Azienda per i Servizi Sanitari n, esenzione ticket per età superiore a 65 anni.

#Esenzione #ticket #per #età #superiore #a #65 #anni


Azienda per i Servizi Sanitari n. 6 – Friuli Occidentale

Menu accessibile

Menu principale del sito

Esenzione ticket per status e reddito

Ha diritto allesenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria chi, al momento dellesecuzione della prestazione, si trova in una delle seguenti situazioni:

Esenzione dal pagamento del ticket per motivi di status e reddito (L.537/1993 e successive modifiche e integrazioni).

Età inferiore a 6 anni o superiore a 65 anni, appartenente a un nucleo familiare (fiscalmente inteso) con reddito complessivo lordo riferito all’anno precedente non superiore a euro 36.151,98.

In caso di minore, può accadere che il bambino abbia diritto allesenzione contrariamente ai suoi genitori o agli altri fratelli di età superiore a 6 anni.

In questi casi il modulo dovrà essere firmato dal genitore o da chi esercita la potestà genitoriale.

Soggetto disoccupato (iscritto al Centro per lImpiego) e familiari a carico, appartenente a un nucleo familiare (fiscalmente inteso) con un reddito complessivo lordo riferito all’anno precedente inferiore a euro 8.263,31, incrementato fino a euro 11.362,05 in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori euro 516,46 per ogni figlio a carico.

Il diritto all’esenzione si ottiene mediante l’apposizione del codice E01, E02, E04 da parte del Medico di Medicina Generale/Pediatra di Libera Scelta nell’apposito spazio della ricetta in cui vengono prescritte le prestazioni sanitarie.

I cittadini residenti in Friuli Venezia Giulia che hanno diritto all’esenzione del ticket per motivi di status e reddito, sono presenti in un apposito elenco messo a disposizione della Regione dal Ministero dell’Economia e delle Finanze verso la fine del mese di marzo di ogni anno e consultabile online dal proprio MMG/PLS.

  • quando la prestazione potrebbe essere prescritta da uno specialista che opera fuori regione;
  • quando il proprio nominativo non figura nel suddetto elenco oppure si è in stato di disoccupazione.

In questi casi sarà necessario autocertificare il proprio diritto all’esenzione del ticket.

I residenti nei comuni di Cordenons, Porcia e Roveredo in Piano hanno la possibilità di rivolgersi al proprio Comune per autocertificare il proprio diritto all’esenzione del ticket.

Per i cittadini con invalidità civile attestata nella tessera sanitaria (cod. C01, C02, C03, C04) non è necessario richiedere l’esenzione del ticket per status e reddito.

Definizioni:

Il nucleo familiare fiscale è costituito dalla persona che presenta la dichiarazione dei redditi e dagli eventuali familiari a carico inseriti nella medesima dichiarazione. Il nucleo familiare fiscale non va confuso con il nucleo familiare anagrafico, che è costituito invece dall’insieme delle persone appartenenti alla stessa famiglia che risultano iscritte all’anagrafe comunale come residenti al medesimo indirizzo.

Per stabilire se si ha diritto all’esenzione del ticket è necessario tenere conto di tutto ciò che va a costituire il reddito complessivo nella dichiarazione dei redditi (redditi di capitale, fondiari, di impresa, di lavoro autonomo, di lavoro dipendente, diversi. ). Si fa riferimento al reddito lordo non decurtato delle detrazioni.

I redditi dei coniugi vanno sempre sommati, anche se presentano dichiarazioni dei redditi separate.

Ai sensi dell’art. 433 del Codice Civile sono considerati familiari a carico:

  • il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, i figli (compresi i figli naturali, riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati), i figli permanentemente inabili al lavoro. Il coniuge ed i figli possono anche non convivere con il dichiarante e risiedere altrove;
  • i discendenti dei figli, i genitori anche adottivi, i generi e le nuore, i suoceri, i fratelli e le sorelle, i nonni, a condizione che convivano con il contribuente o percepiscano assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dellautorità giudiziaria.

In ogni caso il reddito complessivo lordo del familiare a carico, riferito allanno precedente, non deve superare euro 2840,51 in base all’ art. 12 – D.P.R. n.917 del 22 dicembre 1986 e successive modifiche.

I soggetti, pur conviventi, che dispongano di redditi propri e siano quindi tenuti alla presentazione della dichiarazione ai fini IRPEF, costituiscono, con leccezione del coniuge, nuclei familiari autonomi (nota del Ministero della Salute dd. 23 aprile 2002, prot. n. 100/SCPS/RED/4).

Condizione del soggetto privo di lavoro e immediatamente disponibile allo svolgimento e alla ricerca di una attività lavorativa (condizione comprovata dalla presentazione dellinteressato di idonea dichiarazione emessa dal Centro per lImpiego). Ai fini dellesenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria si considerano disoccupati:

  • i soggetti in cerca di prima occupazione;
  • i soggetti che hanno perduto un lavoro dipendente o autonomo e sono in cerca di una nuova occupazione;
  • i soggetti che svolgono una attività con reddito inferiore a quello minimo personale escluso da imposizioni fiscali (dichiarato al Centro per lImpiego allatto della convalida della condizione di disoccupazione).

torna su




Esenzione per reddito, esenzione ticket reddito.

#Esenzione #ticket #reddito


POS LAZIO- portale sanitario della regione lazio

Sommario

menu di servizio

Contenuto della pagina

Esenzione per reddito

Le Regioni segnalano le persone che hanno diritto allesenzione, il tipo di esenzione (totale o parziale) e le rispettive quote che devono pagare. Leventuale pagamento parziale viene effettuato presso la struttura che eroga la prestazione stessa.

Tre le varie categorie di esenzione, quella “per reddito” è lesenzione dal pagamento, totale o in forma ridotta, delle prestazioni specialistiche ambulatoriali da parte di categorie sociali a basso reddito.

Le categorie di esenzione per reddito sono le seguenti:

E01 : Soggetto con meno di 6 anni o più di 65 anni con reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro (ex articolo 8 comma 16 della Legge 537/1993 e successive modifiche ed integrazioni).

E02 : Soggetto titolare (o a carico di altro soggetto titolare) della condizione di Disoccupazione con reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (ex articolo 8 comma 16 della Legge 537/1993 e successive modifiche ed integrazioni).

E03 : Soggetto titolare (o a carico di altro soggetto titolare) di Assegno (ex pensione) sociale (ex articolo 8 comma 16 della Legge 537/1993 e successive modifiche ed integrazioni).

E04 : Soggetto titolare (o a carico di altro soggetto titolare) di Pensione al Minimo con più di 60 anni e reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (ex articolo 8 comma 16 della Legge 537/1993 e successive modifiche ed integrazioni).

Si avvisano tutti i cittadini che, in attuazione del Decreto Ministero dell’Economia e Finanze del 11 dicembre 2009 (G.U. n. 302 del 30/12/2009), sono cambiate le modalità di dichiarazione dell’esenzione per reddito. Non sarà più possibile autocertificarne il diritto apponendo la firma sulla ricetta poiché tale informazione dovrà essere riportata sulla ricetta direttamente dal medico che fa la prescrizione di visita specialistica o farmaceutica.

Nella fase di impianto del nuovo processo, ossia fino alle prescrizioni effettuate in data 30 giugno 2011, sarà possibile per lassistito in possesso dei requisiti di legge, continuare ad apporre la firma sulla ricetta.

I cittadini che, pur non presenti nellelenco degli esenti per reddito, ritengano di possedere i requisiti per avere i benefici previsti per i codici E01 – E03 ed E04, potranno recarsi agli uffici distrettuali della ASL per rendere unautocertificazione.

Resta valida, in ogni caso, la formula dellautocertificazione presso la propria ASL di appartenenza per lesenzione E02 (stato di disoccupazione).

Le autocertificazioni avranno tutte scadenza il 31 marzo dellanno successivo.

Lautocertificazione dovrà essere resa dall’interessato (o da chi per esso ne ha titolo), munito di copia del documento d’identità in corso di validità, presso la propria ASL di appartenenza e dovranno essere consegnate anche le copie delle Tessere Sanitarie sia del richiedente che dei beneficiarii dellesenzione.

Info, elenco e orari degli uffici distrettuali delle ASL saranno disponibili su questo sito oppure telefonando al numero verde 800 012283.




Modulo esenzione ticket per reddito con istruzioni, esenzione ticket modulo.

#Esenzione #ticket #modulo


Associazione Salute

Modulo esenzione ticket per reddito con istruzioni

Le ASP e ASL spendono migliaia di euro per la gestione dei propri siti web che, la bassa cultura e gli interessi dei direttori, marginalizza a vetrina di autopromozione oltre alla pubblicazione di pochi documenti obbligatori, non intravedendo che i nuovi strumenti potrebbero creare un rapporto interattivo con l’utenza. Ma proprio questo forse li terrorizza!

Spesso i siti delle ASL/ASP sono poveri di informazioni utili, ma l’ASP5 di Messina batte tutti. Infatti è ritenuto scadente (classifica blog e siti di Messina), non solo per lo svolazzamento di immagini fastidiose, ma per la mancaza di informazioni fondamentali che, implicitamente, ci si aspetta di trovare.

Cercare il modulo per ottenere l’esenzione ticket per reddito è attualmente impresa ardua. Quasi tutte le ASL obbligano gli assistiti a recarsi negli uffici per ritirare il modulo e, se fortunati, sarà possibile compilarlo per presentarlo subito, ma se manca un documento o un’informazione bisognerà tornare. E comunque fare una fila.

