dellesenzione.

Info, elenco e orari degli uffici distrettuali delle ASL saranno disponibili su questo sito oppure telefonando al numero verde 800 012283.




Reddito di cittadinanza, Il Blog di Beppe Grillo, reddito di cittadinanza in italia.

#Reddito #di #cittadinanza #in #italia


Reddito di cittadinanza

di Beppe Grillo Quando parlo del reddito di cittadinanza cè subito qualcuno che esordisce dicendo: “Non è giusto, io lavoro e anche tu, che non fai niente, prendi i soldi”. Lo dicono sempre con un sacco di rabbia, di astio. Questo perché il posto di lavoro è percepito come qualcosa da difendere. A tutti i costi.

Prima di tutto facciamo chiarezza su cosa sia questo reddito di cittadinanza e reddito di base. Spesso sono fraintesi.

Il reddito di base incondizionato non ha nulla a che vedere con il salario minimo, perché i salari vengono dati in cambio di una attività svolta. Questo, invece, viene dato a tutti gli appartenenti ad una certa classe. Per esempio agli “italiani”.

In Svizzera, per esempio, si sta per lanciare proprio adesso questa iniziativa. Zurigo sperimenterà per la prima volta in Europa un progetto, che prevede 2200 euro per gli adulti e 550 euro per i minorenni.

Il reddito di cittadinanza, al contrario, è previsto solo per chi è in un momento di bisogno e solo a condizione di accettare un lavoro proposto dai centri per limpiego. Dopo un massimo di 3 proposte rifiutate, il reddito non viene più erogato. Il reddito di cittadinanza esiste già nella maggior parte dei Paesi Europei e non ha senso chiedersi se possa funzionare. Già funziona.

Quello che abbiamo di fronte è un cambio epocale. Le capacità produttive e le conoscenze tecnologiche e sociali aumentano a dismisura, come non era mai successo nella Storia umana. Esiste ormai la consapevolezza che nuove sfide poste dalla globalizzazione e dalla digitalizzazione non possono essere affrontate con lattuale sistema di protezione sociale. Un sistema che ormai risale alla seconda metà del secolo scorso. Quello era un altro mondo, che non esiste più.

Molti posti di lavoro non hanno più senso di esistere e oggi, invece, si chiede agli Stati di aumentare la produttività, per uscire dalla crisi e diminuire il debito. Ma proprio dove si aumenta la capacità produttiva, si aumenta anche la disoccupazione. Non abbiamo più bisogno di lavorare così tanto. Le ore lavorative dovrebbero diminuire almeno a 5 ore al giorno.

Ma in realtà non dovremmo parlare del lavoro. Si tratta di capire che il concetto di lavoro e, più in generale, il concetto sociale di vita, è cambiato. Andiamo verso un’epoca in cui il salariato non avrà più ragion dessere.

Molte persone sono convinte di avere un posto di lavoro ma hanno solo un posto di reddito.

Perchè è il reddito che ti include nella società, non il lavoro. Abbiamo lidea che luomo non possa far altro che lavorare, che la sua finalità ultima su questa terra sia avere un lavoro. Niente di più sbagliato. Abbiamo abitato questo pianeta con una moltitudine di ordini sociali, i quali per la maggior parte, soprattutto agli albori della nostra Storia, non prevedevano nessun cartellino da timbrare o reddito da esporre. Pensiamo che sia così, ci siamo abituati così, ma sono immagini, sono BIAS cognitivi (termine del linguaggio scientifico che indica tendenza, inclinazione, distorsione).

Siamo abituati ad andare a lavoro, a pensare la nostra vita in termini di cosa facciamo. Le nostre città sono costruite per ospitare un popolo di formiche operaie, ma la metà (se non tutti) dei cosiddetti lavori manuali ripetitivi e quelli da scrivania, o a bassa creatività, possono essere sostituiti già oggi con la tecnologia esistente.

Quante persone ogni mattina lasciano il computer di casa propria, passano un ora tra traffico e parcheggio, per andare al computer che hanno in ufficio. Il lavoro da casa potrebbe essere già da domani reso obbligatorio dove possibile.

Ma allora di cosa parliamo in realtà?

La tecnologia ci sta liberando da molti lavori e sta facendo emergere un tempo diverso: il tempo libero. Dimensione ignota fino ai primi del ‘900, è oggi la chimera di tutti i lavoratori. Si fatica un anno per fare 10 giorni di ferie. Siamo allassurdo.

Noi non conosciamo il tempo libero, non siamo abituati a divertirci. Quanti di voi hanno un vero hobby? Una vera passione? Qualcosa che piaccia così tanto da volerla fare per tutta la vita?

E incredibile come possiamo immaginare una vita passata a lavorare, a fare qualcosa che non ci piace, magari agli ordini di qualcuno con cui non andiamo d’accordo, ma non riusciamo a pensare di fare qualcosa che semplicemente ci diverte. Magari anche con le persone che amiamo.

Attualmente in Italia 17 milioni di persone sono a rischio di povertà, 8 milioni sono le persone povere, 4 milioni e mezzo sono le persone in povertà assoluta, 1 milione 250 mila bambini sono in povertà assoluta.

Non possiamo più permetterci di provare ansia, paura, instabilità.

Le risorse ci sono, ci vuole solo la volontà politica.

