Fasi ristrutturazione bagno: 6 passaggi da seguire, box vasca da bagno.

#Box #vasca #da #bagno


Fasi ristrutturazione bagno: 6 passaggi da seguire!

Nelle prossime righe ti racconterò i 6 passaggi che compongo la ristrutturazione del bagno.

Questo post è molto pratico: anche se non hai esperienza al temine della lettura saprai cosa ti aspetta quando devi rifare il bagno di casa.

Tutte le fasi saranno documentate con foto riguardanti un intervento reale, eseguito su un appartamento anni 60.

Sarà come stare in cantiere.

Fasi ristrutturazione bagno: step by step prima-dopo&

Rappresenta il bagno protagonista dellarticolo prima dellinizio dei lavori.

bagno da ristrutturare

Nulla di speciale, vero?

Puoi riconoscere alcuni elementi che caratterizzavano i bagni di quegli anni:

◼︎ rivestimenti sino ad altezza solaio;

◼︎ colori e decorazioni poco felici (allepoca erano di moda!);

◼︎ presenza della vasca (oggi meno utilizzata);

Passiamo alla ristrutturazione.

Fase #1: Demolizione del bagno

Arrivata in cantiere limpresa chiude le chiavi di arresto dellacqua e sigilla bagno e stanze adiacenti (così non si riempiranno di polvere).

In seguito passa allo smantellamento vero e proprio.

Sono rimossi sanitari e arredi, poi inizia la demolizione di pavimento, rivestimenti e massetto di sottofondo.

Il massetto viene demolito solo quando vuoi sostituire le tubazioni dellimpianto idraulico (quindi nel 99% dei casi).

Se il massetto non è toccato non possiamo parlare di una ristrutturazione completa.

Tieni a mente ciò che hai appena letto.

Ci sono persone convinte di aver rifatto il bagno solo perché hanno sostituito i sanitari.

Di questa prima fase si occupa il muratore, che provvede anche a segnare le tracce (dove verranno posizionate le nuove tubazioni, gli attacchi per il lavabo, lo scarico della vasca/doccia…) con la supervisione dellidraulico.

A demolizione ultimata il locale avrà questo aspetto:

bagno demolito

Questa è la parte più rumorosa di tutto lintervento.

La demolizione viene eseguita con un martello demolitore e produce parecchi calcinacci.

I calcinacci e i residui della demolizione verranno poi trasportati in una discarica autorizzata.

Soprattutto se abiti in un condominio, è importante che limpresa rispetti tutti i parametri indicati nella sezione Inquinamento acustico & del tuo comune.

Fase #2: Posizionamento impianto idraulico ed elettrico

Dopo il muratore è il turno di idraulico ed elettricista.

La loro missione è quella di posizionare gli impianti seguendo le tracce segnate.

Entrambi hanno un compito importante.

In particolare è l’idraulico a dover prestare maggiore attenzione durante la posa delle tubazioni.

Un suo errore potrebbe portare, a ristrutturazione ultimata, alla comparsa di perdite dacqua sotto al pavimento.

Se la cosa dovesse succedere, il pavimento andrebbe smantellato nuovamente.

In una ristrutturazione possono esserci cambiamenti anche nella posizione dei sanitari.

Ecco quindi che le nuove tracce indicheranno la via& da seguire per realizzare il bagno che desideri.

Alla fine della seconda fase il locale si presenterà così:

impianti bagno: posizionamento

Fase #3: Getto e livellamento massetto

Nella terza fase ricompare il muratore, che provvede al getto e al livellamento del massetto.

Il massetto non è nientaltro che uno strato di calcestruzzo (a spessore variabile) che ha lo scopo di contenere gli impianti e livellare il pavimento.

Lobiettivo finale è quello di ottenere un pavimento perfettamente in bolla&.

Sempre in questa fase il muratore provvede a chiudere le tracce a parete (come quelle della foto qui sotto).

Non cè nulla di complicato in questa operazione.

Tuttavia occhio a chi ti rivolgi quando devi ristrutturare il bagno.

Ci sono impresari/artigiani che non vedono lora di passare ad un altro lavoro.

Di conseguenza non curano i particolari.

Al termine delle operazioni il locale si presenterà così:

Bagno: getto massetto

Per quanto riguarda limpianto elettrico sono visibili solo le scatoline in plastica che in seguito conterranno i frutti elettrici.

Fase #4: Posa pavimenti e rivestimenti

Il bagno prende forma!