In tempi di crisi e prezzi del carburante crescenti, sembrerà anacronistico parlare ancora di tempo sprecato, inquinamento e congestione del traffico. In Italia, ancora nel 2012 in barba a qualsiasi Legge sulla dematerializzazione di atti amministrativi, obbligo dell’informatizzazione della P.A. e richiesta pressante all’uso di documenti elettronici in sostituzione della carta, si obbligano i cittadini a viaggi, magari solo per recuperare un semplice modulo.

Sostituendoci alla mancanza della PA, si offre qui la possibilità di scaricare il modulo richiesta esenzione ticket sanitario per reddito.

Il modulo sopra è generico, pertanto potrebbe non corrispondere fedelmente a quanto richiesto dall’ASL o ASP di residenza, ma è ragionevolmente valido, contenendo tutte le parti ritenute essenziali alla domanda da presentare.

Per i residenti in Sicilia si consiglia di scaricare il modulo sotto:

La Regione Sicilia ha predisposto il MODULO DI AUTOCERTIFICAZIONE DEL DIRITTO ALL’ESENZIONE DAL PAGAMENTO TICKET PER REDDITO da presentare all’ASP.

Il modulo, con tutta la documentazione allegata, si può anche inviare per posta elettronica certificata PEC, risparmiandosi l’ennesima fila! Può essere che poi l’Asl o l’Asp inviano il certificato con lo stesso mezzo, ma questa rimane solo una speranza!

Nel caso di dubbi o necessità di chiarimenti rispetto alla compilazione dell’autocertificazione è opportuno rivolgersi all’Ufficio Relazioni col Pubblico (URP) dell’ASL o ASP o appositi uffici. Nel caso di dubbi riguardo alla propria situazione reddituale è opportuno rivolgersi all’Agenzia delle Entrate, agli sportelli fiscali dei Patronati, ai CAF e altri soggetti che offrono assistenza fiscale.

A seguire le istruzioni per la compilazione del modulo per ottenere l’esenzione.

1) La dichiarazione è resa dall’interessato

La dichiarazione è resa dall’interessato, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000 e può essere resa dai seguenti soggetti ai sensi degli artt. 4 e 5 dello stesso D.P.R.:

2) Per reddito complessivo lordo ai fini dell’esenzione

E’ da intendersi il reddito complessivo del nucleo familiare, riferito all’anno precedente, come somma di tutti i redditi al lordo degli oneri deducibili dei singoli membri del nucleo familiare, della deduzione per abitazione principale, delle detrazioni fiscali da lavoro e di quelle per carichi di famiglia. Il reddito è rilevabile dai seguenti modelli:

  • mod. CUD parte B punto 1,
  • mod. 730 rigo 6,
  • mod. UNICO persone fisiche rigo RN1.

3) Compongono il nucleo familiare fiscale

Oltre al coniuge non legalmente ed effettivamente separato, le persone a carico per le quali spettano le detrazioni per carichi di famiglia in quanto titolari di un reddito non superiore ad Euro 2.840,51. Pertanto non si considera il nucleo anagrafico, cioè quello risultante dal certificato anagrafico, ma unicamente il nucleo fiscale.

Familiari a carico sono quelli non fiscalmente indipendenti, per i quali l’interessato gode di detrazioni fiscali, perché il loro reddito è inferiore a € 2.840,51, ovvero:

  • – coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
  • – figli anche naturali e/o adottati, affidati o affiliati con reddito non superiore a € 2.840,51 senza limiti di età anche se non conviventi o residenti all’estero.

Se conviventi con il contribuente oppure nel caso in cui lo stesso corrisponda loro assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, i seguenti altri familiari (cosiddetti “altri familiari a carico”):

4) Esenzione per soggetti disoccupati:

Il termine “disoccupato “ è riferito esclusivamente al cittadino che abbia cessato, per qualunque motivo, un’attività di lavoro dipendente (licenziamento, dimissioni, cessazione di un rapporto a tempo determinato) e sia iscritto all’Ufficio del lavoro, in attesa di nuova occupazione.

a) Condizione di disoccupazione: ai fini dell’esenzione dal ticket si considerano disoccupati i soggetti iscritti negli elenchi dei Centri per l’Impiego (ex Uffici di Collocamento) all’atto della prescrizione, e che hanno perso una precedente attività lavorativa alle dipendenze (non lavoro autonomo).

I titolari di rapporto di lavoro dipendente non possono essere considerati disoccupati, ai fini dell’esenzione dal ticket, anche se l’impegno orario è inferiore alle venti ore settimanali e anche se sono iscritti presso i Centri per l’impiego o gli altri organismi autorizzati o accreditati (come prevede una nota del Ministero della Salute nota Ministero Salute, Dipartimento per l’Ordinamento Sanitario del 14 Maggio 2003 prot.100/SCPS/Que/4,6403).

L’iscrizione ai Centri per l’Impiego può essere anche autocertificata.

b) Condizione di reddito: l’esenzione opera se oltre allo status di disoccupato il soggetto appartiene ad un nucleo familiare con un reddito complessivo lordo riferito all’ultima all’anno precedente non superiore a Euro 8.263,31 aumentato a Euro 11.362,05 in presenza di coniuge non legalmente ed effettivamente separato, ulteriormente incrementato di Euro 516,46 per ogni figlio a carico. L’esenzione è estesa anche ai familiari a carico.

5) Esenzione per soggetti con età superiore a 65 anni:

L’esenzione viene rilasciata con validità illimitata, ma ogni anno l’assistito è tenuto a verificare che le sue condizioni reddituali rimangano tali da poter aver diritto a tale esenzione, ovvero di non superare il tetto di 36.151,98 euro per il nucleo familiare. Qualora si accorga di superare tale tetto, è tenuto a darne comunicazione all’azienda, richiedendo la revoca del certificato.

VALIDITÀ DEL CERTIFICATO

In tutti i casi, ad eccezione di quelli in cui l’assistito ha età superiore ai 65 anni, il certificato ha validità fino al 31 dicembre dell’anno in corso o fino alla scadenza indicata nel certificato di esenzione.

Per i bambini di età inferiore ai 6 anni, il certificato ha validità fino al 31/12 e comunque non oltre il giorno del compimento dei 6 anni di età.

Per gli assistiti di età superiore ai 65 anni, il certificato ha validità illimitata, o comunque fino ad eventuale

comunicazione di cambiamento della condizione reddituale da parte dell’assistito.

Per gli assistiti che hanno l’assistenza temporanea (es: presso azienda diversa da quella di residenza), la validità del certificato non può superare la data di scadenza dell’assistenza.

PERDE IMMEDIATA VALIDITÀ IN TUTTI I CASI IN CUI LE CONDIZIONI IN ESSA DICHIARATE NON SUSSISTANO PIÙ (ad esempio: cessato godimento della pensione sociale o minima, errata indicazione del reddito posseduto nell’anno precedente, ecc.).

IL DICHIARANTE È TENUTO A DARE IMMEDIATA COMUNICAZIONE DEL VENIR MENO DELLE CONDIZIONI PER BENEFICIARE DELL’ESENZIONE.

Annullamento del certificato:

Qualora, nei primi mesi dell’anno, il dichiarante non sia in possesso delle informazioni inerenti i suoi redditi, utili ai fini della compilazione dell’autocertificazione, potrà compilare l’autocertificazione sulla base di un reddito presunto, nel momento in cui è in possesso di dati certi (CUD, modello 730, modello UNICO) deve comunicare l’eventuale rettifica se il reddito risulta superiore alla soglia prevista, richiedendo l’annullamento dell’autocertificazione rilasciata e pagando il ticket dovuto per le prestazioni fruite in regime di esenzione da inizio anno.

Revoca del certificato di esenzione per reddito

Controlli sulla veridicità delle dichiarazioni

Le ASL o ASP, ai sensi dell’art. 71 del D.P.R. 445/2000 e del DM 11 Dicembre 2009, è tenuta a controllare il contenuto di tutte le dichiarazioni sostitutive di certificazioni e degli atti di notorietà (pertanto anche le dichiarazioni in merito alle condizioni reddituali), verificando la veridicità dei dati e delle situazioni dichiarate dagli interessati.

Si ricorda che l’autocertificazione di dati non veritieri è perseguibile penalmente in base all’art 76 del DPR 445/2000.




Ticket, l esenzione 056, esenzione tiroide.

#Esenzione #tiroide


Bussola Sanit�

Questo codice viene assegnato alle persone colpite dalla tiroidite di Hashimoto

Tra i codici di esenzione per patologia lo 056 viene assegnato alle persone che vengono colpite dalla tiroidite di Hashimoto. A questi cittadini viene concesso di non pagare alcune prestazioni del Servizio sanitario nazionale che servono a diagnosticare e a tenere sotto controllo la propria malattia. Si tratta di una patologia che colpisce la tiroide ed � di natura autoimmune. La valutazione del quadro clinico dipende dall�effettuazione di esami strumentali. Alcuni di questi sono compresi nel gruppo di quelli per cui � prevista l�esenzione.

89.01 � Anamnesi e valutazione e visite successive alla prima

90.04.5 � Alanina aminotrasferasi

90.09.2 � Aspartato aminotrasferasi

90.43.3 � Triodotironina libera

91.49.2 � Prelievo di sangue venono

Nel decreto ministeriale 23.11.2012, il Ministero della Salute ha definito il “periodo minimo di di validit� dell�attestato di esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie�. Il provvedimeno stabilisce che “per le condizioni o forme morbose per le quali, in base ad evidenze cliniche e dati di letteratura, vi � la possibilit� di guarigione” il periodo minimo di validit� dell�attestato di esenzione tiene conto delle linee guida relative al trattamento o alla data di esecuzione del follow-up. In particolare, per quanto riguarda la tiroide di Hashimoto si � preso come riferimento la durata media del trattamento per ipotiroidismo prima del follow up, cio� il periodo di osservazione successivo all’operazione chirurgica, secondo le linee guida dell’ American tyroid association.

