Separazione e divorzio senza Tribunale: ecco le nuove regole, Consumatore, separazione senza avvocato.

#Separazione #senza #avvocato


Consumatore

Menù principale

Navigazione articolo

Separazione e divorzio senza Tribunale: ecco le nuove regole

Con l’entrata in vigore del decreto legge 132 del 12 settembre 2014, lo snellimento delle pratiche di separazione e divorzio potrebbe trovare finalmente pratica attuazione, ponendo lItalia, di colpo, tra i paesi dove separarsi e divorziarsi è più semplice.

È stato infatti introdotta da pochi giorni in Italia la “negoziazione assistita”, al fine di semplificare i procedimenti legati alle crisi coniugali, orientandoli verso una definizione privata, con laiuto di un avvocato o addirittura direttamente davanti all’ufficiale dello stato civile, senza quindi alcun coinvolgimento del Tribunale.

Ma vediamo più nel dettaglio le novità entrate subito in vigore.

Prima ipotesi: Convenzione di negoziazione assistita da un Avvocato per le soluzioni consensuali di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

In base all’art. 6 del decreto, i coniugi possono procedere alla separazione o al divorzio con l’ausilio di un avvocato.

Tale nuova regolamentazione non può applicarsi in presenza di figli minori, di figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave, ovvero di figli economicamente non autosufficienti.

L’accordo raggiunto a seguito della convenzione, produce gli stessi effetti della decisionedel giudice.

In buona sostanza sarà compito dell’avvocato redigere un “accordo” sottoscritto dalle parti e da lui autenticato, sulla cui base si può poi procedere alla separazione o al divorzio. Tale accordo deve poi essere trasmesso, a cura dellavvocato, entro dieci giorni all’Ufficiale dello stato civile del Comune presso il quale il matrimonio era stato trascritto (nel caso di matrimonio religioso) o iscritto (nel caso di matrimonio civile).

Seconda ipotesi: Separazione consensuale, richiesta congiunta di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio e modifica delle condizioni di separazione o di divorzio innanzi all’ufficiale dello stato civile.

Rispetto alla negoziazione assistita da un avvocato, questa procedura oggi non è ancora applicabile. Bisogna attendere trenta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto n. 132/2014 (sempre che, in sede di conversione del decreto, il Parlamento non introduca modifiche).

Questa diversa via riguarda il caso in cui i coniugi concludano un “loro accordo”, che potrà avere ad oggetto la separazione, lo scioglimento degli effetti civili del matrimonio (ossia il divorzio) o la modifica delle condizioni della separazione o del divorzio.

In questo caso, l’accordo potrà concludersi direttamente innanzi all’Ufficiale dello stato civile, ad eccezione dei casi già visti sopra, ossia se ci sono figli minori, figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave, ovvero figli economicamente non autosufficienti.

Inoltre, per potersi avvalere della procedura semplificata, laccordo non potrà contenere patti di trasferimento patrimoniale tra i coniugi (ipotesi in cui vi siano beni mobili o immobili che un coniuge voglia trasferire all’altro coniuge).

In altri termini, la procedura troverà attuazione in assenza di contestazioni tra i coniugi, in assenza di figli (unica ipotesi ammessa la presenza di figli maggiorenni e autosufficienti), e qualora non vi sia alcun passaggio di proprietà fra i coniugi.

Anche seguendo questa strada, si produrranno gli stessi effetti dei provvedimenti giudiziali in materia, ai quali equivarranno in toto.

Il termine previsto per la proposizione della domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili decorre dalla data certificata nell’accordo di separazione raggiunto a seguito di negoziazione assistita da un avvocato, ovvero dalla data dell’atto contenente l’accordo di separazione concluso innanzi all’Ufficiale dello stato civile.

Nulla di mutato invece per quanto concerne la tempistica: il divorzio potrà infatti essere richiesto non prima di tre anni dall’accordo dei coniugi.




Pierce Brosnan, MYmovies, avvocato divorzista roma.

#Avvocato #divorzista #roma


Pierce Brosnan

Il volto ironico di James Bond

Hai sempre saputo come fare un’entrata.

Figlio unico di genitori che non andavano molto d’accordo, Brosnan bambino viene istruito alla Congregazione Irlandese dei Fratelli Cristiani ricevendo un’educazione piuttosto severa. Nel 1964 il padre abbandona definitivamente la famiglia, cosм a undici anni si trasferisce a Londra assieme alla madre che aveva trovato un lavoro nella cittа. Qualche tempo dopo la madre sposa uno scozzese, veterano della Seconda Guerra Mondiale, figura paterna per il giovane ragazzo che giа cominciava ad interessarsi al mondo del teatro. Si diletta ad imparare l’arte della giocoleria e mentre si sta esibendo come sputafuoco viene notato dal direttore di un circo che lo chiama a lavorare assieme al suo gruppo. Presto diventa direttore di scena allo York Royal Theatre e studia per diventare attore al Drama Centre di Londra.