La posa avviene quando il massetto è completamente asciutto e calpestabile.

Sui pavimenti non cè molto da dire: copriranno tutta la superficie del locale (escluso lo spazio occupato dalla doccia, se presente).

E i rivestimenti?

In passato molti bagni erano rivestiti sino al solaio.

Oggi le mode sono cambiate.

La maggior parte dei locali vengono rivestiti sino ad altezza della porta [2,10

2,20 mt] oppure fino a 1,20

Qualcun altro preferisce pareti quasi completamente libere, così ricopre solo alcuni punti strategici.

Un esempio sono i rivestimenti che coprono esclusivamente la zona doccia e la zona lavabo.

Ad occuparsi della posa è sempre il muratore o il posatore specializzato.

◼︎ una posa a regola darte, con pavimenti e rivestimenti perfettamente a livello;

◼︎ lutilizzo di una colla di ottima qualità (non un prodotto scadente);

◼︎ il passaggio della colla in modo uniforme su tutta la superficie della mattonella;

◼︎ che nessuno tocchi il pavimento prima che sia calpestabile;

Detto questo, ecco come si presenterà il tuo bagno al termine della quarta fase:

Bagno: posa pavimenti e rivestimenti

Fase #5: Montaggio sanitari e rubinetterie

Ormai la ristrutturazione è quasi conclusa.

Il questo caso il protagonista è lidraulico.

Il suo compito è montare sanitari, rubinetterie (con tutti i componenti) box doccia (ovviamente quando il bagno prevede una doccia).

Se ci sono state modifiche allimpianto elettrico sarà presente anche lelettricista, per gli ultimi controlli.

Fase #6: Collaudo finale

A questo punto il minimo è un collaudo degli impianti quando sei presente.

In questo modo potrai vedere se tutto funziona alla perfezione.

◼︎ pressione acqua adeguata;

◼︎ nessuna perdita (esempio dai rubinetti);

◼︎ sanitari e piastrelle non scheggiate/rovinati;

Ricordati che la pulizia del locale è sempre compito dellimpresa.

Dovrebbe essere scontato, ma da ciò che ho visto è così.

E per quanto riguarda i tempi?

La ristrutturazione del bagno dura in genere 7 giorni lavorativi (è una media).

Dipende anche dalla grandezza del locale, dalla facilità di accesso e dallorganizzazione dellimpresa.

Ed ora il bagno appena ristrutturato:

Fasi ristrutturazione bagno: le conclusioni

Che ne dici del lavoro che ti ho presentato nellarticolo?

Se hai domande scrivi pure un commento: risponderò con piacere!

Ho ancora qualcosa per te.

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Montessori da Ikea, costo armadio camera da letto. #Costo #armadio #camera #da #letto


Montessori da Ikea

Nel mio continuo girovagare in Rete per cercare idee per applicare Montessori a casa ho sempre notato la presenza di mobili, accessori e giochi Ikea. Sicuramente il legno, la semplicità e la praticità sono elementi in comune tra la filosofia Montessori e il gusto Ikea.

Esistono diverse aziende che producono mobili proprio destinati ad un utilizzo montessoriano, sono molto belli e di ottima qualità, ma alcuni non sono accessibili a chi deve tenere sotto controllo il budget.

A questo scopo ho selezionato le migliori idee trovate in Rete per predisporre la casa Montessori-style utilizzando prodotti Ikea e risparmiare un po. La prima idea è sicuramente la libreria frontale, utilizzando il portaspezie Bekvam di Ikea (foto da Sew in Love)

Armadio dei vestiti

Piccolo, ordinato e soprattutto accessibile: per favorire lautonomia del bambino. A sinistra larmadio di Montessori works blog, a destra quello di Montessori Ici

Scaffali

Spazio gioco montessoriano: pochi giochi ma ben pensati, adatti alletà e alle attuali passioni del bambino. Gli scaffali che vedete nella foto sono di Sofia, modello Fabian di Ikea (attualmente 6 euro ciascuno)

Letto

Basso e senza sbarre: Meryl ha trasformato il lettino Gulliver di IKEA in un letto Montessoriano. Anche Claudia ha avuto unidea simile. Laurenne invece ha puntato sul materasso, sempre IKEA (a destra).