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti su Bussola Sanit� seguici su Facebook e Twitter o iscriviti alla newsletter usando il box nella colonna di destra


Come determinare le fascie di reddito familiare per i ticket sanitari -, esenzione ticket per reddito.

#Esenzione #ticket #per #reddito


A.S.A.R.CO.

I ticket sanitari sono modulati per fasce di reddito ed in base allautocertificazione dellinteressato.

Ogni assistito dal Servizio sanitario, per l’applicazione del ticket, deve autocertificare la fascia di reddito complessivo familiare lordo fiscale di appartenenza:

  • fascia 1 (codice RE1): fino a 36.152 euro
  • fascia 2 (codice RE2): da 36.153 e 70.000 euro
  • fascia 3 (codice RE3): da 70.001 a 100.000 euro

Oltre i 100.000 euro di reddito familiare l’autocertificazione non va fatta e l’assistito dovrà pagare la quota massima prevista del ticket.

Chi ha un’esenzione totale dal pagamento del ticket non deve fare l’autocertificazione.

Chi ha unesenzione parziale dal pagamento del ticket (ad es. per malattia rara, patologia cronica e invalidante) farà l’autocertificazione per l’applicazione del ticket alle prestazioni sanitarie non esenti in quanto non correlate alla patologia per la quale è titolare di esenzione.

Chi non autocertifica la propria fascia di reddito dovrà pagare il ticket massimo, previsto per i redditi familiari superiori a 100.000 euro annui.

Con l’autocertificazione, compilata una sola volta per ogni componente del nucleo familiare, la persona dichiara la propria fascia di reddito familiare fiscale lordo annuo e si impegna a comunicare eventuali futuri cambiamenti della propria fascia di reddito

Il codice della fascia di reddito autocertificata viene registrato nell’anagrafe sanitaria degli assistiti dell’Azienda Usl, per essere stampato in automatico nella ricetta di prescrizione del medico di famiglia/pediatra.

Come funzionano

Il ticket è calcolato in base al reddito familiare annuo lordo autocertificato.

Questo ticket non riguarda chi ha un reddito inferiore ai 36.152 euro e chi usufruisce già di un’esenzione per reddito, età, patologia cronica o altre condizioni.

Questi i ticket e le relative fasce di reddito.

Ticket Reddito complessivo familiare lordo 0 euro fino a 36.152 euro 1 euro a confezione (con tetto di 2 euro per ricetta) tra 36.153 e 70.000 euro

2 euro a confezione (con tetto di 4 euro per ricetta) tra 70.001 e 100.000 euro

3 euro a confezione (con tetto di 6 euro per ricetta) oltre 100.000 euro

Visite specialistiche, prestazioni di chirurgia ambulatoriale

Il ticket per le visite specialistiche è di 23 euro, per quelle di controllo di 18 euro.

Per le prestazioni di chirurgia ambulatoriale della cataratta e della sindrome del tunnel carpale il ticket è di 46,15 euro.

Risonanza magnetica e Tac

Questi gli importi per le fasce di reddito.

Ticket Reddito familiare lordo

36,15 euro fino a 36.152 euro

50 euro tra 36.153 e 100.000 euro

70 euro oltre 100.000 euro

Prestazioni di specialistica ambulatoriale

Le ricette con prestazioni di specialistica ambulatoriale che, singolarmente o nellinsieme, hanno un valore tariffario superiore a 10 euro sono soggette a un ticket modulato in base al reddito. La misura non riguarda i redditi fino a 36.152 euro. Il ticket non si applica alle ricette che prescrivono solo la visita e a quelle che prescrivono Tac e risonanza magnetica. Se nella ricetta sono prescritte contemporaneamente visita specialistica e altre prestazioni, il costo della visita non concorre a determinare il valore tariffario sul quale si calcola il ticket.

Ticket Reddito familiare lordo

0 euro fino a 36.152 euro

5 euro tra 36.153 e 70.000 euro

10 euro tra 70.001 a 100.000 euro

15 euro oltre 100.000 euro

ESENZIONE TICKET PER REDDITO COMPLESSIVO FAMILIARE LORDO

Sono esenti dal pagamento del ticket in base al reddito:

  • i bambini di età inferiore ai 6 anni appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo inferiore a € 36.151,98 (codice esenzione E01).
  • i cittadini di età superiore a 65 anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo inferiore a € 36.151,98; l’esenzione è personale e non può essere estesa ai familiari a carico (codice esenzione E01.
  • i disoccupati registrati presso i centri per l’impiego, già precedentemente occupati alle dipendenze e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo inferiore a € 8.263,31, incrementato fino a € 11.362,05 in presenza del coniuge e di ulteriori € 516,46 per ogni figlio a carico. La condizione di disoccupato deve sussistere al momento dellautocertificazione (codice esenzione E02).
  • i titolari di assegno (ex pensione) sociale e familiari a carico (codice esenzione E03.
  • i titolari di pensione al minimo, di età superiore a 60 anni e familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo inferiore a € 8.263,31, incrementato fino a €11.362,05 in presenza del coniuge a carico e di ulteriori € 516,46 per ogni figlio a carico (codice esenzione E04).

Come fare per ottenere il certificato di esenzione da ticket

Chi ha diritto alla esenzione per reddito deve recarsi personalmente presso uno degli sportelli della Azienda Usl di residenza – o delegare per iscritto una persona di fiducia – e compilare il modulo di autocertificazione.

Sulla base di questa autocertificazione l’Azienda USL di assistenza rilascia il certificato di esenzione.

SINDACATO ASARCO USARCI DI RIMINI

Per ottenere il modello di autocertificazione della fascia di reddito da consegnare allASL vedi gli allegati di seguito.

ISCRIZIONE SINDACALE E QUOTA ASSOCIATIVA 2015

I colleghi che sono interessati alliscrizione ASARCO USARCI di Rimini possono versare la quota associativa 2015 direttamente presso la nostra segreteria di Rimini, Via Caduti di Marzabotto 31 tel.0541770118 o mediante bonifico sul conto corrente del Sindacato acceso presso la Banca Popolare dellEmilia Romagna:

IBAN: IT 08 R 05387 24202 000001002777

indicando come causale quota associativa 2015 ed i propri dati con sede e settore merceologico e posta e-mail

€. 100 agenti individuali; €. 120 agenti società

€. 50 agenti non in attività pensionati

La quota associativa é deducibile dalla dichiarazione dei redditi degli agenti in attività.


Contributo di costruzione: quando è dovuto, fattispecie di esenzione (C, esenzione 03.

#Esenzione #03


Contributo di costruzione: quando è dovuto, fattispecie di esenzione (C. Stato 2567/2017)

La Sentenza Consiglio di Stato 30/05/2017, n. 2567, ha fornito importanti interpretazioni concernenti l’applicazione degli articoli 16 e 17 del D.P.R. 380/2001 (Testo unico di edilizia) relativi al contributo per il rilascio del Permesso di costruire (contributo di costruzione), ai casi in cui sono previste riduzioni o esenzioni dal pagamento del suddetto contributo ed alla potestà legislativa dello Stato e delle regioni su questo tema.

LA VICENDA PROCESSUALE – Il caso esaminato dalla Corte è relativo al ricorso avanzato dalla società proprietaria di un fabbricato a destinazione produttiva, che ha dovuto ricostruire una porzione del fabbricato medesimo crollata a seguito di un incendio, intervento per il quale il comune ha richiesto il versamento del contributo di costruzione.

PRINCIPIO GENERALE DELLA ONEROSITÀ DEL PERMESSO DI COSTRUIRE – Per prima cosa la Corte – richiamando anche le conclusioni raggiunte dalla Sentenza Corte Costituzionale 03/11/2016, n. 231 – ha chiarito come il Permesso di costruire è provvedimento naturalmente oneroso, il cui rilascio comporta in ogni caso, ai sensi dell’art. 16, comma 1, del D.P.R. 380/2001, la corresponsione di un contributo (appunto il contributo di costruzione) commisurato all’incidenza degli oneri di urbanizzazione nonché al costo di costruzione, fatte salve le fattispecie di esenzione previste dall’art. 17, comma 3, del citato D.P.R. 380/2001.

Ne consegue che le summenzionate fattispecie di esenzione devono essere interpretate come “eccezioni” ad una regola generale, da considerarsi quindi di stretta interpretazione e non suscettibili di estensione analogica. Altresì, quanto sopra è da ritenersi quale principio fondamentale in tema di governo del territorio, di conseguenza non è consentito alla potestà legislativa concorrente delle regioni di derogare o ampliare le ipotesi al di là delle indicazioni della legislazione statale.

PER QUALI INTERVENTI SI PREVEDE IL PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE – Chiarito quanto sopra, la sentenza si sofferma su quali tipologie di interventi sono soggette al pagamento del contributo di costruzione.

A tal proposito, la norma collega il pagamento del contributo di costruzione unicamente al rilascio del Permesso di costruire; in altre parole, è solo per quelle opere per la cui realizzazione la legge prevede tale titolo autorizzativo che il contributo di costruzione è dovuto. Più in particolare, il Legislatore statale collega la necessità di permesso di costruire a fenomeni di “trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio” e, in primo luogo, qualifica tali la nuova costruzione, la ristrutturazione urbanistica e la ristrutturazione edilizia. In secondo luogo il Legislatore statale demanda alle regioni di individuare quali interventi (diversi da quelli precedentemente indicati) comportanti trasformazione urbanistica (ma non necessariamente edilizia), richiedano il rilascio del Permesso di costruire in ragione della loro natura ed incidenza, in particolare, sul carico urbanistico. In ambedue le ipotesi innanzi considerate, pertanto, appare evidente come il Permesso di costruire si colleghi sempre ad interventi che incidono sul territorio, trasformandolo sul piano urbanistico-edilizio, o anche su uno solo dei due.

INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA E CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE – Con particolare riferimento agli interventi di ristrutturazione edilizia, in questa categoria si annoverano (in base alla legislazione vigente al momento dell’intervento oggetto della pronuncia) diverse tipologie di interventi:

– la prima, non comportante demolizione del preesistente fabbricato e comprendente, in via non esaustiva, il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti;

– la seconda, caratterizzata da demolizione e ricostruzione, per la quale è richiesta la stessa volumetria dell’edificio preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica;

– la terza, rappresentata da interventi volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza.

Riguardo a questi interventi, l’art. 10, comma 1, lettera c), del D.P.R. 380/2001 richiede il preventivo rilascio del Permesso di costruire solo per gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, dei prospetti o delle superfici, oppure che:

– limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso;

– limitatamente agli immobili vincolati ai sensi del D. Leg.vo 42/2004, comportino modificazioni della sagoma.

Pertanto è solo con riferimento a questa specifica categoria di interventi di ristrutturazione edilizia – che richiedono il rilascio del Permesso di costruire – che è dovuto il pagamento del contributo di costruzione.

Come detto in pratica occorre, perché sia necessario il rilascio del Permesso di costruire e pertanto il pagamento del contributo di costruzione, una modifica parziale o totale dell’organismo edilizio preesistente ed un aumento della volumetria complessiva. Solo in questi casi l’intervento si caratterizza, in ossequio alla prescrizione normativa, come “trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio”.

ESENZIONE DAL PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE IN CASO DI RICOSTRUZIONE A SEGUITO DI CALAMITÀ – In conclusione il Consiglio di Stato si sofferma sui casi nei quali è prevista l’esenzione dal pagamento del contributo di costruzione, in particolare con riferimento all’art. 17, comma 3, lettera c), del D.P.R. 380/2001, a mente del quale il pagamento non è dovuto “per gli interventi da realizzare in attuazione di norme o di provvedimenti emanati a seguito di pubbliche calamità”.

Affinché si concretizzi questa ipotesi deve dunque versarsi in un caso di “pubblica calamità”, a sua volta da intendersi come un evento imprevisto e dannoso che, per caratteristiche, estensione e potenzialità offensiva sia tale da colpire e/o mettere in pericolo non solo una o più persone o beni determinati, bensì una intera ed indistinta collettività di persone ed una pluralità non definibile di beni, pubblici o privati. Ciò che caratterizza dunque il carattere “pubblico” della calamità e la differenzia da altri eventi dannosi, pur gravi, è la riferibilità dell’evento in termini di danno e di pericolo a una comunità, ovvero ad una pluralità non definibile di persone e cose, mentre negli altri casi l’evento colpisce (ed è dunque circoscritto) a singoli, specifici soggetti o beni e, come tale, è affrontabile con ordinarie misure di intervento.

Se dunque l’evento deve caratterizzarsi per straordinarietà, imprevedibilità e una portata tale da essere anche solo potenzialmente pericoloso per la collettività, ciò non è tuttavia sufficiente a qualificarlo quale “calamità pubblica”, posto che deve comunque trattarsi di un evento non afferente a beni determinati e non affrontabile e risolvibile con ordinari strumenti di intervento, sia sul piano concreto che su quello degli atti amministrativi.


Ticket sanitari, quanto si paga caso per caso e chi può chiedere l – esenzione – Secolo d – Italia, esenzione ticket per over 65.

#Esenzione #ticket #per #over #65


Ticket sanitari, quanto si paga caso per caso e chi può chiedere lesenzione

Il sistema dei ticket sanitari potrebbe essere presto rivoluzionato dopo lincontro tra le Regioni e il ministro della Salute sullabolizione dei ticket, ovvero delle tasse che il cittadino paga in cambio di determinate prestazioni sanitarie.

I ticket sanitari

I ticket sanitari, introdotti nel 1982, sono una tassa che il cittadino paga in cambio di determinate prestazioni sanitarie fornite dallo Stato. Attualmente i ticket riguardano le prestazioni specialistiche (visite, esami strumentali e analisi di laboratorio), le prestazioni di pronto soccorso, le cure termali e le prestazioni farmaceutiche, solo nelle Regioni che hanno autonomamente deciso di introdurli. Tuttavia, diverse categorie di pazienti, affetti da particolari tipologie di malattie sono sollevate dal versamento di questa quota. Al cittadino può essere riconosciuto il diritto allesenzione dal ticket anche sulla base di particolari situazioni di reddito associate alletà o alla condizione sociale, o del riconoscimento dello stato di invalidità e in altri casi particolari (gravidanza, diagnosi precoce di alcuni tumori, accertamento dellHIV).

Quanto si paga

Per le prestazioni di specialistica ambulatoriale, limporto dovuto dallassistito è pari alla somma delle tariffe delle prestazioni contenute nella ricetta, fino al tetto massimo di 36,15 euro per ricetta (fatta eccezione per le Regioni Friuli Venezia Giulia e Lombardia, che hanno previsto un tetto massimo di 36 euro, della regione Sardegna, che ha fissato il tetto massimo in 46,15 euro e della regione Calabria, che ha fissato il tetto in 45 euro). Al ticket vanno aggiunte leventuale quota di partecipazione introdotta da alcune regioni (Lazio, Campania Molise, Sicilia) e la quota fissa aggiuntiva da 10 euro senza alcuna modifica introdotta da alcune regioni (Lazio, Liguria, Calabria, Puglia, Sicilia, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche Abruzzo e Molise).

Le prestazioni del Pronto soccorso

A partire da gennaio 2007 la legge prevede, a carico degli assistiti, il pagamento di un ticket di 25 euro per le prestazioni erogate in Pronto soccorso ospedaliero non seguite da ricovero, classificate con ‘codice bianco (prestazioni non urgenti, paziente in condizioni non critiche) ad eccezione di traumi e avvelenamenti acuti. Il ticket non è previsto per i codici rosso” (paziente molto critico), “giallo” (mediamente critico), “verde” (poco critico). In Toscana limporto massimo previsto è di 50 euro, maggiorato di 10 euro nel caso vengano effettuati accertamenti diagnostici per immagini; nella provincia autonoma di Bolzano un “codice bianco” può pagare fino a 100 euro. Anche il colore dei codici cambia significato nelle diverse regioni. Per esempio con il codice “azzurro” la Toscana definisce «i casi non gravi con prestazione sanitaria differibile» e quindi il cittadino è soggetto al pagamento del ticket, mentre in Lombardia il codice “azzurro” classifica le persone “fragili” e pertanto non soggette al pagamento del ticket.

Limporto per i farmaci

Dal 2000 è stata abolita, a livello nazionale, ogni forma di partecipazione degli assistiti per lassistenza farmaceutica; dunque, non è previsto alcun ticket sui farmaci. Le singole regioni, tuttavia, per fare fronte al proprio disavanzo, possono reintrodurre sui farmaci di fascia A (quelli essenziali e per malattie croniche dispensati gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale) specifiche forme di partecipazione alla spesa farmaceutica, che in genere consiste in una quota fissa per ricetta o per confezione.

Le esenzioni

Attualmente il diritto allesenzione dal ticket sulle prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e sulle altre prestazioni di specialistica ambulatoriale è riconosciuto sulla base di particolari situazioni di reddito associate alletà o alla condizione sociale, in presenza di determinate patologie (croniche o rare) o del riconoscimento dello stato di invalidità. Il cittadino ne ha diritto sulla base di particolari situazioni:

Per scoprire quali sono le malattie croniche e invalidanti che danno diritto allesenzione dal ticket (e le relative prestazioni alle quali si ha diritto) basta consultare lelenco aggiornato digitale messo a disposizione dal Ministero.

Lesenzione dal ticket sanitario è prevista anche per coloro che sono affetti da malattie rare, ovvero «patologie gravi, invalidanti e spesso prive di terapie specifiche, che presentano una bassa prevalenza, inferiore al limite stabilito a livello europeo di 5 casi su 10.000 abitanti». Ai fini dellesenzione il Regolamento individua 284 malattie e 47 gruppi di malattie rare.

Gli invalidi hanno diritto allesenzione del ticket sanitario per alcune o per tutte le prestazioni specialistiche. Lo stato e il grado di invalidità devono essere verificati dalla competente Commissione medica della Asl di residenza.

Oltre alle prestazioni diagnostiche garantite dalle Asl nell’ambito delle campagne di screening, il Servizio sanitario nazionale garantisce l’esecuzione gratuita degli accertamenti per la diagnosi precoce di alcune tipologie di tumori. Le prestazioni per cui non si paga il ticket sono:

a) mammografia, ogni due anni, a favore delle donne in età compresa tra 45 e 69 anni; qualora l’esame mammografico lo richieda sono eseguite gratuitamente anche le prestazioni di secondo livello;

b) esame citologico cervico-vaginale (PAP Test), ogni tre anni, a favore delle donne in età compresa tra 25 e 65 anni;

c) colonscopia, ogni cinque anni, a favore della popolazione di età superiore a 45 anni&.

Le donne in attesa hanno diritto a eseguire gratuitamente, senza pagare il ticket, alcune prestazioni specialistiche e diagnostiche utili per tutelare la loro salute e quella del bambino. Lelenco di queste prestazioni (di cui fanno parte le visite mediche periodiche ostetrico-ginecologiche) è contenuto nel Decreto ministeriale del 10 settembre 1998.