Che futuro avete in mente voi?

Di seguito vi allego questo fantastico docufilm di Daniel Häni e Enno Schmidt. Assolutamente da guardare e condividere. E sottotitolato in italiano. Buona visione!


Come determinare le fascie di reddito familiare per i ticket sanitari -, esenzione ticket per reddito.

#Esenzione #ticket #per #reddito


A.S.A.R.CO.

I ticket sanitari sono modulati per fasce di reddito ed in base allautocertificazione dellinteressato.

Ogni assistito dal Servizio sanitario, per l’applicazione del ticket, deve autocertificare la fascia di reddito complessivo familiare lordo fiscale di appartenenza:

  • fascia 1 (codice RE1): fino a 36.152 euro
  • fascia 2 (codice RE2): da 36.153 e 70.000 euro
  • fascia 3 (codice RE3): da 70.001 a 100.000 euro

Oltre i 100.000 euro di reddito familiare l’autocertificazione non va fatta e l’assistito dovrà pagare la quota massima prevista del ticket.

Chi ha un’esenzione totale dal pagamento del ticket non deve fare l’autocertificazione.

Chi ha unesenzione parziale dal pagamento del ticket (ad es. per malattia rara, patologia cronica e invalidante) farà l’autocertificazione per l’applicazione del ticket alle prestazioni sanitarie non esenti in quanto non correlate alla patologia per la quale è titolare di esenzione.

Chi non autocertifica la propria fascia di reddito dovrà pagare il ticket massimo, previsto per i redditi familiari superiori a 100.000 euro annui.

Con l’autocertificazione, compilata una sola volta per ogni componente del nucleo familiare, la persona dichiara la propria fascia di reddito familiare fiscale lordo annuo e si impegna a comunicare eventuali futuri cambiamenti della propria fascia di reddito

Il codice della fascia di reddito autocertificata viene registrato nell’anagrafe sanitaria degli assistiti dell’Azienda Usl, per essere stampato in automatico nella ricetta di prescrizione del medico di famiglia/pediatra.

Come funzionano

Il ticket è calcolato in base al reddito familiare annuo lordo autocertificato.

Questo ticket non riguarda chi ha un reddito inferiore ai 36.152 euro e chi usufruisce già di un’esenzione per reddito, età, patologia cronica o altre condizioni.

Questi i ticket e le relative fasce di reddito.

Ticket Reddito complessivo familiare lordo 0 euro fino a 36.152 euro 1 euro a confezione (con tetto di 2 euro per ricetta) tra 36.153 e 70.000 euro

2 euro a confezione (con tetto di 4 euro per ricetta) tra 70.001 e 100.000 euro

3 euro a confezione (con tetto di 6 euro per ricetta) oltre 100.000 euro

Visite specialistiche, prestazioni di chirurgia ambulatoriale

Il ticket per le visite specialistiche è di 23 euro, per quelle di controllo di 18 euro.

Per le prestazioni di chirurgia ambulatoriale della cataratta e della sindrome del tunnel carpale il ticket è di 46,15 euro.

Risonanza magnetica e Tac

Questi gli importi per le fasce di reddito.

Ticket Reddito familiare lordo

36,15 euro fino a 36.152 euro

50 euro tra 36.153 e 100.000 euro

70 euro oltre 100.000 euro

Prestazioni di specialistica ambulatoriale

Le ricette con prestazioni di specialistica ambulatoriale che, singolarmente o nellinsieme, hanno un valore tariffario superiore a 10 euro sono soggette a un ticket modulato in base al reddito. La misura non riguarda i redditi fino a 36.152 euro. Il ticket non si applica alle ricette che prescrivono solo la visita e a quelle che prescrivono Tac e risonanza magnetica. Se nella ricetta sono prescritte contemporaneamente visita specialistica e altre prestazioni, il costo della visita non concorre a determinare il valore tariffario sul quale si calcola il ticket.

Ticket Reddito familiare lordo

0 euro fino a 36.152 euro

5 euro tra 36.153 e 70.000 euro

10 euro tra 70.001 a 100.000 euro

15 euro oltre 100.000 euro

ESENZIONE TICKET PER REDDITO COMPLESSIVO FAMILIARE LORDO

Sono esenti dal pagamento del ticket in base al reddito:

  • i bambini di età inferiore ai 6 anni appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo inferiore a € 36.151,98 (codice esenzione E01).
  • i cittadini di età superiore a 65 anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo inferiore a € 36.151,98; l’esenzione è personale e non può essere estesa ai familiari a carico (codice esenzione E01.
  • i disoccupati registrati presso i centri per l’impiego, già precedentemente occupati alle dipendenze e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo inferiore a € 8.263,31, incrementato fino a € 11.362,05 in presenza del coniuge e di ulteriori € 516,46 per ogni figlio a carico. La condizione di disoccupato deve sussistere al momento dellautocertificazione (codice esenzione E02).
  • i titolari di assegno (ex pensione) sociale e familiari a carico (codice esenzione E03.
  • i titolari di pensione al minimo, di età superiore a 60 anni e familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo inferiore a € 8.263,31, incrementato fino a €11.362,05 in presenza del coniuge a carico e di ulteriori € 516,46 per ogni figlio a carico (codice esenzione E04).