Learning tower

La torre per lavorare in sicurezza, perfetta per cucinare insieme. Hackerata dalla BEKVA„M di Ikea. Dettagli e tutorial su IKEA Hackers

Vita pratica

Per le attività di vita pratica da IKEA si possono trovare davvero molti strumenti utili. Qualche esempio e una selezione si trova su questo blog.

Apparecchiare la tavola

Qui su BabyGreen trovate il tutorial per fare le tavagliette montessoriane, utilizzando le tovagliette di sughero Ikea.

Vi segnalo anche due link molto utili:

Enjoy Montessori!

Sul comodino questa settimana: 5 LIBRI SULLE EMOZIONI

  • 0-2 anni: Piccole emozioni
  • 2-3 anni: I colori delle emozioni
  • 3-5 anni: Le sei storie delle emozioni
  • 6-7 anni: L’alfabeto delle emozioni
  • 7-9 anni: Emozionario

Raffaella-mamma (quasi) green

Raffaella Caso è la creatrice di BabyGreen, dove racconta il suo percorso da single ad alto impatto a mamma (quasi) green. Alla ricerca di una vita più semplice, sana e slow, vive a Milano, nonostante tutto.

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Commenti

Anchio non rinuncio ad una visita periodica allikea proprio per assemblare nuovi spazi per loro e cercare materiali che possano tornare utili allapplicazione del metodo. Ho cominciato dai letti bassi con la primogenita perché ai tempi non potevo poggiarli proprio a terra (era una casa con pavimenti molto freddi) e lei a 11 mesi si alzava da sola e spesso la trovavo là a riposarsi quando voleva ;)))

I materiali tipici ikea in plastica, mi servono per mettere lontano dagli occhi tanti piccoli giochi& di plastica che le piccole ricevono. ho trovato anche dei piccoli scattoli che uso per distribuirci dentro i regoli e cartoncini per la matematica. I cesti ikea invece si trovano sparsi nella loro camera. Il mobile senza ante per riporre altri giochi e materiali è stato montato e rimontato almeno 10 volte (è della serie BESTA) e ce ne sono almeno altri dieci diversi da ikea che funzionano benissimo per lo stesso scopo. In questo appartamento dove abitiamo ora, non ho potuto mettere le mensole dei libri più in basso ma è stato fondamentale averli i libri allaltezza degli occhi e delle mani, ancora oggi, guardano e scelgono in base a titoli e colori colti al volo. Non ne parliamo poi di piati e pentole piccole che loro lavano e rilavano quasi meglio di me ;))

Ce nè un pò di casa mia qui:

Raffaella-mamma (quasi) green dice

Ciao Luciana, grazie per le foto e gli spunti!

Anche noi abbiamo reso la nostra casa più baby-friendly possibile utilizzando soprattutto mobili ikea che sono economici e vicini alle nostre esigenze. Ho trovato il tuo post molto interessante ed utile. Di certo metterò in pratica alcuni consigli. Intanto avrei una domanda da porti: la Learning tower è adatta a quale fascia di età? Mi piacerebbe molto che il mio bimbo ne avesse una. Lui ha due anni e mezzo. Il fatto è che in cucina abbiamo uno tavolo snack (altissimo quindi). anche seduto sullo sgabello è scomodo ed inoltre ritengo che sia pericoloso.

Raffaella-mamma (quasi) green dice

Ciao Francesca, questo produttore indica dai 18 mesi ai 6 anni: http://www.littlepartners.com/the-learning-tower/ ciao!

Grazie Raffaella è sempre bello leggere le tue idee, che tra laltro sono anche le tue sperienze! Grazie a te ho scoperto il metodo Montessori e oggi mi sto seriamente informando non solo per rendere la mia casa piu adatta a miei piccoli ma anche per la scuola! tu come ti trovi?la tua bimba va ancora alla scuola Montessoriana? Come hai reagito alle &domande& Piu terzo grado direi dei Nonni o familiari? ti ringrazio spero tu me risponda mi sarebbe veramente di aiuto! Buona Giornata e buon lavoro.

Raffaella-mamma (quasi) green dice

Sì la mia bimba frequenta ancora la scuola Montessori e ne siamo molto felici. Cè tanto interesse verso la scuola montessoriana, ma purtroppo anche tanti pregiudizi, ovviamente da parte da chi non ne sa nulla. Io sono molto convinta della nostra scelta e la gioia di mia figlia nellandare a scuola (andrebbe anche di domenica!) mi conferma ogni giorno che questa è la strada giusta. Ma mi è capitato diverse volte di parlare con persone che non si fidano di questi metodi&: come ti dicevo, pregiudizi!! ciao!