Allinterno delle strutture sanitarie pubbliche il test anti-HIV, in grado di identificare la presenza di anticorpi specifici che l’organismo produce nel caso in cui entra in contatto con questo virus&, è anonimo e gratuito.

Esenzioni per reddito

Anche chi versa in condizioni di difficoltà economica può richiedere lesenzione dal ticket sanitario. Le categorie esentate sono le seguenti:

Cittadini di età inferiore a 6 anni e superiore a 65 anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro (CODICE E01);

Disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (CODICE E02);

Titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico (CODICE E03);

Titolari di pensioni al minimo di età superiore a 60 anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (CODICE E04).

Come fare per ottenere questo tipo di esenzione? Il medico di famiglia o il pediatra, i quali possiedono «la lista degli esenti fornita dal sistema Tessera Sanitaria», al momento della prescrizione verificano, su richiesta dell’assistito, il diritto all’esenzione e lo comunicano all’interessato e riportano «il relativo codice sulla ricetta».

Per quanto riguarda l’esenzione relativa allo stato di disoccupazione (codice E02), in ogni caso questa deve essere autocertificata annualmente dal paziente presso la Asl di appartenenza, che rilascia un apposito certificato.


Convenzione Servizio Sanitario Nazionale (SSN) – Terme San Giovanni Rapolano, esenzione ticket per disoccupati 2016.

#Esenzione #ticket #per #disoccupati #2016


Convenzione SSN

San Giovanni Terme Rapolano, conforme alle normative vigenti in campo di tutela della salute, è convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale.

Lo staff ricorda che la gentile clientela deve presentarsi alla struttura, nel caso voglia fruire della convenzione, munita di:

  • Ricetta/richiesta: riportata sull’apposito modulo regionale, rilasciata dal proprio medico di famiglia, da uno specialista dell’ASL o da uno specialista ospedaliero. Deve contenere sia la diagnosi (es. sinusite) sia la prescrizione, specifica o generica, del ciclo di terapie (es. cure inalatorie);
  • Tesserino sanitario;
  • Codice fiscale;
  • Cartella sanitaria termale degli anni precedenti (se gi cliente).

Bambini sotto i 6 anni – Adulti sopra i 65

Se con redditi familiari inferiori a € 38.500,00. Esenzione generale con pagamento della quota fissa.

Disoccupati con redditi di sussistenza

Godono dei benefici previsti per queste categorie anche i familiari a carico, quando il reddito del nucleo familiare non superi i limiti previsti. Esenzione generale con pagamento della quota fissa.

Titolari di pensione minima con età superiore ai 60 anni

Godono dei benefici previsti per queste categorie anche i familiari a carico, quando il reddito del nucleo familiare non superi i limiti previsti. Esenzione generale con pagamento della quota fissa.

Titolari di pensione sociale

Godono dei benefici previsti per queste categorie anche i familiari a carico, quando il reddito del nucleo familiare non superi i limiti previsti. Esenzione generale con pagamento della quota fissa.

Invalidi al 100% – Ciechi assoluti

Grandi invalidi del lavoro (80%) o per servizio

Soggetti con età compresa fra i 6 e 65 anni

Se non ricompresi in uno dei casi sotto riportati.

Soggetti colpiti dalle patologie previste dal D.M. 01.02.1991

Solamente per le prestazioni correlate alla patologia specificata. Esenzione generale con pagamento della quota fissa.

Terme San Giovanni Rapolano

Partita IVA 00654370527

Via Terme San Giovanni, 52 53040 – Rapolano Terme (SI)

Tel. +39 0577 72 40 30

Fax. +39 0577 72 40 53

Reception Centro Benessere e Piscine


Codice esenzione ticket, è necessaria una verifica annuale, esenzione ticket per pensionati.

#Esenzione #ticket #per #pensionati


Codice esenzione ticket, è necessaria una verifica annuale. Ecco tutte le informazioni

Ticket, fasce economiche e sanzioni. Le imprecisioni possono costare caro al cittadino. Ecco tutte le informazioni

Ticket per le prestazioni sanitarie: si verificano ancora troppi errori nella dichiarazione delle fasce di reddito da parte dei cittadini e questo comporta delle sanzioni che possono triplicare la cifra dovuta. C’è chi dichiara di essere esente ma non lo è, chi dichiara di appartenere alla fascia 1 e invece è nella 2 e via dicendo. Queste imprecisioni, però, possono essere facilmente evitate.

Le tipologie di esenzione previste dalle norme nazionali e regionali sono: esenzione per reddito ed età, esenzione per patologia cronica e invalidante, esenzione per malattia rara, esenzione per invalidità ed esenzioni per altre condizioni di interesse sociale. Il cittadino può autocertificare la propria condizione economica o di reddito per cui è prevista l’esenzione. E’ sempre consigliabile, per una maggior precisione, rivolgersi ad un CAF, patronato o commercialista.

Gli esenti totali, ovvero coloro che non pagano alcun tipo di ticket, sono: gli invalidi di guerra titolari di pensione vitalizia; gli invalidi civili al 100% e i grandi invalidi per lavoro per servizio; le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e familiari; i ciechi e i sordomuti; gli ex deportati da campi di sterminio titolari di pensione vitalizia; i disoccupati e i familiari a carico; i lavoratori in mobilità e i familiari a carico; i lavoratori in cassa integrazione e i familiari a carico; soggetti che abbiano meno di 6 anni o più di 65 con reddito familiare fiscale minore di € 36.151, 98 (escluso il contributo di digitalizzazione di 10 euro per le procedure diagnostiche per immagini, per un massimo di 3 volte nell’anno solare); soggetti percettori di pensione sociale o assegno sociale e i familiari a carico; soggetti pensionati al minimo e familiari a carico.

È opportuno verificare annualmente il codice dellesenzione presente in banca dati. I cittadini che risultino esenti sono tenuti, sotto la propria responsabilità, ad avvalersi dellesenzione se persiste la situazione economica dellanno precedente e i requisiti non sono decaduti. In caso ci siano variazioni, è necessario autocertificare la nuova fascia economica reddito o ISEE che determinerà limporto del ticket. Per tutti gli altri soggetti, anche se in possesso di una esenzione, è necessario provvedere alle verifiche.

La modulazione per il ticket sui farmaci e per il ticket aggiuntivo sulla specialistica ambulatoriale è fatta sulla base di 4 fasce economiche differenziate, proporzionate al reddito familiare fiscale o, in alternativa, allindicatore ISEE. La fascia economica di appartenenza viene individuata da una banca dati che contiene i dati forniti annualmente dallAgenzia delle Entrate e dallINPS, sulla base delle dichiarazioni dei redditi dellanno precedente (quindi relative ai redditi di due anni prima) e degli indicatori ISEE in corso di validità. Non vi è una prevalenza tra i due parametri: il sistema seleziona il dato economico più vantaggioso per lassistito.


Dosaggi Anticorpali ed Esenzione Ticket: cosa sapere, Comilva, esenzione.

#Esenzione


Dosaggi Anticorpali ed Esenzione Ticket: cosa sapere.

Dosaggi Anticorpali ed Esenzione Ticket: cosa sapere.

Quando giunge nella vita di un bambino il momento di eseguire le vaccinazioni di routine o i richiami, di solito i genitori vengono assaliti da dubbi e curiosità ed una delle domande che più spesso viene fatta riguarda lefficacia della copertura del vaccino proposto.

Le istituzioni preposte a fornire queste risposte, istruiscono i genitori più curiosi affermando (senza aver alcun dubbio in merito) che il vaccino ha una certa efficacia.

Prendiamo, giusto ad esempio, quanto indicato sul sito del network italiano dei servizi vaccinali sul vaccino MPR (Morbillo, Parotite, Rosolia): efficacia del 98-99% dopo due dosi.

1) è un dato statistico (perché è espresso in percentuale)

2) significa che su 100 bambini vaccinati, 98 di essi dovrebbero produrre anticorpi; nei restanti 2 bambini il vaccino non sarà efficace.

QUI i dati di efficacia relativi allesavalente.

Io genitore, come faccio a sapere se mio figlio fa parte dei bambini che sviluppano gli anticorpi oppure se sarà uno di quelli che invece non sviluppa anticorpi (cioè quelli per i quali il vaccino non è efficace)?

È una domanda seria, per un genitore, e spesso i medici ci ridono sopra e forniscono risposte del tutto fuori luogo e decisamente poco convincenti (tipo “non si preoccupi…”), ma finora nessun medico (secondo quanto ci riportano le migliaia di genitori che si confrontano con noi ogni giorno) ha adeguatamente dipanato il dubbio.

Ed è ovvio, perché lunico modo per saperlo è fare un semplice esame del sangue e verificare che siano presenti anticorpi contro la malattia.

(Sviluppare anticorpi non significa necessariamente essere immuni, ne abbiamo parlato QUI).

Gli esami esistono, ovviamente: sono i dosaggi delle immunoglobuline , per ogni singola malattia: si possono fare privatamente e assicurarsi così dei titoli anticorpali.

Ma dobbiamo davvero pagarceli da soli?

In realtà sono esami gratuiti, per i quali non cè pagamento di ticket, perché sono previsti dalla normativa di riferimento e potrebbero quindi essere tranquillamente prescritti dal pediatra.

Non sappiamo se e quanto i pediatri saranno disposti a prescrivere i dosaggi anticorpali, fondamentalmente a causa della loro (frequentissima) cieca fede che il dogma vaccinale è sacro e quindi non cè motivo di controllare questi valori (perché secondo il dogma i vaccini sono sicuri e funzionano. Punto!).

