Poggio agli Ulivi – Agriturismo vicino Ancona, b&b che accettano cani.

#B&b #che #accettano #cani


Poggio agli Ulivi

Agriturismo Ancona

Tamara Berluti, assieme al marito Daniele e i figli Michele e Giulia, vi dà il benvenuto nella loro azienda che sorge nel cuore della campagna marchigiana, circondata da ulivi secolari. Lagriturismo, ad un passo da Ancona, dalla Riviera del Conero, dalla medioevale Offagna e dalle innumerevoli città di interesse storico/culturale e religioso quali Recanati, Osimo, Loreto, Castelfidardo, Jesi è il posto ideale per trascorrere week end indimenticabili tra natura, cultura e storia. Il Poggio agli Ulivi vi accoglierà nelle nuovissime e suggestive camere: 6 al primo piano della casa colonica, dotate di servizi e soppalco e 2 al piano terra predisposte totalmente per ospitare i clienti diversamente abili.

Attività e Cucina

Allinterno dellazienda è possibile praticare attività dal nuoto, alle passeggiate a cavallo (tramite maneggi della zona), alle mountain bike e trekking. Per i più piccini abbiamo allestito un piccolo parco giochi in cui i vostri bambini potranno trascorrere giornate di sole divertendosi in compagnia dei nostri figli.

Cucina tipica marchigiana: pasta e pane rigorosamente fatti in casa, ragù di papera,coniglio in porchetta e tante altre gustosissime ricette legate alla nostra tradizione.

Ampio parcheggio in compagnia del nostro pony Birillo e la nostra asinella sarda Nina.

Le Nostre Camere

Le camere sono dotate di aria condizionata e ventilatore ed ognuna ha una propria caratteristica, contraddistinta dal colore del fiore di cui portano il nome. Inoltre, 6 camere sono dotate di un suggestivo soppalco: Girasole, Viola, Calla, Lavanda, Rosa e Ginestra. Le altre 2 camere, invece, che si trovano al piano terra, sono predisposte per il soggiorno di persone diversamente abili: Papavero e Margherita. Di seguito lelenco delle stanze con le relative foto in piccolo che si ingrandiscono: Viola, Girasole, Lavanda, Calla, Ginestra, Rosa, Papavero, Margherita.

Calla

Ginestra

Girasole

Lavanda

Margherita

Papavero

Viola

Ristorante

Il ristorante dellagriturismo è aperto la domenica a pranzo e tutti i giorni di festività nazionale sempre a pranzo.

Venerdì e sabato siamo aperti a cena (se non si raggiunge un minimo di prenotazioni, non è garantito il servizio)

Nei restanti giorni feriali il ristorante è aperto se si è in più di 20 persone, anche con menù personalizzati a partire da €25!

Informazioni

MENU FISSO CLASSICO

  • Fantasia di antipasti
  • 2 primi della casa (serviti in vassoi)
  • 2 secondi della casa (serviti in vassoi)
  • contorno
  • dolce della casa
  • acqua, vino
  • caffè e digestivo

€ 15,00 (bambini fino a 10 anni)

SERVIZIO DI TORTA E SPUMANTE (su prenotazione) + € 5,00 a persona.

NON SI ACCETTANO CIBI E BEVANDE PORTATI DALLESTERNO

SI PREGANO I SIG.RI CLIENTI DI AVVISARE PRIMA TELEFONICAMENTE SE DESIDERANO PORTARE UNA TORTA DALLESTERNO.PER RAGIONI DI H.A.C.C.P. e S.R.A. SI ACCETTANO TORTE SOLO SE ACCOMPAGNATE DA UNO SCONTRINO FISCALE O UN D.D.T. DEL LOCALE IN CUI VENGONO ACQUISTATE PER AVERE UNA TRACCIABILITA DEL PRODOTTO.

NON SI ACCETTANO TORTE FATTE IN CASA.

SE IL CLIENTE PORTA LA TORTA DALL ESTERNO NON VERRA TOLTO ALCUN COSTO DAL PREZZO DEL MENU FISSO.

(Viene dato il servizio torta gratuito e non viene servito il dolce della casa)

RASSEGNA STAMPA del 14/03/2013

Il no alle torte fatte in casa: così si fa solo rispettare la legge

Quante volte è capitato di portare in un ristorante una torta fatta in casa in occasione di festeggiamenti come compleanni, feste e ricorrenze varie e sentirsi dire dal titolare: Spiacenti, ma non possiamo servirla&, e con un velo di malignità ci viene da pensare che il locale voglia tentare di venderci solo i suoi dessert.