Dopo l’esordio nel mondo del cinema con il poliziesco Un venerdм maledetto (1980), il successo internazionale arriva dalla televisione; и protagonista del serial Mai dire Sм (1982-87), in cui si raccontano le vicende di odio e amore tra due investigatori privati, tanto и forte la donna quanto и incapace ma affascinante l’uomo. Prima della fine del telefilm, gli viene offerto il ruolo di James Bond ma non riesce a rompere il contratto con i produttori della serie tv in tempo ed и costretto a rifiutare la parte. Con la fine di Mai dire Sм l’attore passa definitivamente al set cinematografico, accettando ruoli che vanno dal comico al drammatico ma che non riescono a dare una svolta alla sua carriera. Partecipa comunque a film importanti come il cult fantascientifico Il tagliaerbe (1992) in cui и uno scienziato convinto di poter donare intelligenza ad un ritardato mentale attraverso la realtа virtuale dei videogiochi. Affronta soprattutto film di genere e dopo una pellicola premonitrice (и una spia in Quarto protocollo del 1987) diventa un simbolo dell’investigazione eroica, rappresentata da diversi punti di vista: и nell’horror Nomads (1986) ma gestisce bene anche i tempi dell’avventura in film d’azione come Sul filo dell’inganno (1988) o I dinamitardi (1992).

Il pubblico lo apprezza anche in ruoli dichiaratamente comici: l’ottimista e ingenuo scienziato di Mars Attacks! (1996) di Tim Burton o il compagno dal fisico atletico ma dalle dubbie capacitа intellettuali di Mrs Doubtfire (1993), rivale di uno straordinario Robin Williams travestito da tata.

Il vero cambiamento che lo consacra divo internazionale avviene con la proposta di incarnare il nuovo James Bond, dopo l’insuccesso dei precedenti episodi. Come erede di Roger Moore e di Sean Connery riesce a cavarsela bene e regge il confronto senza scadere in un’imitazione priva di forza ma dando al personaggio una vena autoironica nuova al pubblico degli appassionati. L’attore firma un contratto che prevedeva il ruolo di James Bond in altri quattro film, senza vietargli di lavorare in altre pellicole di stile e contenuti diversi. Questa libertа gli ha permesso di realizzarsi in modo piщ completo, senza rischiare di essere ricordato solo ed esclusivamente per il ruolo dell’agente 007. La prima apparizione и in Goldeneye (1995), film di successo sia di pubblico che di critica: supera infatti il doppio degli incassi del precedente film con l’attore Dalton. Grande approvazione da tutto il mondo anche per Il domani non muore mai (1997) e Il mondo non basta (1999), seguiti dall’ultimo film (per Brosnan) La morte puт attendere (2002), vero e proprio cult che ha sbancato tutti gli episodi realizzati fino a quel momento. Un consenso internazionale che trova conferma anche l’anno successivo, quando la regina Elisabetta gli assegna il titolo onorario OBE per il contributo eccezionale dato all’industria cinematografica britannica.

Il suo volto da sex symbol e il fisico da atleta si и prestato a dare voce e corpo a personaggi forti come il vulcanologo del catastrofico Dante’s Peak – La furia della montagna (1997) o a mantenere lo stesso mestiere di agente investigativo ne Il sarto di Panama a fianco di Geoffrey Rush. Ma sa essere anche un affascinante avvocato divorzista in Laws of Attraction (2004) innamorato di Julianne Moore, coinvolti in una storia d’amore molto stravagante, intervallata da diversi momenti comici. Lavora poi con Richard Shepard in The Matador, per il quale viene nominato al Golden Globe, ma fa anche uno scarto temporale per ritrovarsi alla fine della Guerra civile americana a interpretare un ufficiale dell’esercito nordista che deve fare i conti con il sudista Liam Neeson in Seraphim Falls (2006).

Nel 2007 и in Shattered firmato dal regista Mike Barker (conosciuto per Le seduttrici), thriller che vede l’attore nella veste insolita di un sociopatico che ricatta una coppia di innocenti.