Cosa fare allora?

Prima di tutto conoscere la normativa.

Già nel D.M. 1 febbraio 1991 (pubblicato sulla G.U. 7 febbraio 1991, n. 32), lart. 5 recita:

Sono esenti dal pagamento delle quote di partecipazione alla spesa sanitaria le prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio, e le altre prestazioni specialistiche richieste nellambito di interventi e campagne di prevenzione collettiva autorizzati con atti formali delle regioni. Le predette prestazioni sono parimenti esenti quando derivino da obblighi di legge o siano disposte nel prevalente interesse della collettività.

Lesecuzione dei dosaggi di anticorpi vaccinali in genere rientra tra le “Prestazioni di prevenzione gratuite” “in quanto disposte nel prevalente interesse pubblico” ai sensi di questo Decreto Ministeriale.

La categoria di esenzione è la “P03 – Prestazioni correlate alla pratica vaccinale obbligatoria o raccomandata (ex art. 1 comma 4 lett.b del D.Lgs. 124/1998 – prima parte)”, come si può evincere dallelenco dei codici di esenzione. (solo per il Veneto il codice è 5F1 al posto di P03)

Il citato D.Lgs. 124/1998, allart.1, comma 4, lett b, recita:

Al fine di favorire la partecipazione a programmi di prevenzione di provata efficacia, di garantire laccesso allassistenza sanitaria di base, nonché di assicurare il ricorso allassistenza ospedaliera ogniqualvolta il trattamento in regime di ricovero ordinario risulti appropriato rispetto alle specifiche condizioni di salute, sono escluse dal sistema di partecipazione al costo e, quindi, erogate senza oneri a carico dellassistito al momento della fruizione:

b) le prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio e le altre prestazioni di assistenza specialistica finalizzate alla tutela della salute collettiva obbligatorie per legge o disposte a livello locale in caso di situazioni epidemiche, nonché quelle finalizzate allavviamento al lavoro derivanti da obblighi di legge;

Quindi i dosaggi pre o post vaccinali dovrebbero rientrare a pieno titolo in tali prestazioni gratuite (vale anche per gli esami anticorpi tetano per lavoratori).

In alcune regioni le prescrizioni dovrebbero essere fatte dallo specialista ASL di Igiene e Medicina Preventiva.

Andate dal pediatra, normativa sottomano, a chiedere la prescrizione con esenzione.

Perché è vostro diritto sapere quale sia stato, o se vi è stato, leffetto del vaccino o se vi siano i presupposti per farlo (sono o non sono un non responder? dopo due dosi di esavalente si può valutare oppure sono sufficienti due dosi di esavalente visto che la terza pare servire solo a recuperare quelli che hanno reagito poco? ho già immunità per il tetano? Ho già avuto alcune malattie esantematiche? Etc).

Sappiate che il modo per avere queste informazioni cè.

E la legge prevederebbe anche lesenzione totale.


L – alcol nei cosmetici, Nononsensecosmethic, esenzione medicine.

#Esenzione #medicine


L alcol nei cosmetici

Pubblicato il 1 – feb – 2018 | 1 commento

Gli alcoli sono chimicamente catene di atomi di carbonio legati tra loro e ad atomi di idrogeno, in pratica quelli che chiamiamo alcani, con però un ossidrile OH al posto di un atomo di idrogeno.

Alcane con 8 atomi di carbonio, ottano

Alcole con 8 atomi di carbonio, ottanolo

Nelluso comune lalcol è per la maggioranza solo lalcol etilico, alias letanolo, con solo 2 atomi di carbonio.

Lalcol etilico è diventato lalcol per antonomasia visto che è conosciuto da millenni come prodotto della fermentazione del vino.

Curiosamente il nome alcol deriva da un utilizzo cosmetico. Letimo risale allarabo al khul, la polvere a base di galena o altri minerali con cui si annerivano le ciglia, sopracciglia e rima palpebrale. Ai primi alchimisti ed in particolare a Paracelso si attribuisce il conio di alcohol vini per definire letanolo.

Gli alcoli nei cosmetici

Lalcol etilico sulla pelle evapora in pochi secondi

Il consumatore che cerca nella lista ingredienti di un cosmetico lINCI alcohol, ne troverà molti che con lalcol etilico non centrano per nulla. Sono gli alcoli grassi. Cioè alcoli emollienti, più o meno emulsionanti, cerosi e solidi in funzione della lunghezza della catena di atomi di carbonio.

ARACHIDYL ALCOHOL, BATYL ALCOHOL, BEHENYL ALCOHOL, BRASSICA ALCOHOL, C10-16 ALCOHOLS, C12-13 ALCOHOLS, C12-15 ALCOHOLS, C12-16 ALCOHOLS, C14-15 ALCOHOLS, C9-11 ALCOHOLS, CETEARYL ALCOHOL, CETYL ALCOHOL, LANOLIN ALCOHOL, LAURYL ALCOHOL, MYRISTYL ALCOHOL, STEARYL ALCOHOL, ecc..ecc..

Molto utilizzati dai formulatori per la loro emollienza simile a quella paraffinica con in più un discreto contributo nello stabilizzare e viscosizzare le emulsioni.

Tra gli alcoli corti&, oltre allalcol etilico: ALCOHOL, ALCOHOL DENAT. , troverà HEXYL ALCOHOL, ISOPROPYL ALCOHOL, N-BUTYL ALCOHOL, PROPYL ALCOHOL ecc. ecc..Il principale fattore da considerare con questi alcoli corti& alternativi alletanolo, nel loro utilizzo cosmetico è che sono meno volatili; sulla pelle tendono ad evaporare, ma meno facilmente.

Lalcohol etilico anche se può denaturare le proteine, irritare, disidratare, compromettere la barriera lipidica, applicato sulla pelle, la gran parte evapora in tempi relativamente brevi. La concentrazione di alcol etilico che si può rilevare nel sangue dopo la sua applicazione topica è irrilevante.

Insomma, anche se letanolo potrebbe effettivamente non fare particolarmente bene alla pelle, visto come evapora nei cosmetici che vengono applicati sulla pelle, non può fare più di tanto dei danni.

In letteratura ci sono rari casi di intossicazione acuta conseguente allapplicazione topica di etanolo, ma si riferiscono a neonati con pochi giorni di vita.

Diversa preoccupazione hanno sollevato i colluttori con alte concentrazioni di alcol etilico, che anche se denaturato, quindi non ingeribile, viene a contatto con le mucose orali. Laumento di acrilamide, il metabolita cancerogeno delletanolo, anche se transitorio è significativo. Leventuale rischio è comunque analogo a quello in cui incorre chi consuma abitualmente superalcolici.

Alcol etilico

Dellalcol etilico si sa moltissimo, considerando che da millenni lumanità lo smanetta. Visti gli effetti psicoattivi ed i potenziali danni derivati da un suo eccessivo consumo da molti anni è soggetto a restrizioni. Dopo il proibizionismo, lapproccio legale per limitarne labuso si è focalizzato su un sistema di tassazione particolarmente onerosa. Laccise in Italia supera di pochi decimi i 10€ al litro. Si tratta di una tassa anche 10 volte superiore al costo industriale della materia prima che può essere facilmente prodotta dalla fermentazione amidi o zuccheri. È possibile produrre letanolo anche idratando letano ricavato dal cracking petrolifero.

Gli effetti derivati dallingestione di alcol etilico non sono solo quelli psicotropi ed i rischi derivanti quando si viene esposti non sono limitati al suo abuso.

Letanolo può interferire con varie reazioni biochimiche, è in grado di denaturare le proteine ed è un fattore causale, per lo più attraverso un suo metabolita: lacetaldeide, di alcuni cancri.

Altri alcoli simili, cioè composti da catene molto corte di atomi di carbonio ( propilico, butilico ) hanno un profilo tossicologico non proprio tranquillizzante, anche se ne è autorizzato un limitato utilizzo alimentare. Mentre un alcole più corto& delletanolo, lalcol metilico, è soggetto a pesanti restrizioni o proibito sia nel cosmetico che negli alimenti.

La principale funzione cosmetica dellalcol etilico, come di altri alcoli corti&, è quella come solvente. In effetti la miscela di acqua e etanolo è uno dei migliori solventi utilizzabili anche per estrarre attivi da fonti vegetali. Lo sa bene chi si prepara in casa il nocino& o un qualche altro amaro& alcolico. Agendo come solvente anche sui lipidi cutanei, letanolo nel cosmetico può aumentare la permeabilità cutanea, agevolando la penetrazione degli attivi, ma anche dei c-attivi&, applicati sulla superficie della pelle. Ad alte concentrazioni, lalcol etilico, come altri alcoli corti& e lacetone ha la capacità di disidratare i tessuti biologici. La moda dei cosmetici green& ha amplificato anche il loro utilizzo con una funzione antimicrobica. Un altra funzione non irrilevante nel cosmetico dipende dalla bassa temperatura a cui letanolo evapora. I cosmetici che lo contengono una volta applicati sulla pelle danno una sensazione di fresco notevole. Da notare che alcuni studi in vitro hanno evidenziato la capacità dellalcol etilico di inibire la biosintesi del collagene nei fibroblasti umani, insomma tutto il contrario del diffuso ed ingannevole claim anti-age che vanta in molti cosmetici di stimolare il collagene&.

Denaturare ?