Come fare per ottenere il certificato di esenzione da ticket

Chi ha diritto alla esenzione per reddito deve recarsi personalmente presso uno degli sportelli della Azienda Usl di residenza – o delegare per iscritto una persona di fiducia – e compilare il modulo di autocertificazione.

Sulla base di questa autocertificazione l’Azienda USL di assistenza rilascia il certificato di esenzione.

SINDACATO ASARCO USARCI DI RIMINI

Per ottenere il modello di autocertificazione della fascia di reddito da consegnare allASL vedi gli allegati di seguito.

ISCRIZIONE SINDACALE E QUOTA ASSOCIATIVA 2015

I colleghi che sono interessati alliscrizione ASARCO USARCI di Rimini possono versare la quota associativa 2015 direttamente presso la nostra segreteria di Rimini, Via Caduti di Marzabotto 31 tel.0541770118 o mediante bonifico sul conto corrente del Sindacato acceso presso la Banca Popolare dellEmilia Romagna:

IBAN: IT 08 R 05387 24202 000001002777

indicando come causale quota associativa 2015 ed i propri dati con sede e settore merceologico e posta e-mail

€. 100 agenti individuali; €. 120 agenti società

€. 50 agenti non in attività pensionati

La quota associativa é deducibile dalla dichiarazione dei redditi degli agenti in attività.


Bari, assedio a Comuni e Caf – Ha vinto M5S, dateci i moduli per il reddito di cittadinanza – La Gazzetta del Mezzogiorno, reddito di inclusione sociale.

#Reddito #di #inclusione #sociale


Bari, assedio a Comuni e Caf

«Ha vinto M5S, dateci i moduli

per il reddito di cittadinanza»

Molte persone hanno chiesto informazioni per iscriversi alle liste: ma non c’è alcun provvedimento normativo perchè è un annuncio fatto in campagna elettorale

Giovinazzo – «Hanno vinto i 5 Stelle. Adesso dateci i moduli per fare domanda per ottenere il reddito di cittadinanza». È la richiesta che alcuni Caf giovinazzesi si sono sentiti rivolgere lunedì mattina, a distanza di poche ore dalla chiusura delle urne. Una richiesta che ha colto di sorpresa gli operatori dei patronati. Sulle prime è sembrata una boutade, ma quando le richieste hanno cominciato a moltiplicarsi e a farsi insistenti, tutto è diventato amara realtà. «Non esistono moduli per tali richieste», le ovvie risposte degli operatori dei Caf. Stessa cosa sarebbe accaduta, secondo quanto riferisce il sindaco del comune, anche all’assessorato ai servizi sociali di quel comune. E tale dilagante fenomeno – al limite tra la curiosità e la richiesta vera e propria – avrebbe riguardato anche PortaFuturo, la struttura realizzata dal Comune di Bari per gestire domanda e offerta di lavoro. «Sono una cinquantina le persone che tra ieri e oggi – precisa il responsabile dello sportello – che hanno chiesto i moduli per ottenere il reddito di cittadinanza, si tratta soprattutto di giovani».

Tuttavia, le elezioni si sono chiuse da qualche giorno ed eventuali provvedimenti annunciati dai candidati devono tradursi in atti normativi di un governo che per il momento non c’è. Quanto sta accadendo rispecchia evidentemente l’onda emotiva che ha travolto questa tornata elettorale con risultati strabilianti per i pentastellati soprattutto al Sud.

Tornando a Giovinazzo, «Cè stato anche chi è rimasto poco convinto dalle nostre risposte – commenta Nicola Massari, «storico» gestore di uno dei centri interpellati – e si è rivolto agli uffici comunali». Giovane, disoccupato e con un non elevato livello culturale. Questo lidentikit comune a tutti coloro che hanno ritenuto che il reddito di dignità si dovesse tramutare immediatamente in realtà. E che arrivasse a casa. Per questo la fretta di compilare moduli. «Lo abbiamo sentito per televisione», la protesta. Già la televisione. Evidentemente quella parte del programma dei M5S ha fatto presa e molto su chi ha deciso di affidargli il proprio voto.

«Ognuno coglie quello che più gli interessa – afferma Valeria Andriano, referente locale della Uil – Poi le amare sorprese. Non è semplice per noi far capire a queste persone che si tratta di promesse elettorali. Che non esistono moduli e che persino sul reddito di cittadinanza non cè nessuna legge approvata».

Lonere di dover spiegare ricade a questo punto tutto sugli operatori. «Dobbiamo far capire – continua – che cè un nuovo Parlamento e un nuovo esecutivo che dovranno insediarsi. Che si dovranno trovare i fondi necessari e le relative coperture economiche». Servono, secondo gli economisti non meno di 15 miliardi lanno. «Dobbiamo anche spiegare – afferma – che ci vorrà del tempo prima che tutto diventi operativo, ammesso che la promessa infine sia mantenuta». E poi ci sono le contropartite, che per sommi casi ricordano quelle già in vigore per i redditi di inclusione voluti dalla Regione. «Per chi si è affacciato a chiedere così in fretta il reddito di cittadinanza – conclude Andriano – non è facile comprendere che per ottenere lassegno dovrà dare garanzie di impegnarsi in un percorso di riqualificazione professionale oppure dare la propria disponibilità per progetti anche comunali di piccoli lavori o manutenzioni».