Che bello il tuo post! Anche da noi abbiamo cercato di favorire il più possibile lautonomia di nostra figlia che ha un carattere molto indipendente. Mio marito si diverte a lavorare il legno e le ha costruito una scarpiera aperta e una libreria adatte alla sua altezza. Da questanno le ho preparato anche uno spazio apposito perché possa lavarsi i denti da sola. Non solo si favorisce lo sviluppo del bambino in tutte le sue dimensioni ma si potenzia anche lautostima e, particolare non indifferente, si risparmia tempo e fatica!

Raffaella-mamma (quasi) green dice

Ciao Viviana, ho dato unocchiata al tuo blog. Mi interessa molto seguire quello che scriverai da dentro& alla scuola! grazie!

Aspetto molto volentieri i tuoi commenti.

Ciao Raffaella, sono prossima alla realizzazione della libreria frontale per la mia bimba. Scusa la domandaforse poco pertinente, ma secondo te è possibile che Ikea non produca più il portaspezie che hai indicato in questo post? Mi fa così strano, eppure sul sito non lo trovo!

Raffaella-mamma (quasi) green dice

Ciao Marta, ho cercato anchio sul sito Ikea ma non le vedo più. Appena ho un attimo guardo anche sul catalogo! ciao!

Confermo che è uscito di produzione, mannaggia! Proveremo a riprodurlo noi..

Ho scoperto il metodo Montessori grazie al tuo blog e sto cercando, per quanto mi è possibile, di ritagliare spazi a misura di bimba nella nostra piccola casa. Utilissimo questo post: poco dopo averlo letto abbiamo fatto un salto da Ikea e acquistato lo sgabello per fare la base della learning tower…adesso è nelle mani del nonno per essere modificato; non vediamo lora che sia pronto perchè Chiara è interessatissima a vedere e a partecipare alle attività che si svolgono sulla tavola!

Raffaella-mamma (quasi) green dice

Ciao Daniela, che bello! Mi mandi una foto quando è pronta? Grazie!

I portaspezie ikea li trovi su e-bay.

Cè una signora che li riveste con il decoupage e li vende.

Io li ho presi per casa sono arrivati integri e sono molto piaciuti!

Ciao Raffaella…tu hai fatto lo sgabello di ikea? Io ho tradotto la pagina delle spiegazioni ma non ho capito niente…forse sono io poco tecnologica…avete qualche spiegazione in italiano x fare la torre con lo sgabello? Mi sembrano 2 e quello sopra adattato ma non ho capito bene…li ho comprati e volevo procedere con la costruzione…grazie aperto un illuminazione


ESENZIONE TICKET per REDDITO – ASL AL, esenzione ticket da reddito. #Esenzione #ticket #da #reddito


ESENZIONE TICKET per REDDITO

Modalità di esenzione dal pagamento del ticket per le prestazioni specialistiche

PRESTAZIONI SPECIALISTICHE

Come si ottiene il certificato di esenzione?

Il riconoscimento del diritto allesenzione viene rilevato attraverso la presenza del nominativo in un elenco fornito dallAgenzia delle Entrate alla Regione, alle Asl e ai medici di famiglia e aggiornato il 1° aprile di ogni anno.

– A casa, per posta.

– In caso di mancato ricevimento, il cittadino che è inserito negli elenchi del Ministero dellEconomia e delle Finanze è sufficiente che si presenti ad uno degli sportelli ASL abilitati e chieda la ristampa del certificato di esenzione, senza produrre ulteriore documentazione.

Se il cittadino non è negli elenchi del Ministero?

Vi sono alcune categorie di assistiti che, pur se in possesso dei requisiti, non possono essere inseriti automaticamente negli elenchi. E il caso, ad esempio, dei disoccupati, o dei cittadini che essendo in possesso di redditi in base ai quali si è esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi (es. pensionati) non risultano negli elenchi prodotti dal Ministero dellEconomia e Finanze.

In questi casi il cittadino che intende ottenere il certificato di esenzione in quanto ritiene di trovarsi nelle condizioni previste, è tenuto a recarsi allASL per presentare lautocertificazione ed ottenere lattestato di esenzione.

Quali sono le categorie di assistiti che possono ottenere lesenzione?