L'etanolo si interpone o interferisce con alcuni dei legami che determinano la struttura terziaria, la forma, della proteina

Lalcol denaturato, lalcol isopropilico e gli altri alcoli corti&, non sono soggetti ad accise, quindi costano molto meno delletanolo non denaturato. Soprattutto per questo sono preferiti nella produzione cosmetica. La moda green& tende a demonizzare lalcol denaturato rispetto allalcol non denaturato, per la presenza di agenti denaturanti sintetici, non biologici, non naturali& o non qualcosaltro che comprometterebbe la vendita nel segmento green. In realtà letanolo può essere denaturato in centinaia di modi diversi e alcuni di questi sono riconosciuti dalle autorità fiscali italiane o europee. Ad esempio è possibile denaturare letanolo aggiungendo timolo, oppure vari oli essenziali o loro componenti, sostanze vendibili come green&. La procedura per ottenere lesenzione dalla accise sullalcol è abbastanza complessa e soggetta a controlli frequenti e rigorosi.

Il busillis normativo

Da anni lalcol etilico è considerato pericoloso e nocivo, non solo per gli effetti psicotropi e per i conseguenti incidenti automobilistici.

È considerato tossico se ingerito, inalato, a contatto con la pelle; causa di gravi danni agli occhi e irritazione alla pelle.

Diversi pittogrammi nella etichettatura disposta nella UE segnalano la pericolosità dell’etanolo

Insomma, lalcol etilico è una sostanza con evidenti profili di rischio ma vista la dimestichezza che abbiamo nel suo utilizzo e consumo sembra molto improbabile che vengano introdotte chiare restrizioni nel suo utilizzo cosmetico, almeno finchè sarà in vigore una tassa che ne decuplica il costo nellutilizzo alimentare.

Alcohol-Derived Acetaldehyde Exposure in the Oral Cavity Cancers (Basel). 2018 Jan; 10(1): 20. doi: 10.3390/cancers10010020 PMCID: PMC5789370 Alessia Stornetta, Valeria Guidolin, Silvia Balbo


Ticket sanitari, quanto si paga caso per caso e chi può chiedere l – esenzione – Secolo d – Italia, per avere esenzione ticket.

#Per #avere #esenzione #ticket


Ticket sanitari, quanto si paga caso per caso e chi può chiedere lesenzione

Il sistema dei ticket sanitari potrebbe essere presto rivoluzionato dopo lincontro tra le Regioni e il ministro della Salute sullabolizione dei ticket, ovvero delle tasse che il cittadino paga in cambio di determinate prestazioni sanitarie.

I ticket sanitari

I ticket sanitari, introdotti nel 1982, sono una tassa che il cittadino paga in cambio di determinate prestazioni sanitarie fornite dallo Stato. Attualmente i ticket riguardano le prestazioni specialistiche (visite, esami strumentali e analisi di laboratorio), le prestazioni di pronto soccorso, le cure termali e le prestazioni farmaceutiche, solo nelle Regioni che hanno autonomamente deciso di introdurli. Tuttavia, diverse categorie di pazienti, affetti da particolari tipologie di malattie sono sollevate dal versamento di questa quota. Al cittadino può essere riconosciuto il diritto allesenzione dal ticket anche sulla base di particolari situazioni di reddito associate alletà o alla condizione sociale, o del riconoscimento dello stato di invalidità e in altri casi particolari (gravidanza, diagnosi precoce di alcuni tumori, accertamento dellHIV).

Quanto si paga

Per le prestazioni di specialistica ambulatoriale, limporto dovuto dallassistito è pari alla somma delle tariffe delle prestazioni contenute nella ricetta, fino al tetto massimo di 36,15 euro per ricetta (fatta eccezione per le Regioni Friuli Venezia Giulia e Lombardia, che hanno previsto un tetto massimo di 36 euro, della regione Sardegna, che ha fissato il tetto massimo in 46,15 euro e della regione Calabria, che ha fissato il tetto in 45 euro). Al ticket vanno aggiunte leventuale quota di partecipazione introdotta da alcune regioni (Lazio, Campania Molise, Sicilia) e la quota fissa aggiuntiva da 10 euro senza alcuna modifica introdotta da alcune regioni (Lazio, Liguria, Calabria, Puglia, Sicilia, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche Abruzzo e Molise).

Le prestazioni del Pronto soccorso

A partire da gennaio 2007 la legge prevede, a carico degli assistiti, il pagamento di un ticket di 25 euro per le prestazioni erogate in Pronto soccorso ospedaliero non seguite da ricovero, classificate con ‘codice bianco (prestazioni non urgenti, paziente in condizioni non critiche) ad eccezione di traumi e avvelenamenti acuti. Il ticket non è previsto per i codici rosso” (paziente molto critico), “giallo” (mediamente critico), “verde” (poco critico). In Toscana limporto massimo previsto è di 50 euro, maggiorato di 10 euro nel caso vengano effettuati accertamenti diagnostici per immagini; nella provincia autonoma di Bolzano un “codice bianco” può pagare fino a 100 euro. Anche il colore dei codici cambia significato nelle diverse regioni. Per esempio con il codice “azzurro” la Toscana definisce «i casi non gravi con prestazione sanitaria differibile» e quindi il cittadino è soggetto al pagamento del ticket, mentre in Lombardia il codice “azzurro” classifica le persone “fragili” e pertanto non soggette al pagamento del ticket.

Limporto per i farmaci

Dal 2000 è stata abolita, a livello nazionale, ogni forma di partecipazione degli assistiti per lassistenza farmaceutica; dunque, non è previsto alcun ticket sui farmaci. Le singole regioni, tuttavia, per fare fronte al proprio disavanzo, possono reintrodurre sui farmaci di fascia A (quelli essenziali e per malattie croniche dispensati gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale) specifiche forme di partecipazione alla spesa farmaceutica, che in genere consiste in una quota fissa per ricetta o per confezione.

Le esenzioni

Attualmente il diritto allesenzione dal ticket sulle prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e sulle altre prestazioni di specialistica ambulatoriale è riconosciuto sulla base di particolari situazioni di reddito associate alletà o alla condizione sociale, in presenza di determinate patologie (croniche o rare) o del riconoscimento dello stato di invalidità. Il cittadino ne ha diritto sulla base di particolari situazioni:

Per scoprire quali sono le malattie croniche e invalidanti che danno diritto allesenzione dal ticket (e le relative prestazioni alle quali si ha diritto) basta consultare lelenco aggiornato digitale messo a disposizione dal Ministero.

Lesenzione dal ticket sanitario è prevista anche per coloro che sono affetti da malattie rare, ovvero «patologie gravi, invalidanti e spesso prive di terapie specifiche, che presentano una bassa prevalenza, inferiore al limite stabilito a livello europeo di 5 casi su 10.000 abitanti». Ai fini dellesenzione il Regolamento individua 284 malattie e 47 gruppi di malattie rare.

Gli invalidi hanno diritto allesenzione del ticket sanitario per alcune o per tutte le prestazioni specialistiche. Lo stato e il grado di invalidità devono essere verificati dalla competente Commissione medica della Asl di residenza.

Oltre alle prestazioni diagnostiche garantite dalle Asl nell’ambito delle campagne di screening, il Servizio sanitario nazionale garantisce l’esecuzione gratuita degli accertamenti per la diagnosi precoce di alcune tipologie di tumori. Le prestazioni per cui non si paga il ticket sono:

a) mammografia, ogni due anni, a favore delle donne in età compresa tra 45 e 69 anni; qualora l’esame mammografico lo richieda sono eseguite gratuitamente anche le prestazioni di secondo livello;

b) esame citologico cervico-vaginale (PAP Test), ogni tre anni, a favore delle donne in età compresa tra 25 e 65 anni;

c) colonscopia, ogni cinque anni, a favore della popolazione di età superiore a 45 anni&.

Le donne in attesa hanno diritto a eseguire gratuitamente, senza pagare il ticket, alcune prestazioni specialistiche e diagnostiche utili per tutelare la loro salute e quella del bambino. Lelenco di queste prestazioni (di cui fanno parte le visite mediche periodiche ostetrico-ginecologiche) è contenuto nel Decreto ministeriale del 10 settembre 1998.

Allinterno delle strutture sanitarie pubbliche il test anti-HIV, in grado di identificare la presenza di anticorpi specifici che l’organismo produce nel caso in cui entra in contatto con questo virus&, è anonimo e gratuito.

Esenzioni per reddito

Anche chi versa in condizioni di difficoltà economica può richiedere lesenzione dal ticket sanitario. Le categorie esentate sono le seguenti:

Cittadini di età inferiore a 6 anni e superiore a 65 anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro (CODICE E01);

Disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (CODICE E02);

Titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico (CODICE E03);

Titolari di pensioni al minimo di età superiore a 60 anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (CODICE E04).

Come fare per ottenere questo tipo di esenzione? Il medico di famiglia o il pediatra, i quali possiedono «la lista degli esenti fornita dal sistema Tessera Sanitaria», al momento della prescrizione verificano, su richiesta dell’assistito, il diritto all’esenzione e lo comunicano all’interessato e riportano «il relativo codice sulla ricetta».

Per quanto riguarda l’esenzione relativa allo stato di disoccupazione (codice E02), in ogni caso questa deve essere autocertificata annualmente dal paziente presso la Asl di appartenenza, che rilascia un apposito certificato.


ESENZIONE TICKET per REDDITO – ASL AL, esenzione ticket da reddito. #Esenzione #ticket #da #reddito


ESENZIONE TICKET per REDDITO

Modalità di esenzione dal pagamento del ticket per le prestazioni specialistiche

PRESTAZIONI SPECIALISTICHE

Come si ottiene il certificato di esenzione?

Il riconoscimento del diritto allesenzione viene rilevato attraverso la presenza del nominativo in un elenco fornito dallAgenzia delle Entrate alla Regione, alle Asl e ai medici di famiglia e aggiornato il 1° aprile di ogni anno.