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO DEPALMA – “A noi sindaci piacerebbe poter comunicare ai cittadini che il problema della

disoccupazione è risolto e che per tutti quelli che non hanno lavoro cè un Reddito diCittadinanza”- commenta Depalma- “ Già da lunedì scorso, dietro la porta dellassessore ai Servizi Sociali, Michele Sollecito, cerano persone in fila per chiedere spiegazioni in merito al Reddito di Cittadinanza promesso dal Movimento 5Stelle in caso di vittoria. La loro vittoria cè stata, netta e inconfutabile, per il Reddito di Cittadinanza, invece, la vedo dura”. Depalma domani sarà ospite di Radio24.

(Testi a cura anche di Mino Ciocia e Redazione on line)

IL SINDACO DI GIOVINAZZO: NESSUNA FRENESIA – «Non c’è nessuna nuova frenesia per il reddito di cittadinanza proposto dai 5Stelle, ma curiosità sì. E ieri e laltro ieri la domanda dei richiedenti verteva sull’ipotetico futuro Reddito di Cittadinanza proposto dal Movimento. Ma nessun pugno sul tavolo o nessuna rivendicazione animata. Perché Giovinazzo non è una città di indolenti parassiti». Lo chiarisce in una nota lassessore alle Politiche Sociali del Comune di Giovinazzo, Michele Sollecito, commentando le notizie di stampa su file che si sarebbero formate davanti ai due Caf cittadini per le richieste del Reddito di Cittadinanza promesso dal Movimento 5 Stelle durante la campagna elettorale.

Lassessore precisa che i cittadini si recano da tempo in quegli uffici per le domande sul Reddito di Dignità (Red) della Regione Puglia e sul Reddito di Inclusione (REI) del Governo. “Su queste misure non si scherza. – dice – Ci hanno consentito finora di gestire una situazione di tensione altissima vista la ormai cronica assenza di lavoro e occupazione per molti nostri concittadini. Sono scettico, per altri motivi, sull’effettiva inclusione sociale che tali strumenti vorrebbero raggiungere perché manca ad oggi una vera saldatura tra queste misure di welfare e il mondo delle imprese e del lavoro».


Assegno di cura 2017 della Regione Puglia: scadenza 6 ottobre 2017, invio online di domande di prestazioni a sostegno del reddito.

#Invio #online #di #domande #di #prestazioni #a #sostegno #del #reddito


Assegno di cura 2017 della Regione Puglia

Le domande dellassegno di cura possono essere presentate fino al 6 ottobre 2017 ore 12:00

Assegno di cura 2017 della Regione Puglia

Dal primo settembre 2017 è possibile presentare alla Regione Puglia la domanda per lassegno di cura per le persone con gravissima non autosufficienza.

Dal primo settembre 2017 dalle ore 12:00 e sino al 6 ottobre sempre ore 12:00 è possibile presentare la domanda telematica alla Regione Puglia per ricevere un beneficio economico denominato assegno di cura.

Limporto del beneficio corrisponde a euro 1000,00 per una mensilità intera e in euro 12000,00 per lannualità intera. Tale importo viene erogato dalla Asl di riferimento con cadenza bimestrale, successivamente dopo lapprovazione della ASL dellistanza telematica presentata sul sito di sistema puglia.

Chi sono i beneficiari?

Possono presentare la domanda di assegno di cura le persone in condizioni di gravissima disabilità e non autosufficienza residenti nella Regione Puglia almeno a partire dal primo gennaio 2017 che si trovano alla data della presentazione della domanda alle seguente condizioni:

  • beneficiari di indennità di accompagnamento (legge 18/1980);
  • Cittadini di età compresa tra 18 e 65 anni con diritto allindennità di accompagnamento (L. 508/88, art. 1, comma 2, lettera b);
  • Minori di età con diritto allindennità di accompagnamento (L. 508/88, art. 1);
  • Cittadini ultrasessantacinquenni con diritto allindennità di accompagnamento (L. 508/88, art. 1, comma 2, lettera b);
  • Ciechi civili assoluti (L. 382/70 L. 508/88 L. 138/2001);
  • Inabili con diritto allassegno per lassistenza personale e continuativa;
  • Invalidi sul lavoro con diritto allassegno per lassistenza personale e continuativa (DPR 1124/65 art. 66) Invalidi sul lavoro con menomazioni dellintegrità psicofisica di cui alla L.296/2006, art 1, comma 782, punto 4;
  • Invalidi con diritto allassegno di superinvalidità (Tabella E allegata al DPR 834/81);
  • trovarsi in una delle condizioni di non autosufficienza gravissima specificati nella seguente tabella:

Tabella assegno di cura

Nel caso la condizione di non autosufficienza non si è ancora definita, è possibile comunque presentare la domanda ed accedere al beneficio, però in presenza di una diagnosi rilasciata nel primo semestre 2017 da parte una struttura ospedaliera.

La valutazione della gravissima non autosufficienza sarà valutata dalle unità di valutazione multidimensionale di ciascun distretto socio sanitario della Asl. Per i pazienti che alla data presentazione della domanda si trovino in condizione di ricovero temporaneo presso strutture ospedaliere, sanitarie extraospedaliere o strutture socio-sanitarie, possono presentare la domanda di assegno di cura solo se è prevista la dimissione entro 30 giorni dalla data di presentazione domanda.