Sono le stesse per le quali, in passato, si poteva sottoscrivere lautocertificazione allo sportello, e cioè:

– E01: soggetti con meno di 6 anni o più di 65 anni con reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro;

– E02: soggetti titolari (o a carico di altro soggetto titolare) della condizione di disoccupazione con reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro, incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico;

– E03: soggetti titolari (o a carico di altro soggetto titolare) di assegno (ex pensione) sociale;

Cosa si intende per nucleo familiare?

Per "nucleo familiare" deve intendersi quello rilevante a fini fiscali (e non anagrafici), costituito dall'interessato, dal coniuge non legalmente separato e dagli altri familiari a carico. E assolutamente irrilevante il fatto che i diversi componenti convivano.

Quali sono i familiari a carico?

Per "familiari a carico" si intendono i familiari non fiscalmente indipendenti, vale a dire i familiari per i quali l'interessato gode di detrazioni fiscali (in quanto titolari di un reddito inferiore a 2.840,51 euro).

Cosa si intende per reddito complessivo del nucleo familiare previsto per le esenzioni E01, E02 ed E04?

Il reddito del nucleo familiare è dato dalla somma dei singoli redditi complessivi prodotti dai componenti il nucleo. Per reddito “complessivo” si intende il reddito riportato nella dichiarazione dei redditi, al lordo degli oneri deducibili:

• reddito certificato mediante il modello CUD: Parte B, punto 1 del Cud

• reddito dichiarato nel modello 730: rigo 11, prospetto di liquidazione mod.730-3

• reddito dichiarato nel modello Unico persone fisiche: rigo RN1

Riepilogando:

Per sapere se si ha diritto allesenzione occorre:

– individuare i componenti del nucleo familiare (semplificando: quelli che avrei dovuto indicare nel riquadro familiari a carico della dichiarazione dei redditi)

– sommare i redditi complessivi lordi di tutti i componenti

– verificare se il totale è inferiore o superiore ai limiti di reddito stabiliti.

Cosa si intende per disoccupato, ai fini dellesenzione E02?

Ai fini del riconoscimento del diritto all esenzione, si considera disoccupato il cittadino che abbia cessato per qualunque motivo (licenziamento, dimissioni, cessazione di un rapporto a tempo determinato) un'attività di lavoro dipendente e sia iscritto all'Ufficio dell impiego in attesa di nuova occupazione. Non può considerarsi disoccupato il soggetto che non ha mai svolto attività lavorativa, né il soggetto che abbia cessato una attività di lavoro autonoma.

In ogni caso, lesenzione relativa allo stato di disoccupazione, contraddistinta con codice E02, deve essere autocertificata annualmente dallassistito presso la ASL di appartenenza che rilascia all interessato un apposito attestato.

Chi sono i pensionati al minimo, ai fini dellesenzione E04?

Si considerano pensionati al minimo quei soggetti titolari di una pensione minima. La pensione minima viene riconosciuta dall INPS al pensionato il cui trattamento pensionistico, sulla base del calcolo dei contributi versati, risulti inferiore ad un livello fissato dalla legge, considerato il "minimo vitale" (limporto mensile varia ogni anno)

Cosa deve fare lassistito se, pur ritenendo di aver diritto allesenzione, non compare negli elenchi del medico prescrittore?

Lassistito il cui nome non sia presente negli elenchi degli esenti per reddito ma che ritenga di aver diritto allesenzione (ad esempio, perché sa che nellanno precedente il suo reddito familiare è stato più basso di quello risultante allAgenzia delle entrate, oppure perché ha iniziato a percepire una pensione sociale o al minimo) può recarsi presso la Asl e chiedere un certificato provvisorio di esenzione per reddito.

A fronte di tale richiesta la Asl rilascia un certificato provvisorio nominativo di esenzione, valido per l'anno solare in corso, che lassistito presenta al medico prescrittore.

Il rilascio del predetto certificato è subordinato alla presentazione, da parte dellassistito, di:

• autocertificazione del diritto all'esenzione per reddito con riferimento al reddito complessivo ed al nucleo familiare riferito all'anno precedente a quello di erogazione delle prestazioni;

• autocertificazione della condizione di percettore di pensione integrata al minimo ovvero di pensione sociale o di assegno sociale ovvero di disoccupato con l'indicazione del Centro per l impiego presso il quale risulta registrato, e il contestuale impegno dell'assistito a comunicare tempestivamente la data di cessazione dello stato di disoccupazione, che comporterà la perdita dell'esenzione prevista;

• dichiarazione della consapevolezza delle conseguenze di carattere penale per il rilascio di false dichiarazioni, nonché della consapevolezza che l'Azienda sanitaria locale attiverà il successivo controllo della veridicità della dichiarazione resa;

• copia di un documento di identità in corso di validità

L'assistito può richiedere il certificato nominativo di esenzione per ognuno dei componenti il nucleo familiare di appartenenza avente diritto all'esenzione per reddito.