Nel 2008 partecipa ad un musical dallo scontato successo mondiale: recita, canta e balla accanto a Colin Firth, Stellan Skarsgеrd e Meryl Streep in Mamma mia!, nel ruolo del grande amore della protagonista. E dopo qualche ruolo di basso tono, torna nel 2010 accanto alla giovane star Robert Pattinson interpretando un padre assente nel toccante Remember me. Nello stesso anno viene diretto dal maestro Roman Polanski nel riuscito thriller L’uomo nell’ombra, con Ewan McGregor e Olivia Williams. L’anno successivo torna al cinema con una commedia brillante: и il capo di Sarah Jessica Parker in Ma come fa a far tutto?, di Douglas McGrath. L’anno successivo и protagonista della commedia romantica di Susanne Bier Love Is all You Need, fuori concorso alla 69esima Mostra del Cinema di Venezia.

L’aspetto da gentleman di Pierce Brosnan e la bravura con la quale ha interpretato la serie di James Bond lo porta ad essere ricordato soprattutto per il suo carisma da seduttore, circondato da belle donne ed invincibile nella lotta contro il nemico. Ma la vita reale priva di eccessi e di divismo, per non contare gli innumerevoli personaggi interpretati che costellano la sua carriera, lo inquadrano in un simbolo di bellezza che ha la dote dell’ironia. Il fascino di un seduttore che sa scherzare se necessario, qualitа che indubbiamente lo consacra tra i migliori attori irlandesi in circolazione.


Giulia Bongiorno, l avvocato siciliano che Salvini vuole ministro della giustizia – La Sicilia, cercasi avvocato.

#Cercasi #avvocato


Giulia Bongiorno, l’avvocato siciliano che Salvini vuole ministro della giustizia

Celebre perché, da 27enne, ha difeso Giulio Andreotti nel processo per le collusioni con la mafia. Ma lei frena: «Io guardasigilli? No, non lo farò»

Celebre per aver difeso Giulio Andreotti nel processo per mafia a soli 27 anni, insieme a Franco Coppi e Gioacchino Sbacchi. In tanti la ricordano in aula per il suo urlo «e vai, assolto! assolto! assolto», dopo la sentenza dappello nel processo allex premier.

Adesso l’avvocato siciliano Giulia Bongiorno, ex presidente della Commissione Giustizia della Camera, approda nuovamente in Parlamento, ma questa volta al Senato e tra le fila della Lega che nellisola elegge tre parlamentari.

«Credo che il nuovo progetto della Lega – spiega – debba con grande forza interessare anche i siciliani. Sono certa che alla Sicilia interessi che vi sia un governo con delle priorità che sono quelle della sicurezza, della giustizia e del rispetto delle regole».

Bongiorno è molto conosciuta e apprezzata per la sua esperienza come avvocato e per le sue battaglie in difesa delle donne. Con Michelle Hunziker ha fondato lassociazione Doppia difesa, una Onlus che si occupa di aiutare le donne che hanno subito discriminazioni, violenze o abusi.

«La giustizia deve diventare una priorità in Italia per riconquistare la fiducia dei cittadini – afferma – e se io ho deciso di correre con la Lega, non senza averci pensato prima a lungo, è perché Salvini ha messo questo tema in punta alla sua agenda politica. Mi batterò per perfezionare la legge sullo stalking istituendo un codice rosso per le denunce delle donne che temono per la loro vita, per rivedere la legge sulla legittima difesa che è ridicola al limite della barzelletta».

Di lei si è anche parlato di prossima ministra della Giustizia. Ma Bongiorno prima della chiusura delle urne ha preferito glissare rispetto a questa ipotesi. «Se mi piacerebbe fare il Guardasigilli? Non spargiamo voci, non lo farò», ha detto. Eppure è stato lo stesso Salvini ad affermare: «Giulia Bongiorno sarebbe un ottimo ministro della Giustizia in un governo del centrodestra».


Parcella del domiciliatario, come si calcola, Avvocato Domiciliatario, avvocato privacy.

#Avvocato #privacy


Avvocato Domiciliatario

Domiciliazioni in Tribunale e Giudice di Pace a Venezia, Treviso, Verona, Belluno, Padova, Udine, Vicenza, Roma.

Menù principale

Navigazione articolo

Parcella del domiciliatario, come si calcola?

CALCOLA LA NOTULA DEL DOMICILIATARIO?

Secondo il nostro tariffario, il compenso dellavvocato domiciliatario nostro associato va calcolato SOLO forfetariamente secondo il valore della pratica e non deve essere inferiore al 20% dellimporto previsto dai parametri per le fasi processuali che lo stesso ha svolto.

Per preventivare la notula del domiciliatario è quindi importante sapere ORA come computare il valore della controversia della causa che si vuole affidare al domiciliatario poichè questo permetterà di determinare lo scaglione di valore del compenso dellavvocato (vedi PREVENTIVO COMPENSO DOMICILIATARIO).

