Auto&Car

Feb 15 2019

Polizza infortuni conducente: le cose da sapere e disdetta, assicurazione auto meno cara.

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Polizza infortuni conducente: le cose da sapere

Proseguiamo la nostra analisi delle varie coperture aggiuntive che è possibile sottoscrivere insieme alla RCA obbligatoria per lauto (o la moto, lautocarro, ecc.) e vediamo una copertura molto particolare, che riguarda lindividuo e non direttamente il veicolo.

Stiamo parlando della garanzia contro gli infortuni che copre il conducente del veicolo assicurato, pagando un corrispettivo allo stesso in caso di morte o infortuni gravi, che causino una invalidità.

Indice dei Contenuti

Polizza infortuni conducente: cosè

Si tratta di una sorta di assicurazione sulla vita che viene aggiunta alla RC contro terzi e alle altre coperture per il veicolo, laddove vi sia una necessità di tutela del guidatore. Potrebbe ad esempio essere il caso di una persona padre di una famiglia monoreddito, che utilizza lauto per lavoro e che non voglia mettere in difficoltà la famiglia in caso di un suo infortunio in strada. Il classico caso in cui è molto cautelativo avere una assicurazione personale!

Garanzia Infortuni Conducente: tutela, ma poco…

Cosa non& è: il contributo SSN

Prima di addentrarci nei pro e nei contro, pensiamo sia importante precisare che non si deve confondere questa garanzia facoltativa con il contributo SSN, che è invece una imposta obbligatoria che non offre coperture aggiuntive, ma che serve per pagare& il Servizio Sanitario Nazionale, purtroppo spesso impegnato nelle cure dei feriti della strada. La quota pagata per il SSN non offre alcun vantaggio per lutente, se non, appunto, quello di contribuire alla spesa pubblica sanitaria, a livello Nazionale.

Risarcimenti

La garanzia infortuni riconosce invece un risarcimento al conducente vittima di un incidente, sia con ragione che con torto, che per cause fortuite (ad esempio un malore). Il risarcimento varia in base alle conseguenze fisiche riportate, esistono al proposito delle precise tabelle per determinare la percentuale di invalidità generata da ogni possibile trauma, postumo o mutilazione (abbiamo scritto un approfondimento proprio su questo argomento, cercatelo qui sul sito). La garanzia è valida anche in caso di morte, a beneficio degli eredi. Generalmente sono escluse dal risarcimento invalidità minori al 5% (ad esempio il classico colpo di frusta).

Costi, massimali, benefici

Per avere unidea del costo, diciamo che indicativamente una copertura-base di questo tipo prevede un massimale intorno ai 100.000,00 euro che sarà corrisposto in caso di morte o invalidità permanente al 100%; in caso di infortunio minore, gli importi saranno proporzionali alle percentuali di invalidità: con questo massimale, il costo è di circa 100,00 euro l’anno, ma varia molto in base a diversi parametri. Tra quelli che contribuiscono alla determinazione di questo premio: età e lavoro del conducente, sua esperienza alla guida, tipo di veicolo, fino al numero di Km dichiarati di percorrenza media annua. Gli importi aumentano inoltre in caso di aumento del massimale o di sottoscrizione di altri tipi di condizioni, ad esempio diarie giornaliere per ricovero, che peraltro non tutte le compagnia propongono. Alcune compagnie prevedono facoltativamente una franchigia, della quale francamente capiamo poco il senso trattandosi di una copertura che, sostanzialmente, va a tutelare solo casi gravi.

Molto corrette sono invece le clausole di penale, fino al mancato pagamento del risarcimento, in caso di mancato utilizzo della cintura di sicurezza o del casco, nel caso di guida in stato di ebbrezza, ed in molte altre eventualità di non rispetto delle leggi vigenti da parte del guidatore.

E comunque sempre bene leggere attentamente le condizioni di garanzia sul fascicolo informativo, per capire se la copertura sia adatta alle proprie esigenze.

Personalizzazioni

Non possiamo non notare che in realtà questa copertura sia in genere ben poco personalizzabile, soprattutto per quanto riguarda il massimale, che è sempre purtroppo basso per tutte le compagnie.

Il premio pari a circa 1% del massimale è certamente corretto e proporzionato, ma secondo noi sarebbe preferibile consentire la scelta di un massimale ben più ampio, fino a 500.000 euro o 1 milione, in modo da fornire al cliente una tutela reale per se e per la propria famiglia, nella malaugurata eventualità di un sinistro invalidante. Con un massimale massimo a soli 100.000 euro, infatti, i clienti che si ritengono a rischio e che necessitano pertanto di una reale copertura sulla propria vita, di certo non sono tranquillizzati e necessiteranno comunque di una polizza vita a parte.

Conclusioni: conviene?

In tal senso, riteniamo quindi la garanzia accessoria degli infortuni conducente sostanzialmente poco utile. Ne consigliamo la sottoscrizione solo a chi si accontenta di una copertura economica& o a chi la considera una integrazione ad altre polizze più costose e ampie.

La Disdetta della Polizza infortuni (attenzione!)

Vediamo in conclusione un ulteriore aspetto, molto importante ovvero la sua disdetta. Spesso le compagnie fanno sottoscrivere al cliente questa garanzia accessoria sotto forma di un contratto a parte rispetto a quello della RC auto: le due coperture risultano quindi formalmente scollegate e possono vivere di vita propria indipendentemente lun laltra. Questo può essere un vantaggio per il cliente, ma può trasformarsi in una spiacevole sorpresa al momento del cambio di compagnia. Dato che la garanzia infortuni non è una RC obbligatoria, non rientra tra le polizze per le quali è abolito il tacito rinnovo e, anzi, solitamente lo prevede, peraltro con un preavviso di disdetta ampio, come per le polizze vita.

Quando cambiate compagnia, verificate quindi sempre bene se avevate questa copertura e se volete disdirla o meno, inviando la disdetta per raccomandata. Ci vengono infatti segnalati molti casi di utenti ai quali viene richiesto il pagamento di questa copertura da compagnie con le quali ritenevano di aver chiuso i rapporti a seguito di cambio per la RCA… non è così! Se la garanzia infortuni ha un contratto a se stante, è necessario inviare disdetta nelle modalità espresse dal contratto.

Sorvoliamo sul fatto che alcune compagnie hanno spesso mascherato (e continuano a farlo), il fatto che sia un doppio contratto per cercare di tenere stretto il cliente… ci vorrebbe più trasparenza, soprattutto nellinformativa di preavviso di scadenza della polizza.


Written by PROPERTY


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