In realtà il pubblico esercizio che si comporta in questo modo, non sta facendo nientaltro che il proprio dovere, cioè evitare rischi di carattere igienico sanitario ai propri consumatori, salvaguardandone la salute. Un dolce avariato, in questo caso non dipendente dalla responsabilità del ristorante in quanto proveniente da fuori, può provocare seri problemi di salute (es. salmonella, ecc.) rischio che il ristorante non può assumersi non per cattiva volontà, ma per rispetto di un obbligo di legge.

La normativa in merito alla rintracciabilità degli alimenti reg. C. E. 178/2002, in vigore dal 2005, obbliga tutti gli operatori nel settore alimentare, tra cui anche i ristoranti e i bar, ad avere un sistema di tracciabilità di tutti i prodotti in entrata che vengono utilizzati per la preparazione degli alimenti serviti ai consumatori. Questo significa che tutto ciò che viene somministrato dal ristorante/bar ha un proprio numero di lotto assegnato dal sistema tracciabilità del locale inserito nel piano HACCP (sistema di controllo che previene i pericoli di contaminazione di natura biologica, chimica e fisica alimentare in obbligo dal 97).

Per cui una torta fatta in casa o prodotta da una pasticceria (quindi autorizzata igienicamente) ma sprovvista di scontrino accompagnatorio, interrompe il sistema di tracciabilità, diventando pericoloso e minando la sicurezza alimentare che deve essere garantita ai consumatori.

Pertanto il rifiuto del ristorante di servire una preparazione che non avviene allinterno della propria cucina oppure proveniente da locali igienicamente e normativamente non abilitati, come la cucina di casa nostra&, non rappresenta altro che mettere in pratica la legge.

Quindi ben venga, per la nostra sicurezza, il no& del locale che non serve la nostra crostata.

Orari apertura ristorante: pranzo dalle 13:00 alle 17:00 cena dalle 20:30 alle 00:00

OLTRE TALI ORARI SI PREGA DI OSSERVARE IL SILENZIO NEL RISPETTO DELLE PERSONE ALLOGGIATE.




Isola del Giglio B – B La Rosada camere con vista mare Giglio Porto, b&b che accettano animali.

#B&b #che #accettano #animali


Benvenuti!

Prenota adesso la tua vacanza all’ Isola del Giglio: scegli il bed and breakfast "La Rosada". La struttura a gestione familiare, offre un’accoglienza all’insegna della semplicità e della genuinità tipica degli abitanti dell’ Isola del Giglio.

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La Rosada B&B: una terrazza sul mare.

“Mare, sole e relax: il posto ideale per vacanze all’Isola del Giglio”

Al Bed and Breakfast “La Rosada” troverete tutto quello che si può desiderare per una rilassante vacanza estiva: camere affacciate sul mare dell’Isola del Giglio, spazi esterni con vista su Giglio Porto circondati da alberi e rose rampicanti, luogo riservato ma vicino ai principali servizi locali, un’accoglienza sempre famigliare e amichevole.

Il Bed and Breakfast “La Rosada” è un villino anni ’60 completamente ristrutturato in maniera deliziosa, ed adeguato per accogliere al meglio gli ospiti del B&B in 6 camere con bagno e terrazzino privati.

Noterete fin da subito un’atmosfera di relax e tranquillità che vi trasmetteranno i colori tenui e di richiamo marinaresco delle camere e dello stile degli arredamenti, un giusto mix tra colori pastello, modernità ed una sobria eleganza.

Gli esterni sono stati pensati per un tranquillo riposo, per trascorrere un pomeriggio di lettura o conversazione al riparo dalla calura, per consumare la colazione all’aria aperta o per godersi gli ultimi raggi di sole. Il Bed and Breakfast dispone di connessione wireless gratuita accessibile da tutti i nostri ospiti anche all’esterno delle camere.

La posizione sopraelevata rispetto al Porto di Isola del Giglio offre scorci bellissimi di mare, con una vista che si perde fino all’orizzonte dove sarà facile scorgere in lontananza l’entroterra maremmano.

I proprietari del Bed and Breakfast “La Rosada” sapranno suggerire come vivere al meglio l’Isola del Giglio, e scoprire l’aspetto più familiare dell’isola.