Qual è il criterio generale? Devi sempre ricordare che il valore della pratica è determinato a norma del codice di procedura civile .

L’art. 10 co. 1 del codice di rito prevede che il valore sia dato dal petitum al momento dellinizio della causa, essendo irrilevante l’eventuale successiva modifica in diminuzione della domanda . Fa tuttavia eccezione l’ipotesi in cui la domanda iniziale sia formulata in modo generico, e sia poi precisata in corso di causa in seguito ad accertamento tecnico; in tal caso il valore è quello accertato e precisato al termine della causa. Questo è quindi il dato da impiegare per individuare lo scaglione di tariffario del domiciliatatrio per i compensi forfetari delle singole pratiche ordinarie.

Soltanto gli interessi, le spese ed i danni maturati fino alla proposizione della domanda si cumulano ai fini della determinazione del valore (e servono per determinare lo scaglione di riferimento).

Non è compreso nel valore della domanda l’oggetto dell’accertamento che il giudice deve compiere quale antecedente logico per decidere del fondamento della domanda, ma senza efficacia di giudicato.

Ex art. 10 co. 2 del medesimo codice, le domande proposte dallo stesso attore contro lo stesso convenuto si cumulano ai fini della determinazione del valore.

Non si cumulano tra loro le singole domande proposte da attori diversi contro il medesimo convenuto, sia pure con il medesimo atto introduttivo.

A maggior ragione non si cumulano le domande formulate in atti introduttivi di autonome controversie, poi riunite per connessione.

La domanda di risarcimento danni ex art. 96, rientrando nella competenza funzionale del giudice di merito, non si cumula con la domanda principale che serve da sola a determinare lo scaglione.

Per i principi sopra richiamati la domanda riconvenzionale – non essendo proposta contro il medesimo soggetto convenuto- non si cumula con la domanda principale dell’attore al fine di determinare il valore della causa (ma può determinare l’applicazione dello scaglione di valore superiore, se essa autonomamente supera il valore della domanda principale).

Ricordalo e chiedi subito un preventivo CLICCANDO QUI.


Avvocato: interpretazione dell’art, carta intestata avvocato. #Carta #intestata #avvocato


Carta intestata avvocato

E’ stato richiesto a questo Consiglio un parere su come vada interpretato lart. 48 del Codice Deontologico Forense, il quale prevede il divieto di utilizzare la corrispondenza scambiata con un collega, qualificata come riservata o contenente proposte transattivo, in particolar modo se la norma sia applicabile anche nell’ ipotesi in cui la missiva serva a provare lattendibilità o meno di un testimone (un avvocato) sentito in un processo.

Occorre premettere che questo Consiglio non può rilasciare pareri sulla compatibilità di documenti al Codice Deontologico Forense né quindi dare valutazioni sulla loro utilizzabilità in giudizio.

I pareri rilasciati da questo Consiglio devono necessariamente riguardare aspetti generali, involgenti la Legge Professionale o il Codice Deontologico Forense.

Ciò premesso, occorre ricordare doverosamente che lart. 48 del Codice Deontologico Forense impedisce lutilizzazione di corrispondenza intercorsa tra avvocati qualificata come riservata o contenente proposte transattive.

Il fatto che la corrispondenza sia stata qualificata come riservata, benché non contenente proposte transattive, non ha alcuna rilevanza essendo sufficiente la mera qualificazione in tal senso fatta dal mittente per impedirne la libera utilizzazione e per farla rientrare nella protezione accordata dallart. 48 CDF.

La norma, al secondo comma, contiene delle eccezioni e solo in questi casi è possibile derogare al divieto; ogni altro utilizzo che non sia giustificato dalle eccezioni medesime comporta un illecito deontologico.

In ogni caso, doverosamente, occorre precisare che:

– con la nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense il “potere disciplinare appartiene ai consigli distrettuali di disciplina forense” (art 50 L.247/2012) e dunque non rientra più tra i compiti e le prerogative del Consiglio dell’Ordine;

– ne consegue che i pareri in materia deontologica che gli iscritti richiedono al Consiglio dell’Ordine vengono da questo rilasciati in termini generali e non assumono né possono assumere, in eventuali procedimenti disciplinari, alcuna funzione orientativa né tantomeno vincolante del giudizio del Consiglio Distrettuale di Disciplina né rilevare quale esimente dell’iscritto sotto il profilo soggettivo;

– pertanto è possibile che il Consiglio Distrettuale di Disciplina, nella sua autonoma valutazione dei comportamenti concretamente tenuti, possa pervenire a conclusioni diverse da quelle fatte proprie dal Consiglio anche per quanto riguarda lelemento soggettivo.