Dopo aver approvato la domanda, la Asl eroga gli importi calcolati dal 14 luglio 2017 fino allultima mensilità già maturata.

Come si presenta listanza online dellassegno di cura?

Prima di presentare la domanda è importante aver certificato la propria posizione economica con il modello Isee ed avere sottomano:

  • i dati del referente dellanziano (carta didentità codice fiscale numero di telefono indirizzo e-mail;)
  • i dati del beneficiario (anziano) e di tutti i suoi componenti presenti allinterno dello stato di famiglia;
  • lattestazione Isee con i dati del protocollo, Data Rilascio Attestazione, Codice Fiscale Dichiarante;
  • codice Iban della banca o della posta del beneficiario;
  • la documentazione che attesti la gravissima non autosufficienza nel caso di anziano senza indennità di accompagnamento.

Per presentare la domanda è necessario compilare sulla piattaforma dedicata il format allegato al presente avviso pubblico. Nella domanda non bisogna allegare nessuna documentazione relativa al soggetto beneficiario salvo eventuali diagnosi specialistiche che attestino la gravissima non autosufficienza.

Come inviare la domanda

Vediamo insieme come presentare la domanda telematica dellAssegno di cura della Regione Puglia. Clicca sul seguente link ed entra nella piattaforma di sistema puglia. Se non sei registrato sul sito sistema Puglia clicca in alto a destra su Registrazione.

Completa i dati della registrazione e controlla il Tuo indirizzo email per la conferma della registrazione. Dopo esserTi registrato correttamente vai alla sezione Assegno di cura 2017 del seguente link ed inserisci nellArea riservata Username e password. In seguito nel menu a sinistra in Procedura Telematica clicca su Assegno di Cura.

Nel rettangolo Codice fiscale Referente inserisci il codice fiscale del referente del beneficiario.

Compila tutti i dati anagrafici del referente della Famiglia e clicca su Inserisci. Dopo qualche minuto riceverai sulla Tua email il codice famiglia per accedere al proprio Nucleo familiare.

Dopo aver compilato tutte le informazioni del nucleo familiare, clicca su Crea domande di Accesso ad un avviso pubblico ed inserisci tutti i dati dellistanza online per richiedere lassegno di cura. Alla fine della procedura clicca su Autorizzo al trattamento dei dati personali ai sensi del D. Lgs.196/2003, convalida la domanda e stampala.

Sarai contattato dalla Asl di riferimento per consegnare la domanda firmata ed i documenti che attestano i requisiti per beneficiare dellassegno di cura della Regione Puglia.

Per qualsiasi consulenza personalizzata sullassegno di cura, puoi accedere alla nostra sezione consulenza online.

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Il blog delle stelle – La bufala del CAF preso d assalto per il Reddito di Cittadinanza, il reddito di cittadinanza.

#Il #reddito #di #cittadinanza


Il reddito di cittadinanza

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Da questa mattina in Puglia politici e giornali hanno lanciato una nuova bufala: FIUMI di persone avrebbero preso d’assalto alcuni CAF e centri per l’impiego per richiedere il reddito di cittadinanza.

A lanciare l’allarme per primo il sindaco di Giovinazzo (BA) (che ha appoggiato il PD in campagna elettorale) che, commentando un articolo di una testata locale, ha parlato di “file davanti ai Caf della cittа”. La notizia и stata poi ripresa da “La Repubblica” che ha raccontato di “RAFFICHE DI RICHIESTE” anche per “Porta Futuro” il centro per l’impiego di Bari.

UNA FOLLIA GENERALE CHE CI E’ APPARSA QUANTOMENO “SOSPETTA” ad appena 4 giorni dal voto, con un Governo nemmeno insediatosi in attesa che si sblocchi la situazione tra le varie forze politiche e dunque nessuna possibilitа di legiferare.

ABBIAMO DUNQUE DECISO DI ANDARE CONTROLLARE LA SITUAZIONE IN PRIMA PERSONA.

Dopo aver girato alcuni CAF senza scorgere neanche lontani tentativi di “assalti”, abbiamo deciso di recarci direttamente a “Porta futuro”.

Ingresso vuoto. Corridoi vuoti. (Dell’assalto e delle file interminabili mattutine, neanche un superstite)

All’ingresso alcuni addetti ci hanno subito spiegato che “in realtа noi non abbiamo visto quasi nessuno, questa notizia ha lasciato di stucco anche noi”.

Ci hanno dunque fatto parlare con il direttore Franco Lacarra (per dovere di cronaca sottolineiamo essere il fratello del neoeletto deputato renziano MARCO LACARRA (PD)) che in maniera molto schietta e onesta ci ha confermato che rispetto agli articoli letti non vi era stato alcun “assalto” ma che и solo capitato, come gli capita sempre per qualsiasi provvedimento compresi quelli regionali, che alcune persone NEGLI ULTIMI 3 GIORNI si siano recate a chiedere informazioni generiche sul reddito di cittadinanza. Abbiamo dunque chiesto al direttore di riportare la realtа dei fatti specificando di come si sia trattato di un fenomeno assolutamente normale e quotidiano per loro.

Il direttore, d’accordo con noi, ha dunque richiesto al suo ufficio comunicazione di scrivere una smentita sul canale Facebook di Porta Futuro (qui => https://www.facebook.com/portafuturobari/posts/1451561948304325).