Come raggiungerci

Bed and Breakfast “La Rosada” si trova a Giglio Porto, la prima località che troverete una volta sbarcati dalle navi traghetto dopo circa 60min di navigazione da Porto Santo Stefano.

Se possibile consigliamo, sopratutto nei periodi di maggiore affluenza di portare mezzi a due ruote o di noleggiarli direttamente sull’Isola.




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La mia esperienza di – donatore di sangue – Giorgio De Simone WeBlog, a che età si può donare il sangue. #A #che #età #si #può #donare #il #sangue


La mia esperienza di donatore di sangue”

Ormai non ricordo neppure come e dove ho donato per la prima volta il sangue nella mia vita… forse da quando avevo 20 anni ho sempre donato in maniera quasi costante. Ho ricevuto targhe ricordo, partecipato a feste per numero di donazioni ecc.ecc. Forse la prima volta è stata per aiutare un parente o un amico, non ricordo…

Non sto’ a fare qui disquisizioni se fa bene o fa male, chi può donare o chi no, a chi è consigliato (perché so che per qualcuno è proprio un toccasana…) e a chi è sconsigliato, queste valutazioni vanno fatte dal medico che conosce il proprio paziente.

Quello a cui fa bene la donazione è al prossimo, che domani potremmo essere noi… o i nostri cari.

E quindi moralmente fa molto bene, ci si sente proprio bene dopo una donazione… forse gira un po’ la testa… ma per poco, e solo qualche volta, ma vi assicuro che pensando a chi e a cosa può servire il proprio sangue fa proprio bene… al cuore e all’anima.

Voglio solo dirvi come diventare uno di noi: ci accomuna un senso di rispetto reciproco e una voglia immensa di far bene perché vi assicuro che 450 grammi del proprio sangue sono una ricchezza che per noi può sembrare banale ma per chi ne ha bisogno è la vita ! In questa società intrisa di estremo egoismo quindi diventare donatore in vita” è proprio una salvezza anche morale e un esempio che si dovrebbe dare ai ragazzi fin da piccoli. Ed è stata una grande gioia sentire le parole di mia figlia ancora piccola quando mi disse: papà ma io quando posso donare ? Nel mio piccolo ho raggiunto un grande obiettivo anche solo morale” ma importante, anche se magari non potrà farlo per altri motivi.

Ecco allora come si diventa donatore abituale con i PRO (i CONTRO non ne esistono… ovviamente per chi può donare ) !

Innanzitutto bisogna recarsi la prima volta a digiuno presso un centro o un’associazione, io faccio parte della Thalassa di Palermo, ma qualsiasi centro va bene. Come se si dovesse fare un semplice prelievo per un esame di routine. Informatevi prima su orari e modi di comportamento se è la prima volta. AVRETE UN GIORNO DI PERMESSO RETRIBUITO SUL LAVORO. Ma potete donare anche il sabato o la domenica se siete liberi professionisti.

Una volta li’ i dottori volontari faranno un prelievo per controllare l’emocromo: il test è immediato… in pratica è un conteggio delle cellule del sangue, ed esattamente la quantità contenuta all’interno di un micro-litro, all’incirca , cioè, la quantità di sangue contenuta dentro un cubo di un millimetro di lato… Prima ricordo che il pizzico dell’ago si sentiva, ma oggi non si sente neppure quello, anche perché l’attrezzino non è più un ago come una volta. La sicurezza igienica in tutte le fasi è garantita. Su questo punto da sempre non ho mai avuto dubbi. Poi si rileva la pressione sanguigna in base a peso, età e altezza.

Se questi test saranno negativi i dottori vi inviteranno a fare un esame del sangue completo ed accurato in quello stesso momento o una visita cardiologica per la pressione: questi controlli saranno gratuiti, uno degli aspetti positivi di essere donatore abituale.

Se questi primi controlli sono positivi vi faranno compilare una scheda di assunzione di responsabilità, vi faranno alcune domande obbligatorie per legge ma dovete rispondere sinceramente perché è importantissimo soprattutto per la vostra salute in quanto il sangue è sempre sotto controllo sanitario e poi… il grande passo: la prima donazione.

Gli infermieri volontari sono di una dolcezza incredibile: vi faranno accomodare nella poltrona adatta e vi coccoleranno per tutti i circa 10/15 minuti della seduta che in alcuni casi è anche un modo per conoscere altri donatori e scambiarsi quattro chiacchiere, o nel caso di Thalassa è presente anche la TV per i meno estroversi !