Invalidità civile, handicap, disabilità: legislazione, giurisprudenza, circolari, Studio Legale Aquilani, preventivo avvocato.

#Preventivo #avvocato


La guida: Permessi per assistenza a disabili

  • La guida: Agevolazioni fiscali per i disabili

  • La guida: Agevolazioni di Trenitalia per i disabili

  • La guida: Provvidenze economiche

    Invalidità: norme, giurisprudenza, circolari

    Altre news

    Permessi L. 104/1992 alla luce della legge sulle unioni civili e della sentenza dalla Consulta n. 213/2016 (circolare Inps n. 38/2017)

    Il decreto di omologa in contrasto con le conclusioni del Ctu non può essere impugnato; è però emendabile con la procedura di correzione (Cass. ord. 6415/2017)

    Il compenso professionale da liquidare, all’esito della fase cautelare e di merito del giudizio ex art. 445-bis c.p.c., supera i 4.000,00 euro, oltre 15% per rimborso spese forfetario (Cass. ord. 6457/2017)

    Una sentenza che si discosta da C.A. Napoli 5307/2014: il certificato medico online, che non indichi sussistenti le condizioni di disautonomia, rende incompleta la domanda per l’indennità di accompagnamento (Trib. Napoli sent. n. 510/2016)

    Per l’esonero dalle spese giudiziali non è necessario che la dichiarazione sostitutiva indichi l’importo del reddito familiare.

    E’ consentito il ricorso giurisdizionale avverso il verbale di invalidità negativo, anche se nel frattempo sia stata proposta nuova domanda amministrativa.

    Il tetto di reddito, da considerare per l’esenzione dalla condanna alle spese, deve essere maggiorato per ogni familiare convivente.

    Aggiornamento della procedura Inps per la richiesta ed attivazione del pin per il cittadino.

    Nessuna deroga, neanche per gli incapaci, alla regola della decorrenza del diritto all’indennità di accompagnamento dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene presentata la domanda.

    Obbligo del Ctu di applicare la tabella indicativa delle percentuali di invalidità civile.


  • Licenza di trasferimento: L AVVOCATO RISPONDE, avvocato risponde.

    #Avvocato #risponde



    Licenza di trasferimento.

    Il forum su Sicurezza, Difesa e Giustizia

    Regole del forum

    Licenza di trasferimento.

    mer set 07, 2011 4:51 pm

    Avrei bisogno di capire se ne ho diritto o meno, visto che la nostra pubblicazione è un po’ dubbiosa.

    Premetto che sono un carabiniere.

    Dunque sto per essere trasferito da una Regione ad un’altra.

    sono sposato e la mia famiglia vive gia’ da alcuni anni e continuerà a vivere nell’abitazione sita nel mio paese. non devo fare nessun cambio di residenza ne allacci di acqua, corrente, ect.

    sono attualmente autorizzato a viaggiare e quindi a risiedere in un comune diverso dall’attuale sede di servizio.

    in poche parole quello che chiedo è se mi spettano 20 giorni di licenza di trasferimento, anche se non devo effettuare nessun trasloco ma solo ai fini della riorganizzazione della famiglia. così come è riportato (ma non bene specificato) nella nostra pubblicazione.

    Si gradiscono anche riferimenti normativi.

    Re: Licenza di trasferimento.

    mer set 07, 2011 5:24 pm

    Re: Licenza di trasferimento.

    gio mag 02, 2013 4:29 pm

    ma cosa devo dimostrare ? nel punto 2c cita: " Fermo restando il presupposto del movimento

    da effettuare in una nuova sede di servizio, si chiarisce che con i termini “trasloco” e “riorganizzazione familiare”si intendono non solo il trasporto materiale di mobili e masserizie e le esigenze di ripristino della normale vita di relazione di più soggetti facenti parte del nucleo familiare, ma anche il semplice cambio di abitazione, con i conseguenti adempimenti di natura anagrafica e materiale che esso

    comporta. La sussistenza delle esigenze sopra citate è invocabile anche da parte della

    famiglia mono-componente." se qualcuno puo’ darmi un aiuto sulla situazione. Grazie in anticipo.

    Re: Licenza di trasferimento.

    sab mag 11, 2013 4:17 pm

    Nel 2008 ho fatto istanza di mutuo cambio con un collega ed ottenni il trasferimento a domanda.



    NOTIFICAZIONE ART 140 cpc IRREPERIBILITA o RIFIUTO DI RICEVERE COPIA Codice Procedura Civile ART 140, avvocato divorzista roma.