Non sappiamo bene come sia potuto accadere ma solo pochi minuti dopo lo stesso direttore и stato contattato telefonicamente, davanti a noi, dallo staff del sindaco renziano ANTONIO DECARO (PD). Abbiamo ascoltato dunque il direttore costretto a “giustificarsi” spiegando che con questa smentita avrebbe voluto solo raccontare la veritа dei fatti (a suo parere, testualmente, “una c***ata”).

Nel frattempo, mentre eravamo ancora in loco, sono arrivati altri giornalisti del TG RAI, di Repubblica e pare che il direttore sia stato contattato anche dalla CNN.

Tutto quanto vi abbiamo raccontato sopra и cronaca, ora traete voi le vostre conclusioni.

Dal canto nostro, vorremmo solo dirvi una cosa: и evidente che la lezione di queste elezioni politiche a qualcuno non sia bastata. A questo punto vi preghiamo: se davvero avete cosм poca considerazione per l’intelligenza dei cittadini italiani continuate pure a diffondere falsi “scandali” e fake news, vorrа dire che alle prossime consultazioni elettorali il Movimento 5 Stelle volerа, da solo, oltre il 41%.


Reddito di cittadinanza – Ultime notizie su Reddito di cittadinanza – Argomenti del Sole 24 Ore, sostegno al reddito. #Sostegno #al #reddito


Reddito di cittadinanza

News24

Manovra, le misure minime per evitare l’esercizio provvisorio

Un «no» a una manovra in deficit arriva anche dai Cinque Stelle, che propongono di dirottare alle misure anti-Iva una parte delle coperture pensate per il reddito di cittadinanza, e composte da un mix fra spending review, taglio alle detrazioni e alla deducibilitа degli interessi passivi di banche e assicurazioni.

– di Marco Rogari e Gianni Trovati

News24

Di Maio: «Ok a premier terzo scelto con Salvini e impegno sul programma ma senza Berlusconi»

«Sм a un premier “terzo” ma con un impegno di programma». Dopo la riflessione e gli spiragli riaperti ieri dai Cinque Stelle alla proposta di Matteo Salvini per un possibile governo di tregua guidato dal leader del Carroccio, Luigi Di Maio, ospite di Lucia Annunziata a Mezz’ora in piщ su Rai 3, fa

– di Redazione Roma

News24

Occupazione, «lavoro federale per tutti». La sinistra Usa riscopre Roosevelt

Gli Stati Uniti hanno un insolito problema occupazionale. Con il tasso dei senza lavoro ai minimi storici del 3,9%, alla ribalta sale oggi l’esercito di sotto-occupati e degli occupati marginali. Vale a dire, accanto ai 6,6 milioni di ufficialmente ancora senza busta paga, gli oltre dieci milioni

– di Marco Valsania

News24

Accesi, soft, poi ancora accesi: come cambiano i toni delle dichiarazioni di Moscovici

L’entrata a gamba tesa del commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici che giovedм, in occasione della pubblicazione da parte di Bruxelles delle previsioni economiche di primavera, ha criticato l’Italia, mettendo in evidenza che gli sforzi strutturali fatti dal governo nel 2018 per far

– di Andrea Carli

Econopoly

Il reddito di cittadinanza tramonta in Finlandia, potrebbe funzionare in Italia?

Sembra che l’esperimento di reddito di cittadinanza finlandese non avrа un futuro oltre il periodo di prova stabilito. Secondo l’OCSE perт potrebbe funzionare meglio in Paesi come il nostro, con sistemi di redistribuzione contorti e parzialmente regressivi. Rimangono forti dubbi sulla sua efficacia nel ridurre la povertа. Ma и lo stesso reddito di cittadinanza dei 5S? No, quello finlandese и un esperimento di reddito di cittadinanza (anche chiamato reddito di base) nel senso proprio del te.

News24

La Povertа si combatte con piщ produttivitа

Quali sono i problemi di diseguaglianza in Italia? E’ in aumento o in diminuzione? Queste domande toccano la vita delle persone e determinano anche le loro scelte politiche. Le analisi di alcuni economisti della Banca d’Italia (Luigi Cannari e Giovanni D’Alessio, Brandolini et al.) confermano ciт

– di Lorenzo Codogno e Giampaolo Galli

News24

Confindustria: reddito cittadinanza costa 30 miliardi, и spreco

Confindustria boccia il reddito di cittadinanza. Secondo un rapporto del Centro studi la misura, che и stata il cavallo di battaglia del M5s in campagna elettorale, potrebbe costare 30 miliardi di euro o piщ (rispetto ai giа elevati 17 miliardi prospettati dal M5S) e «comportare uno spreco ingente

– di Andrea Gagliardi

News24

Renzi chiude al M5S: chi ha perso non puт andare al governo. Ma rilancia patto su riforme

«Siamo seri, chi ha perso non puт andare al governo. Il 4 marzo non и stato uno scherzo. Ora tocca a loro governare. Non possiamo rientrare dalla finestra con un gioco di palazzo». L’ex segretario del Pd Matteo Renzi, intervenendo a Che tempo che fa, la trasmissione di Fabio Fazio su Rai 1, chiude