– A casa, per posta.

– In caso di mancato ricevimento, il cittadino che è inserito negli elenchi del Ministero dellEconomia e delle Finanze è sufficiente che si presenti ad uno degli sportelli ASL abilitati e chieda la ristampa del certificato di esenzione, senza produrre ulteriore documentazione.

Se il cittadino non è negli elenchi del Ministero?

Vi sono alcune categorie di assistiti che, pur se in possesso dei requisiti, non possono essere inseriti automaticamente negli elenchi. E il caso, ad esempio, dei disoccupati, o dei cittadini che essendo in possesso di redditi in base ai quali si è esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi (es. pensionati) non risultano negli elenchi prodotti dal Ministero dellEconomia e Finanze.

In questi casi il cittadino che intende ottenere il certificato di esenzione in quanto ritiene di trovarsi nelle condizioni previste, è tenuto a recarsi allASL per presentare lautocertificazione ed ottenere lattestato di esenzione.

Quali sono le categorie di assistiti che possono ottenere lesenzione?

Sono le stesse per le quali, in passato, si poteva sottoscrivere lautocertificazione allo sportello, e cioè:

– E01: soggetti con meno di 6 anni o più di 65 anni con reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro;

– E02: soggetti titolari (o a carico di altro soggetto titolare) della condizione di disoccupazione con reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro, incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico;

– E03: soggetti titolari (o a carico di altro soggetto titolare) di assegno (ex pensione) sociale;

Cosa si intende per nucleo familiare?

Per "nucleo familiare" deve intendersi quello rilevante a fini fiscali (e non anagrafici), costituito dall'interessato, dal coniuge non legalmente separato e dagli altri familiari a carico. E assolutamente irrilevante il fatto che i diversi componenti convivano.

Quali sono i familiari a carico?

Per "familiari a carico" si intendono i familiari non fiscalmente indipendenti, vale a dire i familiari per i quali l'interessato gode di detrazioni fiscali (in quanto titolari di un reddito inferiore a 2.840,51 euro).

Cosa si intende per reddito complessivo del nucleo familiare previsto per le esenzioni E01, E02 ed E04?

Il reddito del nucleo familiare è dato dalla somma dei singoli redditi complessivi prodotti dai componenti il nucleo. Per reddito “complessivo” si intende il reddito riportato nella dichiarazione dei redditi, al lordo degli oneri deducibili:

• reddito certificato mediante il modello CUD: Parte B, punto 1 del Cud

• reddito dichiarato nel modello 730: rigo 11, prospetto di liquidazione mod.730-3

• reddito dichiarato nel modello Unico persone fisiche: rigo RN1

Riepilogando:

Per sapere se si ha diritto allesenzione occorre:

– individuare i componenti del nucleo familiare (semplificando: quelli che avrei dovuto indicare nel riquadro familiari a carico della dichiarazione dei redditi)

– sommare i redditi complessivi lordi di tutti i componenti

– verificare se il totale è inferiore o superiore ai limiti di reddito stabiliti.

Cosa si intende per disoccupato, ai fini dellesenzione E02?

Ai fini del riconoscimento del diritto all esenzione, si considera disoccupato il cittadino che abbia cessato per qualunque motivo (licenziamento, dimissioni, cessazione di un rapporto a tempo determinato) un'attività di lavoro dipendente e sia iscritto all'Ufficio dell impiego in attesa di nuova occupazione. Non può considerarsi disoccupato il soggetto che non ha mai svolto attività lavorativa, né il soggetto che abbia cessato una attività di lavoro autonoma.

In ogni caso, lesenzione relativa allo stato di disoccupazione, contraddistinta con codice E02, deve essere autocertificata annualmente dallassistito presso la ASL di appartenenza che rilascia all interessato un apposito attestato.

Chi sono i pensionati al minimo, ai fini dellesenzione E04?

Si considerano pensionati al minimo quei soggetti titolari di una pensione minima. La pensione minima viene riconosciuta dall INPS al pensionato il cui trattamento pensionistico, sulla base del calcolo dei contributi versati, risulti inferiore ad un livello fissato dalla legge, considerato il "minimo vitale" (limporto mensile varia ogni anno)

Cosa deve fare lassistito se, pur ritenendo di aver diritto allesenzione, non compare negli elenchi del medico prescrittore?

Lassistito il cui nome non sia presente negli elenchi degli esenti per reddito ma che ritenga di aver diritto allesenzione (ad esempio, perché sa che nellanno precedente il suo reddito familiare è stato più basso di quello risultante allAgenzia delle entrate, oppure perché ha iniziato a percepire una pensione sociale o al minimo) può recarsi presso la Asl e chiedere un certificato provvisorio di esenzione per reddito.

A fronte di tale richiesta la Asl rilascia un certificato provvisorio nominativo di esenzione, valido per l'anno solare in corso, che lassistito presenta al medico prescrittore.

Il rilascio del predetto certificato è subordinato alla presentazione, da parte dellassistito, di:

• autocertificazione del diritto all'esenzione per reddito con riferimento al reddito complessivo ed al nucleo familiare riferito all'anno precedente a quello di erogazione delle prestazioni;

• autocertificazione della condizione di percettore di pensione integrata al minimo ovvero di pensione sociale o di assegno sociale ovvero di disoccupato con l'indicazione del Centro per l impiego presso il quale risulta registrato, e il contestuale impegno dell'assistito a comunicare tempestivamente la data di cessazione dello stato di disoccupazione, che comporterà la perdita dell'esenzione prevista;

• dichiarazione della consapevolezza delle conseguenze di carattere penale per il rilascio di false dichiarazioni, nonché della consapevolezza che l'Azienda sanitaria locale attiverà il successivo controllo della veridicità della dichiarazione resa;

• copia di un documento di identità in corso di validità

L'assistito può richiedere il certificato nominativo di esenzione per ognuno dei componenti il nucleo familiare di appartenenza avente diritto all'esenzione per reddito.

A quali sportelli bisogna rivolgersi?

Agli sportelli attualmente dedicati a tali attività sono quelli per le ESENZIONI, presenti presso ciascun distretto sanitario dellASL AL.

Occorre presentarsi agli sportelli muniti di codice fiscale (tessera BLU anagrafe sanitaria) di ciascun componente il nucleo familiare per il quale si richiede lesenzione e fotocopia della carta didentità del dichiarante.


BUONI PASTO – Quanto risparmia PRECISAMENTE l – azienda adottandoli? Quali sono i vantaggi REALI? Le normative? Scoprilo ora, esenzione ticket da reddito. #Esenzione #ticket #da #reddito


BUONI PASTO – Quanto risparmia PRECISAMENTE l'azienda adottandoli? Quali sono i vantaggi REALI? Le normative? Scoprilo ora. – BUONI PASTO – Quanto risparmiano PRECISAMENTE le azienda adottandoli? Quali sono i vantaggi REALI? Le normative? Scoprilo ora.

IL PORTALE BUONI- PASTO.COM

Buoni- Pasto.com si pone l’obiettivo di informare utilizzatori, imprese e esercizi convenzionati su tutte le novitГ e aspetti normativi relativi ai buoni pasto; inoltre collabora con le piГ№ importanti societГ emettitrici in Italia in modo da poter fornire alle aziende e professionisti che sono interessati all’introduzione dei buoni pasto ( attraverso il modulo a questa pagina ) informazioni e offerte commerciali su misura.

Indice di navigazione

Che cosa sono i Buoni pasto

I BUONI PASTO sono dei mezzi di pagamento, dei tagliandi cartacei con un valore assegnato e riconosciuti da enti convenzionati e adatti al ricevimento e alla gestione di questi buoni (solitamente ristoranti, enti pubblici, mense e supermercati); questi buoni, chiamati anche ticket, possono essere usati solo per acquistare pasti o prodotti alimentari.

Breve storia dei buoni pasto.

Lo strumento del buono pasto ГЁ un fenome presente sul territorio italiano gia dagli anni ’70, nato in inghilterra dal mutamento del sistema industriale e produttivo in quanto ГЁ da quegli anni che inizia un progressivo processo di terziarizzazione che porta alla diffusione di moltissime piccole e medie imprese non attrezzate con una mensa interna.

Come funzionano i buoni pasto.

I buoni pasto come funzionano , come gia detto sopra, sono dei buoni cartacei che vengono dati al lavoratore dal datore di lavoro per sopperire alle spese durante la pausa pranzo.

SocietГ che producono, controllano e gestiscono la distribuzione dei buoni pasto (in questa pagina puoi trovare tutti gli approfondimenti sulle aziende emettitrici di buoni pasto ).

Comprano i buoni pasto dalle aziende emettitrici e li danno ai propri dipendenti per coprire le spese che questi sopportano durante la pausa pranzo ( i buoni pasto vengono dati dalle aziende che non hanno una divisione interna di ristorazione aziendale e di ristorazione collettiva). Questa erogazione non costituisce reddito da lavoro dipendente (fino ad un importo complessivo di 5,29€ al giorno) per questo sui buoni pasto non bisogna pagare oneri previdenziali e contributi.

I lavoratori che percepiscono il buono pasto dal proprio datore di lavoro e possono spenderlo negli esercizi abilitati all’accettazione di questi ticket . I buoni pasto possono essere utilizzati solamente per acquistare beni alimentari.

Sono ristoranti, mense, supermercati, bar ecc.. convenzionati con le societГ emettitrici di buoni pasto ad accettare i loro ticket dagli utilizzatori. Questi una volta “incassato” il buono lo presenteranno alla societГ emettitrice che li rimborserГ del corrispettivo che ГЁ diverso (inferiore) al valore nominale del buono.