    #Avvocato #divorzista #roma



    Avvocato divorzista roma

    il destinatario o per incapacitа o rifiuto delle persone indicate

    nell’articolo 139 c.p.c. , la notifica si effettua depositando

    esemplare o copia eguale dell’atto in busta sigillata nella sede

    del Comune dove la notificazione deve essere eseguita,

    affiggendo avviso del deposito, in busta chiusa e sigillata,

    alla porta dell’abitazione, ufficio o azienda del destinatario e

    dando notizia allo stesso a mezzo lettera raccomandata A.R.

    E’ opportuno sottolineare che questa forma di notifica puт

    essere legittimamente effettuata solo nel caso che, non trovato

    il destinatario, l’atto venga rifiutato dai soggetti idonei a riceverlo

    in base alla legge (art. 139 c.p.c.) e non giа a seguito del rifiuto

    del destinatario, ove venga reperito.

    Il rifiuto del destinatario, ai sensi del secondo comma dell’articolo

    138 c.p.c. , equivale, ad ogni effetto, a notifica fatta in mani proprie.

    La notificazione di un atto ai sensi dell’articolo 140 c.p.c. puт

    essere effettuata solamente dopo che il messo si sia recato

    nei luoghi alternativamente indicati dall’articolo 139 c.p.c.

    (abitazione, ufficio, azienda) senza trovare il destinatario

    nй altro soggetto idoneo a ricevere l’atto.

    La procedura da osservare и la seguente:

    1. affissione di avviso del deposito, in busta chiusa e sigillata,

    alla porta dell’abitazione, ufficio od azienda del destinatario.

    Al riguardo и utile precisare che per “porta” si intende l’accesso

    all’abitazione (locali) in cui dimora il destinatario od ha l’ufficio

    od azienda e non giа l’ingresso dell’edificio in cui si possono

    trovare, in comune con altri di diversa proprietа, detti locali

    ovvero il cancello esterno di stabile in multi proprietа.

    E’ poi opportuno che l’avviso non venga affisso in senso proprio e

    materiale all’esterno della porta, ma inserito, se possibile,

    al di sotto della stessa o nella cassetta per lettere se ad uso

    esclusivo dell’abitazione, ufficio od azienda del destinatario e ciт

    se non altro per evitare che l’avviso stesso possa essere rimosso

    Si osserva poi che la dizione usata nell’art. 140 c.p.c.

    dal legislatore per l’affissione dell’avviso “busta chiusa e sigillata”

    differisce da quella utilizzata per la consegna a terzi o il deposito

    dell’atto da notificare nell’art. 137 c.p.c.

    “busta che provvede a sigillare”. In conclusione nel primo caso

    la busta и “chiusa e sigillata” nel secondo solo “sigillata”.

    La questione potrebbe risultare irrilevante poichй una busta

    sigillata и necessariamente anche chiusa non potendo essere

    allo stesso tempo aperta e sigillata.

    Tuttavia и legittimo chiedersi se con il termine “chiusa”, anche se

    и ipotizzabile sia stato usato come rafforzativo, si sottenda

    l’adozione di particolari e non meglio precisate cautele.

    Il contenuto dell’avviso и indicato nell’art. 48 delle disposizioni

    di attuazione del c.p.c. (nome della persona che ha chiesto la

    notificazione e del destinatario, natura dell’atto, indicazione del

    giudice che ha pronunciato il provvedimento notificato e davanti

    al quale si deve comparire con la data ed il termine di comparizione,

    data e firma dell’ufficiale giudiziario). deposito di copia dell’atto da

    notificare nella casa comunale, in busta sigillata

    (ad es. : ufficio messi) riportante all’esterno il numero cronologico

    della notificazione senza segni od indicazioni dai quali possa

    desumersi il contenuto dell’atto; invio all’interessato di lettera

    raccomandata A.R. per informarlo del deposito dell’atto nella

    casa comunale.Questa forma di notifica presuppone che la

    residenza, dimora o domicilio del destinatario siano noti e che

    non sia possibile eseguire la notifica stessa nei modi previsti

    dagli articoli 138 e 139 c.p.c. per difficoltа di ordine materiale.