– di Riccardo Ferrazza e Andrea Marini

News24

Fico: esito positivo, avviato dialogo M5S-Pd

Il tentativo per un’intesa di Governo M5s-Pd va avanti. L’esplorazione del presidente della Camera, il pentastellato Roberto Fico, si и conclusa con un esito «positivo». A confermarlo и stato lo stesso Fico al termine del colloquio al Quirinale con il Capo dello Stato: «Il dialogo tra M5s e Pd и

– di Barbara Fiammeri e Manuela Perrone

News24

Pd-M5S, i nodi politici e la «desistenza» su Fornero e Jobs act

Le chance per un’intesa tra M5s e Pd sono remote ma il tentativo va avanti. Qualche segnale и giа arrivato: l’addio (?) di Luigi Di Maio alla possibilitа di governo con la Lega e il contestuale apprezzamento del segretario reggente dem Maurizio Martina, cosм come gli “omissis” su legge Fornero e


ESENZIONE TICKET per REDDITO – ASL AL, esenzione ticket da reddito. #Esenzione #ticket #da #reddito


ESENZIONE TICKET per REDDITO

Modalità di esenzione dal pagamento del ticket per le prestazioni specialistiche

PRESTAZIONI SPECIALISTICHE

Come si ottiene il certificato di esenzione?

Il riconoscimento del diritto allesenzione viene rilevato attraverso la presenza del nominativo in un elenco fornito dallAgenzia delle Entrate alla Regione, alle Asl e ai medici di famiglia e aggiornato il 1° aprile di ogni anno.

– A casa, per posta.

– In caso di mancato ricevimento, il cittadino che è inserito negli elenchi del Ministero dellEconomia e delle Finanze è sufficiente che si presenti ad uno degli sportelli ASL abilitati e chieda la ristampa del certificato di esenzione, senza produrre ulteriore documentazione.

Se il cittadino non è negli elenchi del Ministero?

Vi sono alcune categorie di assistiti che, pur se in possesso dei requisiti, non possono essere inseriti automaticamente negli elenchi. E il caso, ad esempio, dei disoccupati, o dei cittadini che essendo in possesso di redditi in base ai quali si è esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi (es. pensionati) non risultano negli elenchi prodotti dal Ministero dellEconomia e Finanze.

In questi casi il cittadino che intende ottenere il certificato di esenzione in quanto ritiene di trovarsi nelle condizioni previste, è tenuto a recarsi allASL per presentare lautocertificazione ed ottenere lattestato di esenzione.

Quali sono le categorie di assistiti che possono ottenere lesenzione?

Sono le stesse per le quali, in passato, si poteva sottoscrivere lautocertificazione allo sportello, e cioè:

– E01: soggetti con meno di 6 anni o più di 65 anni con reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro;

– E02: soggetti titolari (o a carico di altro soggetto titolare) della condizione di disoccupazione con reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro, incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico;

– E03: soggetti titolari (o a carico di altro soggetto titolare) di assegno (ex pensione) sociale;

Cosa si intende per nucleo familiare?

Per "nucleo familiare" deve intendersi quello rilevante a fini fiscali (e non anagrafici), costituito dall'interessato, dal coniuge non legalmente separato e dagli altri familiari a carico. E assolutamente irrilevante il fatto che i diversi componenti convivano.

Quali sono i familiari a carico?

Per "familiari a carico" si intendono i familiari non fiscalmente indipendenti, vale a dire i familiari per i quali l'interessato gode di detrazioni fiscali (in quanto titolari di un reddito inferiore a 2.840,51 euro).

Cosa si intende per reddito complessivo del nucleo familiare previsto per le esenzioni E01, E02 ed E04?

Il reddito del nucleo familiare è dato dalla somma dei singoli redditi complessivi prodotti dai componenti il nucleo. Per reddito “complessivo” si intende il reddito riportato nella dichiarazione dei redditi, al lordo degli oneri deducibili:

• reddito certificato mediante il modello CUD: Parte B, punto 1 del Cud

• reddito dichiarato nel modello 730: rigo 11, prospetto di liquidazione mod.730-3

• reddito dichiarato nel modello Unico persone fisiche: rigo RN1

Riepilogando:

Per sapere se si ha diritto allesenzione occorre:

– individuare i componenti del nucleo familiare (semplificando: quelli che avrei dovuto indicare nel riquadro familiari a carico della dichiarazione dei redditi)

– sommare i redditi complessivi lordi di tutti i componenti

– verificare se il totale è inferiore o superiore ai limiti di reddito stabiliti.

Cosa si intende per disoccupato, ai fini dellesenzione E02?

Ai fini del riconoscimento del diritto all esenzione, si considera disoccupato il cittadino che abbia cessato per qualunque motivo (licenziamento, dimissioni, cessazione di un rapporto a tempo determinato) un'attività di lavoro dipendente e sia iscritto all'Ufficio dell impiego in attesa di nuova occupazione. Non può considerarsi disoccupato il soggetto che non ha mai svolto attività lavorativa, né il soggetto che abbia cessato una attività di lavoro autonoma.

In ogni caso, lesenzione relativa allo stato di disoccupazione, contraddistinta con codice E02, deve essere autocertificata annualmente dallassistito presso la ASL di appartenenza che rilascia all interessato un apposito attestato.

Chi sono i pensionati al minimo, ai fini dellesenzione E04?