A quali sportelli bisogna rivolgersi?

Agli sportelli attualmente dedicati a tali attività sono quelli per le ESENZIONI, presenti presso ciascun distretto sanitario dellASL AL.

Occorre presentarsi agli sportelli muniti di codice fiscale (tessera BLU anagrafe sanitaria) di ciascun componente il nucleo familiare per il quale si richiede lesenzione e fotocopia della carta didentità del dichiarante.


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IL PORTALE BUONI- PASTO.COM

Buoni- Pasto.com si pone l’obiettivo di informare utilizzatori, imprese e esercizi convenzionati su tutte le novitГ e aspetti normativi relativi ai buoni pasto; inoltre collabora con le piГ№ importanti societГ emettitrici in Italia in modo da poter fornire alle aziende e professionisti che sono interessati all’introduzione dei buoni pasto ( attraverso il modulo a questa pagina ) informazioni e offerte commerciali su misura.

Indice di navigazione

Che cosa sono i Buoni pasto

I BUONI PASTO sono dei mezzi di pagamento, dei tagliandi cartacei con un valore assegnato e riconosciuti da enti convenzionati e adatti al ricevimento e alla gestione di questi buoni (solitamente ristoranti, enti pubblici, mense e supermercati); questi buoni, chiamati anche ticket, possono essere usati solo per acquistare pasti o prodotti alimentari.

Breve storia dei buoni pasto.

Lo strumento del buono pasto ГЁ un fenome presente sul territorio italiano gia dagli anni ’70, nato in inghilterra dal mutamento del sistema industriale e produttivo in quanto ГЁ da quegli anni che inizia un progressivo processo di terziarizzazione che porta alla diffusione di moltissime piccole e medie imprese non attrezzate con una mensa interna.

Come funzionano i buoni pasto.

I buoni pasto come funzionano , come gia detto sopra, sono dei buoni cartacei che vengono dati al lavoratore dal datore di lavoro per sopperire alle spese durante la pausa pranzo.

SocietГ che producono, controllano e gestiscono la distribuzione dei buoni pasto (in questa pagina puoi trovare tutti gli approfondimenti sulle aziende emettitrici di buoni pasto ).

Comprano i buoni pasto dalle aziende emettitrici e li danno ai propri dipendenti per coprire le spese che questi sopportano durante la pausa pranzo ( i buoni pasto vengono dati dalle aziende che non hanno una divisione interna di ristorazione aziendale e di ristorazione collettiva). Questa erogazione non costituisce reddito da lavoro dipendente (fino ad un importo complessivo di 5,29€ al giorno) per questo sui buoni pasto non bisogna pagare oneri previdenziali e contributi.

I lavoratori che percepiscono il buono pasto dal proprio datore di lavoro e possono spenderlo negli esercizi abilitati all’accettazione di questi ticket . I buoni pasto possono essere utilizzati solamente per acquistare beni alimentari.

Sono ristoranti, mense, supermercati, bar ecc.. convenzionati con le societГ emettitrici di buoni pasto ad accettare i loro ticket dagli utilizzatori. Questi una volta “incassato” il buono lo presenteranno alla societГ emettitrice che li rimborserГ del corrispettivo che ГЁ diverso (inferiore) al valore nominale del buono.


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E’ possibile richiedere variazioni alle camere tipo, sia di misure che di >finiture<, per rendere la camera ancora più funzionale e confortevole o togliendo o aggiungendo alcuni elementi, è possibile acquistare anche i singoli mobili. Alcuni esempi di possibili variazioni:

  • Testate spessorate per passaggio cavi, canaline e/o alloggio prese
  • Testate con imbottitura rivestita in ecopelle
  • Armadi di diverse misure e con diverse configurazioni e/o con cassettiere interna/esterna
  • Scrivanie disponibili in varie misure e configurazioni con cassetto e/o con vano frigobar
  • Camere con letti singoli, accoppiabili, o con letto matrimoniali
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