    La notificazione ai sensi dell’articolo 140 si considera effettuata

    con il compimento delle tre formalitа sopra descritte

    (affissione di avviso alla porta del destinatario in busta chiusa

    e sigillata, deposito atto nella casa comunale in busta sigillata,

    invio al destinatario di notizia del deposito) a nulla rilevando la

    ricezione da parte del destinatario della lettera raccomandata di

    notizia del deposito. Sotto l’aspetto strettamente operativo, si

    ritiene opportuno sintetizzare come segue le varie fasi in cui si

    articola la notifica ai sensi dell’articolo 140 c.p.c.:

    il messo, conoscendo – in base alle risultanze anagrafiche o alle

    informazioni assunte – la residenza, dimora o domicilio del

    destinatario nel territorio del comune, si reca presso i luoghi indicati

    dall’articolo 139 c.p.c. (abitazione, ufficio o azienda) per

    effettuare la notifica, ma non trova il destinatario od altra

    persona idonea a ricevere l’atto. Il messo affigge, nei modi

    sopra precisati, alla porta dell’abitazione, ufficio od azienda

    avviso che depositerа l’atto nella casa comunale.

    Il messo, rientrato in sede, redige e provvede per l’invio di lettera

    raccomandata A.R. al destinatario con la quale da notizia del

    deposito nella casa comunale. Il messo redige la relata ai sensi

    dell’articolo 140 c.p.c.. sia sull’originale che nella copia che

    deposita con le modalitа in precedenza descritte.

    Circa la durata del deposito ed il ritiro dell’atto, l’articolo 140 e

    le altre norme del c.p.c. nulla precisano. In ordine alla prima

    questione и stato formulato un quesito all’ANCI.

    Nella risposta, fornita il 4.6.2003, и stato espresso il parere che

    “. и sconsigliabile comunque porre termine al deposito fino a

    quando non sia terminata la sequenza processuale-procedimentale

    entro la quale l’atto si colloca. Non и quindi possibile fissare

    un termine massimo in generale per la giacenza, ma bisogna di

    volta in volta esaminare le singole fattispecie.” Dal predetto parere

    non si ricava alcuna utilitа pratica in quanto, pur non venendo

    esclusa in assoluto la possibilitа di un termine, il calcolo risulta

    non immediato (valutazione di una molteplicitа di situazioni ed

    elementi che possono anche non essere nella disponibilitа del

    messo comunale) e non definibile in via generale.

    Sono, pertanto, auspicabili precise indicazioni a livello normativo

    atteso che, per quanto concerne il trattamento,

    il Codice in materia di protezione dei dati personali, all’art. 11,

    comma 1, lett. e), prevede la conservazione dei dati stessi

    (che nel caso in esame sono quelli contenuti nell’atto inserito

    nella busta sigillata in deposito) per un periodo di tempo non

    superiore a quello necessario agli scopi per i quali sono stati

    raccolti e successivamente trattati.

    Circa la seconda questione si esprime l’avviso che l’atto in deposito

    possa essere ritirato anche da persona incaricata dal destinatario

    per le seguenti ragioni: tale evenienza non и espressamente

    vietata da alcuna norma di legge; la stessa notificazione, a

    determinate condizioni e con particolari cautele, puт essere

    fatta in mani diverse dal destinatario (ad esempio al portiere

    od al vicino di casa che accetti di riceverla).

    Tali soggetti, se ricorrono le condizioni previste, sono abilitati per

    legge senza tener conto se tra essi ed l’interessato intercorra

    un rapporto fiduciario. A maggior ragione si ritiene che l’atto

    depositato possa essere ritirato da persona incaricata e quindi

    di fiducia. non viene violato il diritto alla riservatezza in quanto

    l’atto depositato и contenuto in busta sigillata con le modalitа piщ

    sopra precisate. Nella prassi per la consegna a persona diversa

    dal destinatario и opportuno procedere nel modo seguente:

    accertare che la persona che si presenta sia munita di delega o

    quanto meno dell’avviso di deposito (indifferentemente quello

    affisso sulla porta o quello inviato con lettera raccomandata);

    fare sottoscrivere un ricevuta di consegna da conservare agli atti;

    “Irreperibilità o rifiuto di rricevere la copia“.

    Notificazione ex Art. 140 cpc

    incapacità o rifiuto delle persone indicate nell’ articolo 139,

    l’ufficiale giudiziario deposita la copia nella casa del comune

    dove la notificazione deve eseguirsi , affigge avviso del deposito

    in busta chiusa e sigillata ( 1 ) alla porta dell’abitazione o

    dell’ufficio o dell’azienda del destinatario, e gliene dà notizia

    per raccomandata con avviso di ricevimento.



    Professione Avvocato – Le migliori risorse per Avvocati e Studi Legali, avvocato forense.

    #Avvocato #forense



    Avvocato forense

      Le migliori risorse per Avvocati e Studi Legali online

    Visibilità per il tuo Studio Legale

    Civile

    Tutti i documenti e gli atti giudiziari presenti in questa sezione del Formulario, pur essendo stati redatti da professionisti di comprovata capacità e professionalità, sono da considerarsi a puro scopo esemplificativo e informativo. Professione-Avvocato.it.