Vi apriranno davanti agli occhi il kit sigillato sottovuoto che contiene anche la sacca che conterrà il vostro sangue.

Vi faranno scegliere, se avete preferenza, da quale braccio preferite essere bucati” !! Se non avete preferenze fate scegliere a loro la migliore vena” che vi consentirà di stare più sereni… ma l’unica cosa che potrà accadere è un bollino nero attorno al foro di entrata dell’ago. Anche l’ago una volta era molto più grande ma adesso è molto più sottile ma più efficiente, vi metteranno un’elastico prima di infilare l’ago e disinfetteranno con alcool la zona, quindi vi diranno di aprire e chiudere la mano corrispondente al braccio dove è inserito l’ago per favorire il flusso sanguigno durante la donazione. L’ago è collegato a un sistema di tubi con la sacca che permette una donazione tranquilla al 100%. La sacca sarà poggiata su un bilancino ondulante per non permettere che il sangue coaguli e lo rendesse inservibile. A circa 450 grammi (per gli uomini, dipende dal proprio peso, ma la differenza è poca) suona un allarme e il flusso si stoppa immediatamente. In tutto passeranno circa 15 minuti. Durante questo periodo gli infermieri vi daranno da parlare vi chiederanno, se tutto a posto, magari esagerano… una volta chiusi gli occhi per rilassarmi e mi ritrovai schiaffeggiato” da una bella infermiera… Signore . Sta bene . Apra gli occhi . ” ed io… Oh Dio che succede . Ho solo chiuso gli occhi un minuto… ” . Quindi state tranquilli avete a disposizione un team” medico !

Vi sfileranno l’ago solo dopo aver preso i campioni di sangue per eseguire tutti gli esami di routine che per un donatore è utile e consente di tenere sotto controllo la propria salute sia per se stessi che per gli altri che dovranno ricevere il sangue. La donazione è anonima e quindi nella sacca andrà solo applicato un codice a barre che identifica il campione di sangue.

Vi faranno sedere un po’ nella stessa poltrona, non vi alzate subito per evitare giramenti di testa e poi quando gli infermieri lo riterranno vi congederanno non prima di aver messo un bel cerotto nel braccio.

Segue una buona colazione di solito offerta dall’associazione dove donate. Fatela abbondante ma prima di tutto bevete molta acqua. Poi vi daranno qualche ricordino, di solito dei gadget anche alimentari.

Tutto qui. Potete proseguire normalmente la vostra giornata senza problemi, l’importante è che non fate lavori pesanti, sport, o allenamenti intensi, ma solo il giorno della donazione.

Dopo qualche giorno potete ritornare al centro in associazione per ritirare gli esami completi e se era la prima volta vi faranno una scheda e vi daranno una bella tessera luccicante con la vostra foto e tanti quadratini, in ogni quadratino andrà scritta la data della donazione. Riempitela… io ne ho cambia e parecchie.

Per un uomo adulto si può’ donare anche 4 volte l’anno, ogni 3 mesi. Inizialmente lo facevo, adesso vuoi per gli acciacchi dell’età (per esempio se si prendono anti-infiammatori la donazione non può avvenire se non dopo un certo lasso di tempo), vuoi per diete, sono a una/due donazioni l’anno.

Ricordate che per legge il donatore ha diritto al servizio di tutela , quindi l’associazione o il vostro medico curante vi indicherà come usufruire di tutte le agevolazioni del caso (tipo la gratuita’ di esami clinici, assistenza dietologica, ecografie, visite cardiologiche ecc.ecc.) .

E adesso cosa state a fare davanti al monitor ?

Ecco dove si può donare a Palermo

Io sono socio qui:

Associazione Siciliana Donatori Di Sangue Thalassa

091 6376565 / 091 544344

Corso Calatafimi, 1002 c/o Osp. Ingrassia 90132 Palermo (PA)

091 6688663 / 091 6688660

Ma a Palermo si può donare anche qui:

A.D.V.S. Associazione Provinciale Donatori Volontari Sangue

A.V.I.S. Associazione Volontari Italiani Del Sangue

091 345217 / 345678 / 091 6255881

Aimatos Associazione Donatori Volontari Sangue

Associazione Donatori Emocomponenti e Sangue