Si considerano pensionati al minimo quei soggetti titolari di una pensione minima. La pensione minima viene riconosciuta dall INPS al pensionato il cui trattamento pensionistico, sulla base del calcolo dei contributi versati, risulti inferiore ad un livello fissato dalla legge, considerato il "minimo vitale" (limporto mensile varia ogni anno)

Cosa deve fare lassistito se, pur ritenendo di aver diritto allesenzione, non compare negli elenchi del medico prescrittore?

Lassistito il cui nome non sia presente negli elenchi degli esenti per reddito ma che ritenga di aver diritto allesenzione (ad esempio, perché sa che nellanno precedente il suo reddito familiare è stato più basso di quello risultante allAgenzia delle entrate, oppure perché ha iniziato a percepire una pensione sociale o al minimo) può recarsi presso la Asl e chiedere un certificato provvisorio di esenzione per reddito.

A fronte di tale richiesta la Asl rilascia un certificato provvisorio nominativo di esenzione, valido per l'anno solare in corso, che lassistito presenta al medico prescrittore.

Il rilascio del predetto certificato è subordinato alla presentazione, da parte dellassistito, di:

• autocertificazione del diritto all'esenzione per reddito con riferimento al reddito complessivo ed al nucleo familiare riferito all'anno precedente a quello di erogazione delle prestazioni;

• autocertificazione della condizione di percettore di pensione integrata al minimo ovvero di pensione sociale o di assegno sociale ovvero di disoccupato con l'indicazione del Centro per l impiego presso il quale risulta registrato, e il contestuale impegno dell'assistito a comunicare tempestivamente la data di cessazione dello stato di disoccupazione, che comporterà la perdita dell'esenzione prevista;

• dichiarazione della consapevolezza delle conseguenze di carattere penale per il rilascio di false dichiarazioni, nonché della consapevolezza che l'Azienda sanitaria locale attiverà il successivo controllo della veridicità della dichiarazione resa;

• copia di un documento di identità in corso di validità

L'assistito può richiedere il certificato nominativo di esenzione per ognuno dei componenti il nucleo familiare di appartenenza avente diritto all'esenzione per reddito.

A quali sportelli bisogna rivolgersi?

Agli sportelli attualmente dedicati a tali attività sono quelli per le ESENZIONI, presenti presso ciascun distretto sanitario dellASL AL.

Occorre presentarsi agli sportelli muniti di codice fiscale (tessera BLU anagrafe sanitaria) di ciascun componente il nucleo familiare per il quale si richiede lesenzione e fotocopia della carta didentità del dichiarante.


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IL PORTALE BUONI- PASTO.COM

Buoni- Pasto.com si pone l’obiettivo di informare utilizzatori, imprese e esercizi convenzionati su tutte le novitГ e aspetti normativi relativi ai buoni pasto; inoltre collabora con le piГ№ importanti societГ emettitrici in Italia in modo da poter fornire alle aziende e professionisti che sono interessati all’introduzione dei buoni pasto ( attraverso il modulo a questa pagina ) informazioni e offerte commerciali su misura.

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Che cosa sono i Buoni pasto

I BUONI PASTO sono dei mezzi di pagamento, dei tagliandi cartacei con un valore assegnato e riconosciuti da enti convenzionati e adatti al ricevimento e alla gestione di questi buoni (solitamente ristoranti, enti pubblici, mense e supermercati); questi buoni, chiamati anche ticket, possono essere usati solo per acquistare pasti o prodotti alimentari.

Breve storia dei buoni pasto.

Lo strumento del buono pasto ГЁ un fenome presente sul territorio italiano gia dagli anni ’70, nato in inghilterra dal mutamento del sistema industriale e produttivo in quanto ГЁ da quegli anni che inizia un progressivo processo di terziarizzazione che porta alla diffusione di moltissime piccole e medie imprese non attrezzate con una mensa interna.

Come funzionano i buoni pasto.

I buoni pasto come funzionano , come gia detto sopra, sono dei buoni cartacei che vengono dati al lavoratore dal datore di lavoro per sopperire alle spese durante la pausa pranzo.

SocietГ che producono, controllano e gestiscono la distribuzione dei buoni pasto (in questa pagina puoi trovare tutti gli approfondimenti sulle aziende emettitrici di buoni pasto ).

Comprano i buoni pasto dalle aziende emettitrici e li danno ai propri dipendenti per coprire le spese che questi sopportano durante la pausa pranzo ( i buoni pasto vengono dati dalle aziende che non hanno una divisione interna di ristorazione aziendale e di ristorazione collettiva). Questa erogazione non costituisce reddito da lavoro dipendente (fino ad un importo complessivo di 5,29€ al giorno) per questo sui buoni pasto non bisogna pagare oneri previdenziali e contributi.

I lavoratori che percepiscono il buono pasto dal proprio datore di lavoro e possono spenderlo negli esercizi abilitati all’accettazione di questi ticket . I buoni pasto possono essere utilizzati solamente per acquistare beni alimentari.

Sono ristoranti, mense, supermercati, bar ecc.. convenzionati con le societГ emettitrici di buoni pasto ad accettare i loro ticket dagli utilizzatori. Questi una volta “incassato” il buono lo presenteranno alla societГ emettitrice che li rimborserГ del corrispettivo che ГЁ diverso (inferiore) al valore nominale del buono.