    Penale

    Il Formulario Legale e le formule legali sono assolutamente GRATUITE, sono redatte da diversi avvocati, e possono essere consultate e scaricate con un semplice clic FORMULARI LEGALI: CIVILE E PENALE Servizio: GRATUITO Formule complete.

    Formulario

    Tutti i documenti e gli atti giudiziari presenti nella sezione formulario, pur essendo stati redatti da professionisti di comprovata capacità e professionalità, debbono intendersi a puro titolo esemplificativo. Professione-Avvocato.it non risponde e declina ogni.

    Servizi

    Trova l’avvocato Un archivio dei legali italiani, realizzato in maniera tale da offrire la massima visibilità ai singoli professionisti, i quali avranno la possibilità di far conoscere la propria attività a livello nazionale. Newsletter.

    La Cassazione: «Vittorio Emanuele di Savoia ha colpa per la morte … – Corriere della Sera

    Corriere della Sera La Cassazione: «Vittorio Emanuele di Savoia ha colpa per la morte …Corriere della SeraLo suggerisce la sentenza della Cassazione di Roma. Vittorio Emanuele di Savoia, nella notte tra il 17 e il 18 agosto del 1978, all'Isola di Cavallo, in Corsica, sparò con la sua carabina durante il tafferuglio sulle barche in […]

    Professione Avvocato / Commenti forniti » Leggi Tutto

    Cassazione, condanna per il pedone che ha provocato l'incidente – InSella.it

    InSella.it Cassazione, condanna per il pedone che ha provocato l'incidenteInSella.itAttraversare senza prestare attenzione alla strada, e alle sue regole, è reato. Questo già si sapeva, ma da oggi la Cassazione ha decretato che è anche punibile con la reclusione: la sentenza punisce un pedone che, a causa del comportamento incauto, … Fonte.

    Professione Avvocato / Commenti forniti » Leggi Tutto

    Giochi, Cassazione: mancata esposizione tabella giochi proibiti ha … – ilVelino/AGV NEWS

    ilVelino/AGV NEWS Giochi, Cassazione: mancata esposizione tabella giochi proibiti ha …ilVelino/AGV NEWS“La mancata esposizione in luogo visibile, da parte del gestore di un esercizio pubblico, della tabella dei giochi proibiti conserva rilevanza penale” e va …Gioconews – Cassazione: 'Mancata esposizione tabelle giochi …GiocoNews.it (Registrazione)Slot, per Cassazione tutti pubblici esercizi hanno obbligo di esporre …AGIMEG (Comunicati Stampa)tutte […]

    Professione Avvocato / Commenti forniti » Leggi Tutto

    Ricorso per Cassazione ammissibile se manca un indirizzo condiviso – Altalex

    Altalex Ricorso per Cassazione ammissibile se manca un indirizzo condivisoAltalexQualora sia dedotto un vizio di motivazione è inammissibile il ricorso per Cassazione di cui all'articolo 606 c.p.p. se il motivo del ricorso non attribuisce alla decisione un contenuto diverso da quello reale sul piano letterale o logico. E' quanto ha … Fonte.

    Professione Avvocato / Commenti forniti » Leggi Tutto

    Giochi, Cassazione: mancata esposizione tabella giochi proibiti ha … – ilVelino/AGV NEWS

    ilVelino/AGV NEWS Giochi, Cassazione: mancata esposizione tabella giochi proibiti ha …ilVelino/AGV NEWS“La mancata esposizione in luogo visibile, da parte del gestore di un esercizio pubblico, della tabella dei giochi proibiti conserva rilevanza penale” e va …Gioconews – Cassazione: 'Mancata esposizione tabelle giochi …GiocoNews.it (Registrazione)Slot, per Cassazione tutti pubblici esercizi hanno obbligo di esporre …AGIMEG (Comunicati Stampa)tutte […]

    Professione Avvocato / Commenti forniti » Leggi Tutto

    Ricorso per Cassazione ammissibile se manca un indirizzo condiviso – Altalex

    Altalex Ricorso per Cassazione ammissibile se manca un indirizzo condivisoAltalexQualora sia dedotto un vizio di motivazione è inammissibile il ricorso per Cassazione di cui all'articolo 606 c.p.p. se il motivo del ricorso non attribuisce alla decisione un contenuto diverso da quello reale sul piano letterale o logico. E' quanto ha … Fonte.

    Professione Avvocato / Commenti forniti » Leggi Tutto